GRADUATORIE IRC

IRC in Lombardia: 315 docenti esclusi, errori nelle graduatorie e sindacati storici complici

Il Decreto USR Lombardia n. 1847 del 27 agosto 2025 avrebbe dovuto avviare la stabilizzazione degli insegnanti di religione cattolica della scuola dell’infanzia e primaria. Invece, ancora una volta, ci troviamo di fronte a un atto che approva solo le graduatorie, così come è avvenuto lo scorso 10 luglio per la secondaria, ma che rinvia parte delle assunzioni a data da destinarsi.

Il contingente era chiaro: 488 posti per infanzia e primaria, 445 per la secondaria. Con il DM n. 144 del 18 luglio 2025 erano stati aggiunti ulteriori posti, pari a 165 per l’infanzia e primaria e 150 per la secondaria, per un totale di 315 posti aggiuntivi. Eppure, la Lombardia è rimasta l’unica regione in cui questi numeri non sono stati recepiti in un decreto operativo. Un atto che, come ricorda la Fensir – il sindacato autonomo che ha contestato duramente il ritardo – “poteva essere fatto in 5 minuti con qualsiasi intelligenza artificiale, se quella umana non era in grado di elaborare un semplice calcolo proporzionale dei posti per diocesi”.

Errori clamorosi nelle graduatorie

Non bastasse il rinvio, le graduatorie pubblicate dall’USR Lombardia presentano errori madornali. Non solo l’attribuzione indebita di 4 punti per l’anno scolastico 2023/24, escluso dal bando, ma anche 4 punti sottratti ingiustamente a causa di un errore nella convalida dei titoli, frutto di un decreto mal formulato e rettificato in corsa. A questo si sommano calcoli sbagliati dei titoli culturali e il mancato rispetto delle precedenze previste.

Errori che alterano pesantemente le posizioni in graduatoria, danneggiando in particolare i candidati collocati nelle zone di confine tra assunzione certa e attesa.

La divisione illegittima di infanzia, primaria e secondaria

Non solo la secondaria. Le graduatorie lombarde, pubblicate il 10 luglio scorso, sono state suddivise per gradi scolastici (medie e superiori), in aperta violazione della legge 186/2003, che prevede due soli ruoli: da una parte infanzia e primaria, dall’altra tutta la secondaria. Una scelta amministrativa arbitraria, senza base normativa, che apre la porta a ricorsi e contenziosi.

Lo stesso errore si ripete anche per l’altro settore formativo: infanzia e primaria. Invece di essere trattate come un unico settore, con una sola graduatoria, sono state suddivise, creando ulteriore confusione e contravvenendo ancora una volta al quadro legislativo.

La denuncia dei sindacati autonomi

A denunciare con forza questa situazione sono la Fensir, attraverso il segretario generale nazionale Giuseppe Favilla, e il sindacato federato SAIR – Sindacato Autonomo Insegnanti di Religione, guidato da Mariangela Mapelli.

Favilla è netto: “Gli errori possono capitare – per distrazione, stanchezza, mancanza di chiarezza o fretta – ma quando emergono devono essere corretti. Invece qui non si è fatto nulla. E siamo di fronte all’unica regione d’Italia che non ha ancora applicato il DM 144/2025, nonostante sia un atto semplice e doveroso. La Lombardia si professa regione efficiente, ma in questo caso lascia tutti sbigottiti”.

Durissima anche Mariangela Mapelli, che denuncia la leggerezza con cui gli errori sono stati pubblicati sul sito ministeriale e nella piattaforma riservata: “Non solo i titoli sono stati valutati male, ma neppure è stata data la possibilità di correggere gli errori: meno di 12 ore dopo la pubblicazione della valutazione dei titoli culturali e di servizi, le graduatorie definitive erano già online, piene di sbagli che non possono essere ignorati e sottovalutati in quanto determinano l’effettivo diritto al ruolo. Chi si trova in alto in graduatoria ha una certezza di assunzione, ma chi è al confine del contingente assegnato rischia non solo di restare escluso, ma anche di subire revoche e spostamenti successivi”.

Il ruolo dei sindacati storici

Di fronte a questo scenario, colpisce ancora una volta il silenzio dei sindacati storici, in particolare di quello che da trent’anni si proclama “l’unico sindacato dei docenti di religione” – anche se ormai non è più così. Forte solo della sua rappresentatività riflessa, si è dimostrato incapace di difendere i lavoratori, di pretendere il rispetto del DM 144/2025 e di reagire agli errori macroscopici delle graduatorie.

Mentre Fensir e SAIR denunciano pubblicamente le omissioni, i sindacati “rappresentativi” si limitano a difendere la propria posizione, senza ottenere ciò che è legittimamente previsto per i docenti di religione in tutta Italia. Ancora una volta, la loro inerzia diventa complicità.

Oggi 315 docenti – 165 della primaria e 150 della secondaria – restano esclusi dal ruolo, vittime di rinvii, errori e di un’amministrazione incapace di garantire trasparenza. Ma vittime anche di un sindacato che da trent’anni vive di autocelebrazione e numeri ereditati, senza più capacità di conflitto.

Il tempo delle rendite di posizione è finito. Serve una svolta, servono nuove forze e nuove strategie. Perché il sindacato non può essere una vetrina, ma deve tornare ad essere strumento di tutela. E oggi, in Lombardia, di tutela vera non si vede traccia.

Religione cattolica: attese oltre 6.000 assunzioni per il 2025/26, ma il decreto non è ancora ufficiale

Cresce l’attesa per la pubblicazione del decreto ministeriale relativo alle immissioni in ruolo degli insegnanti di religione cattolica per l’anno scolastico 2025/2026. Secondo quanto anticipato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito durante un recente confronto con le organizzazioni sindacali, sarebbero 6.022 i posti destinati alle assunzioni a tempo indeterminato, su un totale di 8.050 posti vacanti e disponibili.

Un numero che, se confermato, andrebbe ben oltre i 4.500 posti inizialmente previsti dai due bandi del concorso straordinario, facendo ipotizzare un incremento di circa 1.500 posti, che seppur sottratti per quest’anno all’ordinario, saranno reintegrati con i pensionamenti del 2025/2026 e 2026/2027, dunque non avverrà lo scorrimento delle graduatorie dello straordinario per gli anni 2025/2026 e 2026/2027. Tuttavia, il decreto non è ancora stato pubblicato, e le cifre restano al momento non ufficiali, lasciando spazio a dubbi e incertezze nel settore.

Il commento del SAIR: “Siamo sempre trattati in modo diverso”

A esprimere il malessere della categoria è Mariangela Mapelli, Segretaria del Fensir SAIR (Sindacato Autonomo Insegnanti di Religione), che dichiara:

“È un momento di incertezza, come sempre d’altronde. Siamo abituati ad essere trattati come docenti con procedure diverse dagli altri, seppur nella sostanza, ad eccezione di qualche passaggio insignificante, che si risolve in una riga da inserire in un qualsiasi decreto che riguardi l’assunzione dei docenti di posti comuni e di sostegno. Ma il docente di religione deve aspettare… Ieri, 14 luglio, è stato annunciato e pubblicato il decreto per gli altri docenti, mentre i docenti di religione rimangono in attesa: tra supposizioni e incertezze.”

Mapelli sottolinea l’importanza del possibile incremento dei posti, ma invita alla prudenza:

“Bene che ci siano 1.500 posti in più per l’assunzione dei docenti dei concorsi straordinari, almeno così sembra essere, ma avremo conferma solo dopo la pubblicazione del decreto. Cerchiamo di non rimanere delusi se così non dovesse essere.”

Il concorso ordinario: domande tre volte superiori ai posti

Rimane alta anche l’attenzione sulle procedure ordinarie, che vedono coinvolti 6.195 candidati. Nel dettaglio:

  • 2.749 domande per il settore infanzia/primaria, a fronte di 927 posti disponibili
  • 3.446 domande per il settore secondaria di primo e secondo grado, per 1.001 posti

Numeri che confermano la forte domanda di stabilizzazione da parte dei docenti di religione, molti dei quali insegnano da anni con contratti a tempo determinato.

“È del tutto anacronistico – commenta Mapelli – il voler mantenere il 30% a tempo determinato così come previsto dalla legge 186/2003. I docenti di religione vogliono il ruolo e lo vogliono subito.”

Un’attesa che si ripete

L’impressione diffusa è che per i docenti di religione, l’attesa sia ormai la regola. Anche quest’anno, il decreto per le assunzioni degli altri docenti è stato pubblicato, mentre quello per gli insegnanti di religione ancora non compare all’orizzonte. I numeri, per ora, restano ipotesi. Le rassicurazioni fornite dal Ministero indicano una volontà di equilibrio tra le due procedure concorsuali (straordinaria e ordinaria), con una compensazione prevista a partire dal 2026/27, ma senza un testo ufficiale tutto resta nel campo delle intenzioni.

Speriamo di essere smentiti immediatamente, con la pubblicazione del decreto e l’avvio concreto delle assunzioni. Sarebbe il segnale atteso da anni, e potremmo finalmente gioire insieme a chi otterrà il ruolo, dopo un lungo percorso fatto di attesa, impegno e dedizione.

Immissioni in ruolo 2025/2026: concorsi ordinari, straordinari e stabilizzazione per i docenti di religione cattolica

1. Quadro generale delle immissioni

Per l’anno scolastico 2025/2026, il Ministero ha avviato un piano articolato e atteso da anni che coinvolge:

  • Concorsi ordinari e straordinari per la scuola statale
  • Mini call veloce per il sostegno
  • Procedura straordinaria per i docenti di religione cattolica

FeNSIR esprime soddisfazione per l’avvio delle operazioni di immissione in ruolo sia su posto comune che su religione cattolica, considerandole una tappa fondamentale per il riconoscimento della stabilità professionale di migliaia di insegnanti.


2. Concorsi ordinari e straordinari – Scuola statale

  • Procedure digitali: l’intero processo avviene tramite la piattaforma Istanze OnLine:
    • Fase 1: scelta della provincia e della classe di concorso;
    • Fase 2: indicazione delle preferenze per le sedi.
  • Estensione delle classi di concorso: tra le integrazioni previste figura la A023 (italiano L2).
  • Mini call veloce per il sostegno: una procedura semplificata per i docenti in prima fascia GPS per coprire i posti residui sul sostegno.
  • Accettazione dell’incarico: le assegnazioni effettuate entro il 1° settembre devono essere confermate entro 5 giorni. La mancata risposta equivale a rinuncia automatica (DL 45/2025).

3. Immissione in ruolo dei Docenti di Religione Cattolica

  • Contingente completo assegnato: secondo le ultime informative, il contingente autorizzato – oltre 4.500 posti – sarà interamente utilizzato. Dopo oltre vent’anni di attesa, l’immissione in ruolo di migliaia di docenti di religione rappresenta un evento straordinario per il settore scolastico e sindacale.
  • Distinzione per ordine di scuola: il piano riguarda infanzia/primaria e secondaria, con graduatorie distinte e assegnazioni da completare entro il mese di agosto.
  • Idoneità ecclesiastica: resta vincolante il rilascio dell’idoneità da parte degli Ordinari diocesani per la firma del contratto.

4. Tutele economiche per i neoimmessi in religione

  • Assegno ad personam: come previsto dall’art. 1-ter della Legge 27/2006, i docenti di religione immessi in ruolo mantengono il netto percepito da incaricati annuali, tramite un assegno personale non riassorbibile.
  • Supporto operativo di FeNSIR: il sindacato ha predisposto un modello-decreto, nelle more che il Ministero predisponga la procedura informatizzata, da usare nelle segreterie scolastiche per applicare correttamente l’assegno. È fondamentale che il decreto sia allegato al contratto. FeNSIR invita i docenti a verificarne la presenza e a segnalare eventuali irregolarità e ritardi.

5. Azioni imminenti e aggiornamenti

  • Tavolo ministeriale dell’8 luglio 2025: FeNSIR ha preso parte all’incontro con il Ministero, finalizzato ad aggiornare sulle procedure, verificare lo stato delle graduatorie, discutere le riserve previste e pianificare le assegnazioni definitive.
  • Decorrenza degli incarichi: tutte le operazioni dovranno concludersi entro il mese di agosto, con presa di servizio il 1° settembre 2025.

🎙️ Dichiarazioni sindacali

Giuseppe Favilla, Segretario Generale FeNSIR, ha dichiarato:

“Sembra che finalmente si veda la luce in fondo al tunnel. Però siamo ancora in attesa, nella speranza che avvenga presto, della pubblicazione della graduatoria del concorso straordinario per la secondaria della Lombardia. Procedura terminata lo scorso 18 aprile ma ancora non definita. Siamo fiduciosi che l’Amministrazione non ci faccia lo scherzetto di pubblicarle talmente in ritardo da non permettere l’assunzione ai fini giuridici ed economici.”

Mariangela Mapelli, Segretaria Nazionale SAIR – Sindacato Autonomo Insegnanti di Religione, aggiunge:

“Dopo quasi vent’anni di lotte sindacali e dibattiti politici, riflessioni territoriali e sui social, sembra finalmente arrivato il momento dell’assunzione in ruolo dei docenti di religione, almeno per una buona fetta dei precari storici. Non vogliamo però nemmeno dimenticare situazioni spiacevoli verificatesi durante la procedura concorsuale, che hanno visto mortificare, con l’attribuzione di punteggi bassissimi, i colleghi con molti anni di esperienza a fronte di una prova concorsuale dignitosa e completa. A questi colleghi non possiamo che esprimere la nostra solidarietà e il nostro sostegno. Non è in quel momento, unico e di pochi minuti, che è stata misurata la professionalità, ma sono i lunghi anni di servizio, il sostegno agli alunni e alle famiglie, ai colleghi e, talvolta, anche ai dirigenti, che danno valore al lavoro di ciascuno. Auguri a tutti!”


✅ In sintesi

AreaTipologiaTempisticheNote
Scuola stataleConcorsi ordinari e call veloceFino al 1° settembreInclusa classe A023
Religione cattolicaProcedura straordinariaEntro agostoOltre 4.500 posti assegnati
Tutela economica (religione)Assegno ad personamAll’atto della firmaDa allegare al contratto

FeNSIR conferma il proprio impegno costante per un processo trasparente e regolare. Il sindacato continuerà a fornire supporto operativo e tutela contrattuale a tutti i docenti coinvolti nelle assunzioni 2025/2026, con uno sguardo particolare ai diritti economici e alla dignità professionale dei docenti di religione.

Immissione in Ruolo dei Docenti di Religione Cattolica: Aspetti Procedurali e Tutele Economiche

L’immissione in ruolo dei docenti di religione cattolica è ormai vicina, ma sarà concretamente attuabile solo dopo che il Ministero dell’Istruzione e del Merito avrà determinato la percentuale effettiva dei posti da destinare alla procedura straordinaria prevista dai due concorsi banditi: uno per la scuola dell’infanzia e primaria, l’altro per la secondaria di primo e secondo grado.

Resta da chiarire se l’immissione avverrà sul 50% o sul 100% dei posti autorizzati dai rispettivi bandi, con l’auspicio condiviso dal comparto scolastico che si proceda con la copertura totale del contingente disponibile.

Qualora il contingente 2025/2026 non venisse interamente utilizzato, si perderebbe un’occasione storica, come avvenne nel 2004/05 in occasione del primo concorso, quando le immissioni in ruolo avvennero in tre distinti contingenti. Una parte dei posti autorizzati rimase inutilizzata, generando disillusione tra i docenti e rallentando il processo di stabilizzazione. È quindi fondamentale che il Ministero operi con responsabilità e trasparenza, assicurando la piena valorizzazione delle risorse messe a disposizione.

In tale direzione, è positiva la recente convocazione da parte del Ministero delle Organizzazioni Sindacali rappresentative per una prima informativa ufficiale, il prossimo 8 luglio, sull’iter di assunzione a tempo indeterminato dei docenti di religione.

L’immissione in ruolo non è automatica

È importante sottolineare che l’assunzione a tempo indeterminato non è automatica per tutti i candidati idonei: essa è subordinata alla posizione utile in graduatoria, tenendo conto:

  • delle riserve di legge (ad esempio, categorie protette);
  • delle precedenze in caso di parità di punteggio (giovane età, presenza di figli minori, ecc.).

Pertanto, anche se in possesso di tutti i requisiti, non è garantito che il candidato venga assunto, qualora altri abbiano diritto di precedenza.

Inquadramento stipendiale e tutele economiche

Un aspetto cruciale e troppo spesso trascurato riguarda l’inquadramento economico dei docenti che passeranno di ruolo.

Per normativa vigente, i neo-assunti verranno inquadrati nella fascia stipendiale base (fascia 0). Tuttavia, la Legge 27/2006, art. 1-ter prevede che contestualmente alla firma del contratto a tempo indeterminato venga emesso un apposito decreto per riconoscere un assegno ad personam.

Questo assegno ha il compito di colmare la differenza tra il nuovo stipendio base e quello precedentemente percepito (al 31 agosto) come docente incaricato annuale con ricostruzione di carriera. In sintesi:

Il netto del nuovo contratto a tempo indeterminato deve corrispondere al netto dell’ultimo stipendio da docente incaricato.

Il ruolo del Fensir SAIR

Per evitare disallineamenti retributivi che potrebbero penalizzare economicamente i docenti, il Fensir SAIR predisporrà una bozza di decreto da inviare alle scuole. Questo documento servirà da modello operativo per le segreterie scolastiche e gli uffici competenti, così da assicurare la corretta applicazione della norma.

L’importanza della vigilanza individuale

Si invitano tutti i docenti di religione interessati a:

  • seguire attentamente ogni fase dell’immissione in ruolo;
  • verificare che il decreto per l’assegno ad personam venga effettivamente redatto e allegato al contratto;
  • in caso di anomalie o ritardi, contattare il nostro Sindacato, che interverrà tempestivamente presso la Scuola e la Ragioneria dello Stato.

È fondamentale evitare di trovarsi in una situazione economica svantaggiosa rispetto al passato, semplicemente per un’omissione procedurale.

CORSO GRATUITO PER IL CONCORSO ORDINARIO IRC!

FENSIR Formazione è lieta di invitarti a partecipare al corso gratuito online sincrono dedicato alla preparazione del Concorso Ordinario IRC.

Il corso affronterà in modo pratico e mirato elementi di pedagogia, metodologia e didattica, con particolare attenzione ai quiz a risposta multipla, elemento centrale del concorso.

👩‍🏫 Relatrice: Prof.ssa Monica Bergamaschi
🎯 Obiettivo: Fornire strumenti concreti e strategie efficaci per affrontare con sicurezza la prova concorsuale.

📅 Date degli incontri (in diretta online):

  • Giovedì 26/06 – ore 10:30 – 12:30
  • Sabato 28/06 – ore 08:00 – 10:00
  • Giovedì 10/07 – ore 15:00 – 17:00
  • Sabato 12/07 – ore 15:00 – 17:00
  • Lunedì 14/07 – ore 15:00 – 17:00

📌 Iscrizione gratuita e obbligatoria al link:
👉 https://forms.gle/KKgdSntE2gwZ6pV98

Al termine del percorso riceverai il link alle registrazioni e un attestato di partecipazione.

📞 Per informazioni: 0350461097

Concorso IRC, silenzio imbarazzante sulle graduatorie: pubblicazione ancora ferma a due mesi dalla fine delle prove orali

A oltre due mesi dalla conclusione delle prove orali per il concorso straordinario degli insegnanti di religione cattolica nella scuola secondaria (DD 1328 del 29/05/2024), in Lombardia non si ha ancora notizia della pubblicazione delle graduatorie regionali, suddivise per diocesi, come previsto dal bando. Un ritardo che inizia ad assumere contorni grotteschi e che rischia di compromettere il corretto svolgimento delle successive fasi di immissione in ruolo.

A sollevare con forza la questione è la FENSIR – Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca, insieme al sindacato federato SAIR, che in data 17 giugno 2025 ha protocollato una formale istanza di accesso agli atti presso l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia. Le organizzazioni sindacali chiedono di ottenere copia delle graduatorie predisposte, dei verbali delle commissioni, delle schede di valutazione e – fatto ancora più significativo – di tutti gli atti interni che possano aver causato il blocco della pubblicazione.

Durissima la presa di posizione del segretario generale nazionale FENSIR, prof. Giuseppe Favilla, lui stesso concorrente della procedura:

“Il numero di coloro i quali hanno presentato la domanda è stato di 848 candidati, sappiamo che alcuni hanno rinunciato e non si sono presentati. Parliamo di colleghi e colleghe alle soglie della pensione. Le due commissioni hanno avuto tutto il tempo per redigere l’unica graduatoria regionale, per poi con un semplice filtro dividerla per diocesi… perché tutto questo ritardo, a quale vantaggio?
Sicuramente è vero che ci sono ancora oltre due mesi prima della presa di servizio, ma i colleghi e le colleghe devono avere il tempo di controllare, anche con gli stessi sindacati, la correttezza dei punteggi assegnati al servizio e ai titoli. Ridursi all’ultimo giorno e a ben quattro mesi dopo la fine della procedura crediamo che questa si tratta sì di cattiva amministrazione della cosa pubblica e per lo più a discapito proprio dei lavoratori della scuola, precari endemici dell’istruzione.”

Alle sue parole si aggiunge il commento della prof.ssa Mariangela Mapelli, segretaria nazionale del SAIR:

“Sappiamo benissimo anche del malcontento di alcuni colleghi e alcune colleghe riguardo la valutazione ottenuta in sede d’esame, ma sappiamo benissimo che la valutazione orale, nonostante le griglie di valutazione già predisposte, è qualcosa di immediato e difficilmente si può renderlo oggettivo. Nessun ricorso, dopo un lungo confronto con i colleghi malcontenti, è stato predisposto!
Piuttosto abbiamo incoraggiato i nostri colleghi lombardi: qualunque fosse stata la loro posizione in graduatoria, nell’arco di pochi anni, i più giovani di servizio – cioè a dire i semplici triennalisti – saranno in ruolo. Parliamo di massimo 10 anni, salvo drastiche riduzioni dell’organico. Ed è sempre meno tempo trascorso di chi a settembre sarà in ruolo dopo quasi 30 anni.
Nella fase di pubblicazione staremo ancora vicino ai nostri colleghi per il controllo dei punteggi attribuiti e che possono già controllare sui siti della FENSIR e del Nuovo SAIR.”

La situazione si inserisce in un clima generale di incertezza e malcontento, in cui la trasparenza e la tempestività dell’azione amministrativa sembrano essere state abbandonate. Le organizzazioni sindacali attendono ora una risposta formale dall’USR Lombardia entro i termini di legge. Ma il messaggio politico è già chiaro: non si può continuare a giocare con il destino professionale di centinaia di docenti, in attesa di una risposta che, a questo punto, non è solo burocratica, ma anche profondamente etica.

ACCESSO AGLI ATTI PRESSO USR LOMBARDIA

RICEVUTA PROTOCOLLAZIONE

Graduatorie secondaria IRC Lombardia: tempi e modalità. Mapelli: “Verifiche USR e tempi diversi tra regioni”

843 candidati per 448 posti nella scuola secondaria. Graduatorie diocesane, ma pubblicazione unica regionale. Attesa per il concorso ordinario.

In Lombardia il concorso straordinario per l’insegnamento della religione cattolica (IRC) nella scuola secondaria si avvicina alla fase decisiva. Con 843 candidati per 448 posti, l’interesse e l’attesa sono altissimi, soprattutto per coloro che da anni operano in condizioni di precarietà.

A fornire un quadro aggiornato sui tempi e le modalità è Mariangela Mapelli, segretaria nazionale del Fensir SAIR.

Tutti ammessi con riserva: verifiche USR in corso

“I tempi della redazione, in teoria, non dovrebbero essere lunghi,” afferma Mapelli. “Tutti i candidati sono ammessi alla prova orale con riserva, in quanto l’Ufficio Scolastico Regionale deve verificare la corrispondenza tra quanto dichiarato nella domanda e la documentazione effettiva.”

L’USR potrà richiedere ulteriori documenti, ma è importante ricordare che non sarà possibile integrare titoli ecclesiastici o anni di servizio non precedentemente dichiarati.

Graduatorie diocesane, ma pubblicate insieme a livello regionale

Anche se le graduatorie saranno formalmente diocesane, la gestione operativa è centralizzata:

“Le verifiche saranno curate unicamente dall’USR e la pubblicazione delle graduatorie avverrà contestualmente per tutte le diocesi lombarde,” chiarisce Mapelli.

Formalmente esiste una graduatoria unica regionale, ma per natura e statuto stesso dell’IRC legata alla diocesi le graduatorie sono articolare in ambito diocesano.

Quando usciranno le graduatorie?

In base alle stime attuali, la pubblicazione delle graduatorie potrebbe avvenire in un arco di tempo compreso tra uno e tre mesi dalla conclusione delle prove orali, così da permettere l’immissione in ruolo entro il 1° settembre 2025. Tuttavia, eventuali rallentamenti nella fase di verifica potrebbero influire sulla calendarizzazione.

Infanzia e primaria ancora in ritardo

Diversa la situazione per il concorso straordinario IRC per la scuola dell’infanzia e primaria, dove in Lombardia sono ancora 1.063 i candidati in attesa di concludere le prove. Attualmente, è operativa una sola commissione, che sta lavorando con lentezza, determinando ritardi significativi.

Concorso ordinario: bando già pubblicato

Nel frattempo si aspetta la calendarizzazione della prova scritta previsto dal bando del concorso ordinario per IRC, che rappresenta il secondo canale di accesso all’insegnamento. Non sono ancora state fissate le date delle prove, ma l’avvio è atteso entro il 2025.

Questo concorso è aperto a una platea più ampia, inclusi i docenti con titoli recenti e minore esperienza, offrendo una nuova opportunità di stabilizzazione.

“Serve superare i limiti della legge 186/2003”

Infine, Mapelli ha espresso una riflessione critica sul numero di posti disponibili:

“Avremmo preferito che le assunzioni si effettuassero sul 100% dei posti vacanti, superando i vincoli imposti dall’art. 2 della legge 186/2003, che limita l’accesso al 70% dei posti disponibili. L’emendamento approvato non fa altro che confermare il 70% e dunque i posti messi a concorso”

Una scelta normativa del 2003 non risponde più alle esigenze reali della scuola e ostacola una più rapida stabilizzazione del personale docente IRC ormai al 97% formato da uomini e donne laici e laiche.

Il concorso straordinario rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro dell’IRC in Italia. Con l’avvio del canale ordinario e la prospettiva delle assunzioni entro settembre 2025, si apre una stagione di svolta che potrebbe finalmente porre fine a un lungo periodo di incertezza per centinaia di insegnanti.

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