FENSIR SINDACATO

TRASFERIMENTI SCUOLA 2024: ecco le date

Salvo rettifica da parte delle Ordinanze Ministeriali che saranno pubblicate a breve sulla mobilità riportiamo le date per espletare il proprio diritto al trasferimento.

Personale docente: dal 26 febbraio 2024 al 16 marzo 2024
Docenti di religione cattolica di ruolo: dal 21 marzo 2024 al 17 aprile 2024 (modalità cartacea)
Personale educativo: dal 28 febbraio 2024 al 19 marzo 2024
Personale ATA: dall’8 marzo 2024 al 25 marzo 2024

PER PRENOTARE UN APPUNTAMENTO PER SUPPORTO ALLA COMPILAZIONE SCRIVERE A: docenti@sadoc.it oppure segreteria@sadoc.it, segreteria@saata.fensir.it, segreteria@fensir.it

RIMANIAMO IN ATTESA DELLE ORDINANZE E DELLA MODULISTICA.

MODULISTICA 2023/24 (da aggiornare)

TABELLE DI VICINORIETA’

leggi anche Mobilità personale scuola: firmate le modifiche

Mobilità personale scuola: firmate le modifiche

In data 21 febbraio è stato firmata la modifica al CCNI sulla mobilità del personale della scuola, molti i delusi.

“Senza una modifica legislativa le modifiche contrattuali non potranno essere significative. Deve essere cambiato l’articolo 399 del Testo Unico, ma per fare ciò è necessaria una forte posizione politica che non tenga conto dei suggerimenti o dei dinieghi esterni” afferma Giuseppe Favilla, segretario generale FeNSIR.

È sufficiente leggere nella sua interezza l’accordo siglato dai sindacati rappresentativi per rendersi conto, seppur apprezzabile lo sforzo, che la stragrande maggioranza del personale neo immesso nei ruoli, che non si trova nelle condizioni ivi previste rimarrà fuori dai trasferimenti.

“Adesso tocca al CCNI sulla mobilità annuale (assegnazioni e utilizzi) recepirà quanto previsto dal contratto 2022/2025 oppure, così come molti sperano, sarà prorogato?

Al via le prove dei concorsi ordinari per le scuole di ogni ordine e grado

Le prove si terranno nella regione per la quale il candidato ha presentato domanda di partecipazione e, sulla base del numero dei candidati, potranno svolgersi in più sessioni mattutine e pomeridiane. Nei giorni 11 e 12 marzo sono previste le prove relative alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria; il 13 marzo cominceranno le prove per la scuola secondaria, che proseguiranno per 5 giorni, esclusi il sabato e la domenica, fino al 19 marzo.

La prova è strutturata secondo una nuova modalità, che prevede 50 quesiti a risposta multipla di contenuto non disciplinare. Nello specifico, ciascun aspirante dovrà rispondere a 10 quesiti di contenuto pedagogico, 15 di contenuto psicopedagogico (compresi gli aspetti relativi all’inclusione), 15 di contenuto metodologico-didattico (compresi gli aspetti relativi alla valutazione), 5 sulla conoscenza della lingua inglese e 5 sull’uso didattico delle tecnologie digitali. Gli aspetti specificamente disciplinari verranno affrontati nella prova orale, cui avranno accesso i candidati che avranno riportato un punteggio di almeno 70/100 nella prova scritta.

I concorsi ordinari riguardano i docenti di posto normale, di sostegno sia della scuola infanzia, primaria e tutta la secondaria. Sono esclusi i concorsi di religione cattolica.

Bena l’avvio delle prove concorsuali. Adesso aspettiamo la pubblicazione del decreto per i docenti di religione al fine di dare risposta immediata a circa 4500 docenti che hanno maturato oltre 3 anni di servizio nella scuola statale” Conclude Favilla, segretario generale della Fensir

fonte: https://www.miur.gov.it/-/al-via-le-prove-dei-concorsi-ordinari-per-le-scuole-di-ogni-ordine-e-grado-valditara-significativo-passaggio-per-ridurre-il-precariato-e-favorire-la-c

Quel “pasticciaccio brutto” dei percorsi abilitanti

di Roberta Granata*

Era il 4 agosto, quando un DPCM annunciava che dopo 10 anni venivano istituiti percorsi abilitanti per la scuola secondaria (l’abilitazione per primaria e infanzia è un tutt’uno col titolo di accesso) .

Siamo a febbraio 2024 (calcoli alla mano 6 mesi dopo) e sui percorsi continuano ad uscire aggiornamenti, ma nessun dato definitivo, che possa rassicurare i docenti che intendono iscriversi.

Poche settimane fa è arrivato il parere positivo dell’ ANVUR   sulla loro attuazione, mentre proprio di ieri è una circolare del MUR (Ministero Università e Ricerca) che sembra accorgersi solo tardivamente del fatto che per alcune classi di concorso manca l’offerta formativa, cioè nessun ateneo o ente accreditato ha proposto corsi abilitanti per gli insegnamenti delle classi

  • A038 – TECNOLOG. COSTR. AERONAUTICHE;
  • A071 – SLOVENO, STORIA EDUC. CIVICA, GEOGRAFIA SCUOLA SEC. DI I GRADO SLOVENA O BILINGUE;
  • B008 – LAB PRODUZ INDUSTR ARTIG CERAMICA;
  • B009 – LAB SCIENZE E TECNOL AERONAUTICHE;
  • B010 – LAB SCIENZE E TECNOL COSTR AERON;
  • B014 – LAB SCIENZE E TECNOL COSTRUZIONI;
  • B018 – LAB SC E TECNOL TESS ABBIGL MODA;
  • B019 – LAB SERVIZI RICETTIVITA’ ALBERGHIERA

La data ultima per la presentazione di questi nuovi percorsi è il 20 febbraio.

Ora Fensir-Sadoc si chiede se occorrerà altro tempo per un ulteriore passaggio di Validazione (così come era stato per gli altri) o se, trattandosi di organismi già accreditati questo step possa essere superato.

La mobilità 2024/25 si avvicina però a grandi passi: gli abilitandi potranno proporre istanza con riserva? Oppure dovranno attendere il marzo 2025 (pur avendo sborsato profumatamente per un titolo che avrebbe dovuto essere utile già per i trasferimenti di quest’anno)?

Altra questione: nei giorni scorsi si è tenuta al MIM  la riunione che precede dell’aggiornamento delle GPS, la cui finestra di apertura dovrebbe essere ad aprile.

Faranno in tempo gli abilitandi ad “acciuffare” almeno la prima fascia GPS, in attesa di fare mobilità l’anno prossimo?

Sempre all’interno della presentazione  del rinnovo GPS 2024,  il MIM propone di far iscrivere in seconda fascia anche coloro che non conseguirono a suo tempo i 24 cfu. La platea della seconda fascia si amplierebbe così sensibilmente.

Non vorremmo aggiungere altro a quello che sempre un gran pasticcio e che, temiamo, si concluda come sempre all’italiana, ovvero con ricorsi e ripubblicazione (reiterata) delle graduatorie.  

Segretaria Regionale Fensir SADOC Lombardia

Scuola: arrivano gli arretrati dopo la firma del CCNL del nuovo contratto 2019-21

Dalle prossime rate mensili saranno attribuiti gli ulteriori aumenti ottenuti con la firma definitiva del CCNL 2019-2021 avvenuta lo scorso 18 gennaio 2024.  Precisiamo che si tratta di cifre quasi irrisorie.

Al personale docente viene incrementa la retribuzione professionale docente (RPD), così anche per il personale ATA il compenso individuale accessorio (CIA), mentre per i DSGA viene incrementata l’indennità di direzione (parte fissa).

Gli aumenti decorrono da gennaio 2022, pertanto per il periodo pregresso spettano gli arretrati.
A ciò si aggiunge un compenso una tantum per tutto il personale docente ed ATA in servizio nell’a.s. 2022/2023 (compreso il personale con contratto annuale o fino al termine delle attività).

Nella tabella sotto sono indicati gli aumenti, l’una tantum e gli arretrati spettanti rispettivamente al personale docente e al personale ATA, sia al lordo che al netto presunto.

La RPD è uguale per tutti i docenti dei differenti gradi di scuola (infanzia primaria e secondaria) ed è attribuita in base a tre fasce di anzianità di servizio, invece il CIA al personale ATA viene riconosciuto in base al profilo professionale.

Da fonti sindacali l’adeguamento stimpendiale dovrebbe avvenire entro marzo 2024 sulla base degli importi mensili come di seguito indicati per il mese di gennaio 2024.

Tutte le cifre indicate sono lordo dipendente. Per ottenere gli importi netti occorre sottrarre le ritenute assistenziali e previdenziali e le ritenute Irpef, nell’esempio abbiamo considerato una aliquota media del 24.50% mentre le trattenute prevvidenziali e tfr pari a 11.15%

Concorso straordinario IRC: Valditara ha firmato il decreto

Il Ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara ha firmato ieri il decreto che disciplina le procedure concorsuali straordinarie riservate agli insegnanti di religione cattolica nella scuola dell’infanzia e della primaria e nella scuola secondaria di primo e secondo grado. 

Il provvedimento, attuativo delle recenti novità introdotte dalla legge di conversione del decreto-legge n. 75 dello scorso 22 giugno, recependo i requisiti stabiliti dalla legge, ammette a partecipare i candidati in possesso, congiuntamente, della certificazione di idoneità diocesana e con almeno trentasei mesi di servizio, anche non consecutivi, nell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole statali, oltre che dei titoli di qualificazione professionale previsti dall’Intesa con la CEI. I candidati dovranno possedere altresì i requisiti generali per l’accesso all’impiego nelle pubbliche amministrazioni. 

A queste procedure sarà destinato il settanta per cento dei posti vacanti e disponibili per il triennio scolastico 2022/25 e per gli anni successivi fino al totale esaurimento di ciascuna graduatoria di merito. 

Dopo vent’anni dall’ultimo concorso, si avvia così una fase di reclutamento a tempo indeterminato per l’insegnamento della religione cattolica che, nel portare a soluzione una situazione critica che interessa migliaia di persone, assicurerà stabilità e continuità didattica.

FONTE SITO MINISTERO ISTRUZIONE E DEL MERITO: https://www.miur.gov.it/web/guest/-/concorso-straordinario-irc

ISCRIVITI AL CORSO DI PREPARAZIONE: https://formazione.fensir.it/elenco-corsi/concorso-straordinario-religione/

II Corso è gratuito per gli iscritti al sindacato, ISCRIVITI

CCNL 2019-21 FIRMATO CON OLTRE 2 ANNI DI RITARDO

Con la firma definitiva del CCNL 2019-2021 lo scorso 18 gennaio entrano in vigore tutte le novità contenute nel nuovo contratto.

“Con un ritardo solo di due anni si è raggiunto un accordo che tiene conto solo marginalmente le richieste dei lavoratori, ma che, a dire dei sindacati maggiormente rappresentativi del comparto scuola università e ricerca, sembra ciò che di meglio si poteva fare. Noi di Fensir non siamo assolutamente d’accordo: ancora pochi i diritti chiari per il personale di ruolo e precario; alcune norme rimaste nel limbo così come erano nel contratto 2007-2009 e poco chiare soprattutto per chi deve concederle… troppi privilegi, anche dal punto di vista sindacale, per chi è maggiormente rappresentativo” Così conclude il Segretario Generale Fensir Giuseppe Favilla.

Passiamo ad una breve disamina del contratto relativa alla porzione comparto Istruzione cioè la scuola.

Precisiamo che il contratto è per il personale della scuola (docenti, ATA e tra questi i DSGA) il contratto dei Dirigenti Scolastico segue una strada autonoma.

 Gli effetti decorrono dal giorno successivo alla sottoscrizione cioè il 19 gennaio, ad eccezione alcuni istituti contrattuali la cui decorrenza è indicata nell’articolato del contratto, ad esempio gli aumenti del compenso accessorio che hanno decorrenza dal 1 gennaio 2024.

  Le novità introdotte con il nuovo CCNL in materia di compensiindennitàcongedi e mobilità, possono essere riassunte:

  • per i precari il diritto a tre giorni di permesso retribuito
  • per i docenti il riconoscimento della formazione quale attività di servizio
  • per il personale ATA la revisione dell’ordinamento professionale; per l’accesso al ruolo degli assistenti della Certificazione informatica.
  • precisata la tipologia della certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale ritenuta utile quale titolo di accesso per le aree degli Operatori e degli Assistenti
  • puntualizzato che per i prossimi bandi per il concorso per l’area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione il titolo necessario per ricoprire l’incarico di DSGA è la laurea magistrale.

Aspetti relativi la retribuzione

Retribuzioni docenti e ATA

La parte prevalente degli aumenti retributivi è stata già attribuita con l’anticipazione contrattuale dello scorso dicembre 2022, che è diverso dall’anticipo, per legge, dello scorso dicembre per il personale a tempo indeterminato.
Con la firma definitiva, viene distribuita la parte residuale delle risorse che, per il personale docente e ATA della scuola: incremento della RPD per i docenti (mediamente 13 euro mensili), del CIA per gli ATA (mediamente 6 euro mensili) nonché dell’indennità dei DSGA (65 euro mensili) con i relativi arretrati da gennaio 2022. Precisiamo che si parla di aumenti lordi, dunque nulla di particolarmente eccezionale.

Una tantum

A tutto il personale in servizio nell’anno scolastico 2022/2023 (compresi i supplenti annuali) è corrisposto un emolumento una tantum per l’anno 2023 pari a 63,84 euro per i docenti e 44,11 euro per il personale ATA.

Attività aggiuntive

Dal 1° gennaio 2024,  sono innalzate del 10% tutte le misure dei compensi orari spettanti al personale docente e ATA per le prestazioni aggiuntive all’orario d’obbligo da liquidare a carico del fondo di scuola (FMOF).
Vengono innalzate anche le misure delle indennità di bilinguismo e trilinguismo, di lavoro notturno e/o festivo spettanti al personale educativo e ATA delle istituzioni educative.
L’indennità di direzione per i DSGA, parte variabile, sarà integrata in sede di contrattazione integrativa nazionale, utilizzando le risorse della legge 160/2019 (valorizzazione personale scolastico).

Posizioni economiche ATA

Vengono innalzati di 100 euro e di 200 euro gli importi annuali rispettivamente della prima e della seconda posizione economica del personale ATA. La decorrenza dei nuovi importi è dal mese di maggio 2024 (ovvero dalla data di entrata in vigore del nuovo sistema di classificazione).

Mobilità/Trasferimenti

La contrattazione integrativa nazionale potrà individuare deroghe in caso di blocco triennale per i trasferimenti interprovinciali e forme di agevolazioni per i neo assunti docenti e DSGA tutelando particolari categorie quali persone con disabilità, genitori di figli fino a 12 anni, caregiver familiari.

I blocchi come sappiamo rappresentano per i lavoratori un grosso ostacolo nel vivere serenamente la propria professionalità.

Personale precario docente e ATA

3 giorni di permesso retribuito

Il personale docente, educativo ed ATA assunto con contratto a tempo determinato per l’intero anno scolastico (31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno), ha diritto a tre giorni di permesso retribuito nell’anno scolastico, per motivi personali o familiari, documentati anche mediante autocertificazione. Per il personale ATA tali permessi possono anche essere fruiti ad ore.

Congedi Paternità

Congedi dei genitori

Il CCNL acquisisce il congedo obbligatorio di paternità (10 giorni retribuiti al 100%) precedentemente non previsto per i dipendenti pubblici. L’intero periodo di congedo parentale, e non solo i primi 30 giorni, per le lavoratrici madri o in alternativa per i lavoratori padri non riduce le ferie ed è valutato ai fini dell’anzianità di servizio. Il termine di preavviso per inoltrare richiesta di fruizione, anche frazionata, del congedo parentale è portato a 5 giorni (erano 15 in precedenza).
Alle lavoratrici madri e ai lavoratori padri è garantita la partecipazione alle procedure di mobilità per ricongiungimento al figlio di età fino a 12 anni, partecipazione che viene estesa anche al caregiver di familiare disabile in situazione di gravità e al personale beneficiario di Legge 104/92 art.21. 

Congedi per donne vittime di violenza

È innalzato a 120 giorni (in precedenza 90 giorni) il diritto ad astenersi dal lavoro, nell’arco di tre anni, per la lavoratrice inserita in un percorso di protezione debitamente certificato. Il trattamento economico è quello previsto per il congedo di maternità. La dipendente ha diritto, su richiesta, alla trasformazione da tempo pieno a part-time, nonché ad un successivo rientro a tempo pieno anche in deroga ai tempi di permanenza previsti, a condizione sia presente un posto disponibile.

Transizione di genere

Si tutela il benessere psicofisico dei lavoratori transgender con l’obiettivo di creare un ambiente inclusivo basato sul valore fondante della pari dignità umana delle persone. Le amministrazioni, tramite un accordo di riservatezza confidenziale, riconoscono l’identità alias su richiesta di coloro che intendono modificare nome e identità nell’espressione della propria autodeterminazione di genere. L’identità alias, al posto del nominativo effettivo, sarà attivata per tutto ciò che riguarda l’organizzazione (cartellino di riconoscimento, credenziali di posta elettronica, tabelle turno-orari…) ma non per i provvedimenti di rilevanza strettamente personale (busta paga, matricola, sottoscrizione di atti…).

Aspetti comuni

Comunità educante e democratica

Viene specificato che la scuola è una comunità democratica oltre che educante e su questi valori è improntata, per cui opera nel rispetto delle norme generali sull’istruzione emanate dallo Stato, secondo regole e modalità condivise e partecipate da tutte le sue componenti: dirigente scolastico, docenti, ATA, famiglie e alunni/e.

Contratti a tempo determinato per il personale in servizio (docenti e ATA)

Per il personale docente è stata prevista la possibilità di accettare una supplenza annuale su posto intero anche per altra tipologia di posto (sostegno) oltre che per altre classi di concorso. Per il personale ATA si prevede la possibilità di accettare una nomina annuale su posto intero di area superiore o, a parità di area, per diverso profilo professionale. È confermata la possibilità di ricevere l’incarico anche su posto docente.

Docenti

Formazione

I docenti che partecipano alle attività di formazione sono considerati in servizio a tutti gli effetti. La formazione si svolge in orario non coincidente con le ore destinate all’attività di insegnamento. È confermata la fruizione dei cinque giorni/annui con esonero dal servizio e sostituzione. Le ore di formazione sono comprese nelle attività funzionali all’insegnamento e sono remunerate con compensi, anche forfettari da stabilire in contratto d’istituto, a carico del FMOF se ulteriori rispetto al monte ore (40 ore + 40 ore) destinato alle attività funzionali.

GLO e attività funzionali all’insegnamento

Le ore di attività svolte nei gruppi di lavoro operativo per l’inclusione (GLO) sono comprese nel monte ore (40 ore) previste per le attività collegiali dei consigli di classe e di interclasse.

Attività a distanza

Con regolamento d’Istituto è possibile prevedere lo svolgimento a distanza delle attività funzionali all’insegnamento che non abbiano carattere deliberativo, comprese le 2 ore settimanali di programmazione dei docenti della scuola primaria. Ulteriori modalità potranno essere previste in sede di confronto nazionale

Personale ATA

Lavoro a distanza

È stato regolato il lavoro a distanza prevedendo due modalità di effettuazione della prestazione lavorativa: il lavoro agile e il lavoro da remoto. Nel primo caso (lavoro agile) le attività di lavoro vengono svolte, previo specifico accordo tra le parti, senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro ma stabilendo forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi. Nel secondo caso invece la prestazione di lavoro viene effettuata con vincolo di tempo e nel rispetto dei conseguenti obblighi di presenza in materia di orario di lavoro. In questo caso l’attività può essere svolta dal domicilio del dipendente o in altro luogo idoneo concordato con l’amministrazione. I lavori che è possibile svolgere da remoto sono individuati dalle stesse amministrazioni previo confronto sindacale.

Nuovo sistema di classificazione del personale ATA

È stato introdotto un nuovo sistema di classificazione del personale articolato in 4 aree: Area dei collaboratori; Area degli operatori; Area degli assistenti; Area dei funzionari e dell’elevata qualificazione. Per ciascuna area sono stati ridefiniti e aggiornati i profili professionali nonché i titoli di accesso. Con apposita dichiarazione a verbale è stata precisata la tipologia della certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale ritenuta utile quale titolo di accesso in particolare per le aree degli operatori e degli assistenti.

La nuova Area dei Funzionari e delle Elevate Qualificazioni

Le aree C e D confluiranno nella nuova area dei Funzionari e delle EQ. L’istituzione di questa nuova Area consente di valorizzare il ruolo dei DSGA e di dare una soluzione al problema degli Assistenti amministrativi facenti funzione.
Presso ciascuna scuola è istituita una posizione organizzativa di lavoro di DSGA, oggetto di un incarico di Elevata qualificazione (EQ) di durata triennale. A coloro che erano già inquadrati nell’area dei DSGA è garantito l’incarico di DSGA fino alla cessazione del rapporto di lavoro, nonché la continuità per la stessa sede e il diritto di accesso alla mobilità.
È stata incrementata l’indennità di direzione parte fissa mentre la parte variabile potrà essere incrementata in contrattazione integrativa nazionale.
Le EQ potranno accedere, oltre ai compensi per attività e prestazioni aggiuntive connesse a progetti finanziati dalla UE, da Enti o istituzioni pubblici e privati, anche alle risorse di fonte MIM, purché diverse da quelle del FMOF.

Risoluzione problema facenti funzioni DSGA

Gli Assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA accederanno all’area dei Funzionari e delle EQ, previo concorso selettivo riservato al personale con almeno 3 anni interi di servizio nella funzione. Dopodiché avranno diritto all’incarico a tempo determinato di EQ di durata triennale, in base alla disponibilità delle sedi dove potranno chiedere la conferma con priorità di scelta.

Area degli Operatori

Viene istituita l’Area degli Operatori i quali, oltre ai compiti spettanti ai Collaboratori scolastici, si occuperanno in particolare dell’assistenza non specialistica agli alunni con disabilità e al supporto ai servizi amministrativi e tecnici. In fase di prima applicazione del nuovo ordinamento professionale, sarà prevista la possibilità di progressioni dall’area dei Collaboratori a quella degli Operatori con apposita procedura valutativa e in deroga al titolo di studio previsto per l’accesso dall’esterno.

Posizioni economiche all’interno delle Aree

Viene ripristinato, semplificandolo, il meccanismo delle posizioni economiche finalizzato a promuovere le competenze e a migliorare la condizione economica del personale.
Restano confermate le posizioni economiche per chi già ne fruisce. Alla nuova procedura potrà partecipare il personale con 5 anni di servizio e dopo aver superato una prova selettiva al termine di un apposito corso di formazione organizzato dall’Amministrazione. Al fine di garantire la continuità del meccanismo è istituito un apposito fondo per le posizioni economiche del personale ATA. Gli importi annuali delle posizioni vengono innalzati di 100 euro le prime e di 200 euro le seconde.

Incarichi specifici al personale ATA

Il sistema degli incarichi specifici viene rafforzato. In aggiunta agli incarichi specifici di natura organizzativa o di responsabilità già previsti (i cui compensi sono definiti in sede di contrattazione di scuola), si prevede che, per compiti di particolare rilevanza (legati all’assistenza agli alunni della scuola dell’infanzia, o con disabilità, o per primo soccorso), svolti dal personale dell’Area dei Collaboratori scolastici e dell’Area degli Operatori, sia riconosciuta un’indennità, il cui compenso viene definito a livello nazionale in sede di CCNI.

Indennità di disagio per gli assistenti tecnici del primo ciclo

Al fine di riconoscere il disagio degli AT del primo ciclo che vengono utilizzati su più sedi è prevista una specifica indennità il cui importo (compreso tra 350 e 800 euro) verrà definito in sede di contrattazione integrativa nazionale tenendo conto del numero delle scuole affidate e la distanza tra le stesse.

Certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale personale ATA

Con la dichiarazione a verbale congiunta n. 5, che, in quanto congiunta, ha valore di sanzione contrattuale, si precisa che si intende per certificazione internazionale di alfabetizzazione informatica quella rilasciata da un ente accreditato presso l’apposito ente di accreditamento nazionale. Gli enti accreditati presso l’ente nazionale rispondono infatti a requisiti specifici tali da poter rilasciare la suddetta certificazione.

Confermato il possesso della laurea magistrale per l’accesso alla funzione di DSGA

Con la dichiarazione a verbale congiunta n. 12, viene affermato che per accedere al profilo DSGA è necessaria la laurea magistrale. Si richiama infatti espressamente “quanto previsto dalle parti” nell’allegato D lettera a) dove si precisa che gli Assistenti possono accedere alla funzione di DSGA solo se in possesso di laurea magistrale: a maggior ragione ciò è richiesto per chi proviene dall’esterno che peraltro è privo dell’esperienza che gli interni hanno maturato.

Relazioni sindacali

Sono state implementate le materie delle relazioni sindacali a livello nazionale e di istituzione scolastica. Tra quelle oggetto di contrattazione si evidenziano:

A livello nazionale

  • Mobilità: in sede di contrattazione integrativa nazionale saranno definite modalità applicative dell’art.58 del DL 73/2021, forme di tutela alla genitorialità e ad altre situazioni soggettive.
  • Incarico specifico personale ATA: per una particolare tipologia di incarico specifico (assistenza alunni infanzia/disabili/pronto soccorso) è prevista una indennità la cui misura è definita a livello nazionale.
  • Indennità di disagio per gli assistenti tecnici del primo ciclo: in sede di contrattazione integrativa nazionale sarà definito uno specifico compenso finalizzato a riconoscere il disagio degli AT del primo ciclo che operano su più istituzioni scolastiche.
  • Indennità di parte variabile del personale con incarico di DSGA: è possibile incrementare le misure economiche dei parametri di calcolo dell’indennità parte variabile dei DSGA mediante contrattazione integrativa nazionale.

A livello di scuola

Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa (FMOF): si contrattano i criteri di riparto e di determinazione dei compensi a carico del FMOF (che comprende oltre al fondo d’istituto, anche le risorse per le funzioni strumentali, gli incarichi specifici, ecc). Definitivamente cancellato qualsiasi riferimento alla legge 107/2015 per cui le risorse dapprima riservate al cosiddetto “bonus docenti” ora sono destinate a tutto il personale scolastico (docente e ATA) secondo criteri stabiliti in contrattazione d’istituto (per i DSGA a livello di contrattazione integrativa nazionale) così come disposto dalla legge 169/2019. Vengono ricondotte al FMOF tutte le risorse disposte con specifiche disposizioni di legge destinate a remunerare le attività del personale scolastico.

CATTEDRE AGGIUNTIVE  PER I CONCORSI PNRR 

IN TOTALE SALE A 44654 IL TOTALE DEI POSTI, MA LA RIDEFINIZIONE È TARDIVA RISPETTO ALLE DOMANDE .

di Roberta Granata*

Il  15 dicembre 2023  il DPCM pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 10 Gennaio 2024 (GU Serie Generale n.7 del 10-01-2024) aveva incrementato i posti destinati  ai vincitori delle procedure concorsuali docenti che andranno ad espletarsi nei prossimi mesi del 2024. Non era stata però ancora diffusa la ripartizione per regione;  proprio ieri, 17 gennaio, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con due note distinte ha presentato i nuovi numeri relativi alle cattedre in assegnazione. 

Per INFANZIA E PRIMARIA i posti totali sono ora 15.340 

Per LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO le cattedre complessivamente disponibili sono ora 29.314 .

I posti complessivamente banditi (in tutti gli ordini di scuola) sono quindi 44654. 

Un incremento che sicuramente a prima vista è da accogliere come una buona notizia, se non per una grande criticità, che noi di FENSIR-SADOC vogliamo rilevare: la localizzazione delle nuove cattedre a bando è stata diffusa quando la finestra temporale per le domande di partecipazione era già stata chiusa (la scadenza infatti era alle 23.59 del 9 gennaio). Molti docenti avrebbero fatto scelte diverse sulla regione nella quale candidarsi se i nuovi dati fossero stati diffusi solo una settimana fa. Così facendo, invece, non hanno avuto la possibilità di “ragionare” sui posti resi disponibili e diffusi solo ieri. Ancora una volta il MIM ci lascia perplessi per la scarsa attenzione al corpo docente. La macchina burocratica  dovrebbe essere al servizio del personale e non il contrario. 

* Segretaria Regionale Fensir SADOC

MALATTIA: cambiano le fasce di reperibilità

1. Premessa

Ai sensi dell’articolo 3 del decreto n. 206 del 17 ottobre 2017 del Ministro della Semplificazione e della pubblica amministrazione: “In caso di assenza per malattia, le fasce di reperibilità dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni sono fissate secondo i seguenti orari: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. L’obbligo di reperibilità sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi”.

A seguito della sentenza del Tribunale amministrativo regionale (TAR) del Lazio n. 16305/2023, pubblicata il 3 novembre 2023, che ha annullato il suddetto decreto nella parte sopra riportata, si forniscono, con il presente messaggio, le necessarie indicazioni operative per l’espletamento degli accertamenti medico-legali domiciliari.

2. Quadro normativo

La definizione delle fasce orarie di reperibilità per i lavoratori del settore pubblico in malattia discende da un articolato susseguirsi di norme legislative di seguito sinteticamente riportate:

  • i decreti ministeriali n. 33/1985 e n. 170 del 15 luglio 1986 – adottati in attuazione dell’articolo 5, comma 13, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638 – da considerarsi, a seguito dell’introduzione di disposizioni di legge speciali per il personale dipendente delle pubbliche Amministrazioni (riforma organica del pubblico impiego avviata con il D.lgs 3 febbraio 1993, n. 29, e proseguita con l’emanazione del D.lgs 30 marzo 2001, n. 165, c.d. TUPI), riferibili ai soli lavoratori del settore privato; 
  • il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, all’articolo 71, comma 3, abrogato a seguito dell’entrata in vigore del D.lgs 27 ottobre 2009, n. 150;
  • il decreto ministeriale n. 206 del 18 dicembre 2009, adottato in attuazione di quanto previso dall’articolo 55-septies, comma 5, del D.lgs n. 165/2001, come modificato dal D.lgs n. 150/2009, e successivamente sostituito, per effetto dell’articolo 18 del D.lgs 25 maggio 2017, n. 75;
  • il citato decreto ministeriale n. 206/2017, oggetto delle censure del Giudice amministrativo, emanato in attuazione dell’articolo 55-septies, comma 5-bis, del D.lgs n. 165/2001, come novellato dall’articolo 18, comma 1, lett. d), del D.lgs n. 75/2017, nel quale sono fissati i limiti e i criteri cui deve attenersi il Governo nell’esercizio del potere regolamentare in materia[1].

Tanto rappresentato, nelle more dell’emanazione di un nuovo decreto ministeriale (o dell’eventuale riforma della sentenza n. 16305/2023 del TAR Lazio), sentito il Dipartimento della Funzione pubblica, in virtù del principio di armonizzazione contenuto nel citato articolo 55-septies, comma 5-bis, del D.lgs n. 165/2001, richiamato in sentenza, le visite mediche di controllo domiciliare nei confronti dei lavoratori pubblici, fino a nuove disposizioni, dovranno essere effettuate nei seguenti orari: dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 17 alle 19 di tutti i giorni (compresi domeniche e festivi).