Carta del Docente ai precari: nuova vittoria a Treviso
Successo dell’azione legale coordinata con FENSIR, decisivo il lavoro dell’avv. Giovanni Battista Mascheretti
Il Tribunale di Treviso – Sezione Lavoro – ha emesso in data 18 dicembre 2025 una sentenza di grande rilievo a tutela dei docenti precari, riconoscendo anche a loro il diritto alla Carta del Docente e, nei casi di uscita dal sistema scolastico, al risarcimento del danno per la mancata fruizione del beneficio.
La pronuncia si inserisce nel solco ormai consolidato della giurisprudenza, ma rappresenta un’ulteriore e importante conferma dell’efficacia dell’azione legale promossa con il supporto del sindacato FENSIR e condotta dall’avv. Giovanni Battista Mascheretti, da tempo impegnato in prima linea nella tutela dei diritti dei lavoratori della scuola.
Il contenuto della sentenza
Il Giudice del Lavoro di Treviso ha stabilito che:
- ai docenti a tempo determinato che abbiano svolto supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche spetta il beneficio della Carta elettronica del Docente (500 euro per ogni anno scolastico);
- qualora il docente sia ancora inserito nel sistema scolastico, l’Amministrazione è tenuta all’adempimento in forma specifica, cioè all’accredito tramite la piattaforma della Carta;
- se invece il docente è fuoriuscito dal sistema, è dovuto il risarcimento del danno, anche in via equitativa, entro il limite del valore della Carta.
Nel caso esaminato dal Tribunale, una docente ha ottenuto l’accredito complessivo di 1.500 euro per tre annualità non riconosciute, mentre all’altra è stato riconosciuto un rimborso di 300 euro a titolo risarcitorio per spese documentate, oltre a interessi e rivalutazione. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento delle spese legali, con distrazione a favore dei difensori antistatari. StampaCertificazione (35)
Il ruolo decisivo dell’avv. Mascheretti
Ancora una volta si conferma l’efficacia dell’azione giudiziaria dell’avv. Giovanni Battista Mascheretti, che ha impostato il ricorso sulla base dei più recenti arresti della Corte di Cassazione, in particolare della sentenza n. 29961/2023, che ha chiarito in modo definitivo la spettanza della Carta Docente anche ai precari.
La strategia difensiva ha valorizzato:
- la natura non discrezionale del beneficio;
- il principio di parità di trattamento tra personale di ruolo e a tempo determinato;
- la possibilità di ottenere il risarcimento in caso di perdita del diritto per cessazione dal servizio.
Un lavoro tecnico e giuridico di alto livello che continua a produrre risultati concreti in tutta Italia.
L’azione reveals congiunta con FENSIR
Questa sentenza è anche il frutto dell’azione sindacale e legale portata avanti in sinergia con FENSIR, che da tempo sostiene i docenti precari nella rivendicazione dei loro diritti, promuovendo ricorsi mirati e offrendo assistenza qualificata.
FENSIR ribadisce che:
“La Carta del Docente non è un privilegio, ma un diritto legato alla funzione svolta. Escludere i precari significa discriminare chi garantisce ogni giorno il funzionamento della scuola pubblica.”
L’obiettivo è ora quello di estendere questi risultati a tutti i docenti che si trovano nella medesima situazione, invitandoli ad attivarsi per il recupero delle somme non percepite.
Un segnale forte al Ministero
La decisione del Tribunale di Treviso rafforza un orientamento giurisprudenziale ormai chiaro: il Ministero dell’Istruzione e del Merito non può continuare a escludere i docenti precari dalla Carta del Docente.
Grazie all’azione congiunta dell’avv. Mascheretti e del sindacato FENSIR, si consolida un percorso di tutela che sta cambiando concretamente la condizione di migliaia di insegnanti.










