FENSIR SINDACATO

Nuove Ammissioni ai Percorsi Formativi per Docenti con Tre Anni di Servizio (art. 6) – INDIRE – AVVIO IL 22 AGOSTO per art. 7

Con il Decreto n. 43177, il Ministero dell’Istruzione ha disposto un ulteriore scorrimento delle graduatorie per l’ammissione ai Percorsi di specializzazione sul sostegno (TFA), destinati ai docenti che hanno maturato almeno tre anni di servizio su posti di sostegno negli ultimi cinque anni.

La misura rientra nell’attuazione dell’art. 6 del D.L. 31 maggio 2024, n. 71 (convertito dalla legge n. 106/2024) e del D.M. n. 75 del 24 aprile 2025.

Nuove ammissioni ai corsi INDIRE

I candidati ora ammessi ai percorsi formativi INDIRE sono quelli collocati fino alle seguenti posizioni in graduatoria:

  • Scuola primaria: posizione n. 2757
  • Scuola secondaria di I grado: posizione n. 1653
  • Scuola secondaria di II grado: posizione n. 1046

Scadenza e pagamento

I docenti ammessi devono effettuare il pagamento della quota di iscrizione di € 600,00 entro l’11 agosto 2025. Il mancato pagamento comporterà la decadenza dalla graduatoria.

Eventuali ulteriori scorrimenti saranno valutati sulla base dei pagamenti ricevuti e della disponibilità residua di posti.

Pubblicazione e ricorsi

Il provvedimento ha valore di notifica legale ed è disponibile nella sezione “Bandi di concorso” del sito www.indire.it.

È possibile presentare ricorso al TAR Toscana entro 60 giorni o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla pubblicazione.

Si comunica che le attività formative per coloro che rientrano tra i beneficiari dell’art. 7 avranno inizio venerdì 22 agosto. Nei prossimi giorni verrà pubblicato il
calendario didattico dei vari moduli.
Alcuni giorni prima dell’avvio delle attività formative, riceverete all’indirizzo email che avete indicato in fase
di iscrizione le credenziali di accesso all’ambiente di formazione che sarà raggiungibile all’indirizzo:
https://dm77.indiretfa.it

Reclutamento Docenti di Sostegno: Al Via la “Mini-Call Veloce” 2025

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato un avviso ufficiale riguardante l’apertura delle funzioni telematiche per la presentazione delle istanze di partecipazione alla procedura “per chiamata” (cosiddetta mini-call veloce) per il reclutamento a tempo determinato, finalizzato all’immissione in ruolo su posti di sostegno.

Tale procedura è regolata dall’articolo 5, comma 12, del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44 (convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2023, n. 74), come modificato e prorogato fino al 31 dicembre 2025 dall’articolo 14, comma 1, lettera c)-bis, del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito con legge 29 aprile 2024, n. 56.

Tempistiche

Le domande potranno essere presentate a partire da giovedì 14 agosto 2025 alle ore 10:00 fino a martedì 19 agosto 2025 alle ore 09:00, esclusivamente in modalità telematica tramite il portale INPA.

Chi può partecipare

Possono presentare istanza gli aspiranti individuati ai sensi dell’articolo 4, comma 6, del Decreto Ministeriale n. 111 del 6 giugno 2024. La domanda potrà essere inoltrata per una o più province della stessa regione, diverse da quella di inserimento nelle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze).

Modalità di accesso

Per accedere al servizio è necessario autenticarsi con una delle seguenti credenziali:

  • SPID
  • CIE
  • eIDAS
  • Credenziali dell’area riservata del MIM in corso di validità
  • CNS

È inoltre obbligatoria l’abilitazione al servizio “Istanze on line”, disponibile anche all’indirizzo: https://www.istruzione.it/polis/Istanzeonline.htm

La mancata presentazione dell’istanza sarà considerata rinuncia alla partecipazione.

Scelta delle sedi

Successivamente all’assegnazione su base provinciale, gli Uffici Scolastici Regionali coinvolti comunicheranno le date per la selezione delle sedi scolastiche. Gli aspiranti individuati dovranno accettare esplicitamente l’assegnazione entro 5 giorni, come stabilito dall’art. 2, comma 2, del decreto-legge 7 aprile 2025, n. 45, convertito dalla legge 5 giugno 2025, n. 79. Il mancato rispetto di tale termine comporta la decadenza automatica dall’incarico.

3 Anni di FENSIR: Orgoglio, Innovazione, Successi e Nuove Sfide

L’8 agosto 2025, la Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca (Fe.N.S.I.R.) celebra con orgoglio tre anni di attività sindacale al servizio del personale della scuola, dell’università e della ricerca. Nata con una visione moderna e pluralista, FENSIR. ha saputo crescere rapidamente e posizionarsi come un punto di riferimento serio e affidabile nel panorama sindacale italiano.

Pluralismo e prossimità: un sindacato che ascolta

FENSIR si è distinto fin da subito per il suo modello organizzativo snello, diretto, e radicato nella realtà delle persone. Le sue strutture autonome per docenti, ATA, IRC, dirigenti scolastici, universitari e personale Afam garantiscono una tutela mirata e competente. Il dialogo costante con i lavoratori è il cuore del sindacato: non un sindacato che parla al personale, ma con il personale.

Risultati concreti: CSPI, RSU e battaglie vinte

Il percorso di Fe.N.S.I.R. è già costellato di risultati rilevanti:

  • Oltre 2.600 voti ottenuti alle elezioni del CSPI, un traguardo che conferma la fiducia crescente da parte dei lavoratori della scuola, nonostante la giovane età dell’organizzazione;
  • Partecipazione attiva alle elezioni RSU, che ha visto il sindacato impegnato in tutta Italia in una sfida complessa ma affrontata con determinazione e trasparenza.

Queste vittorie rappresentano un riconoscimento dell’impegno profuso e allo stesso tempo aprono una nuova fase di crescita e responsabilità.

Formazione, Ricorsi e Supporto Continuo

Grazie al braccio operativo FENSIR Formazione ETS, il sindacato ha costruito un’offerta formativa strutturata, accessibile e riconosciuta. Sono centinaia i lavoratori che hanno usufruito di corsi, webinar, convenzioni universitarie e master, con un approccio attento alla qualità e alla spendibilità nei concorsi pubblici e nel percorso professionale.

Sul piano della tutela legale e amministrativa, FENSIR ha accompagnato docenti e ATA con ricorsi mirati e gratuiti, con particolare attenzione ai precari e ai docenti IRC.

Uno sguardo al futuro: servono nuovi membri per nuove sfide

Oggi, nel giorno del suo terzo compleanno, FENSIR non si accontenta dei risultati raggiunti. Le recenti sfide vinte, come le elezioni del CSPI e le RSU, sono solo l’inizio di un percorso più ampio: raggiungere e rappresentare tutto il personale della scuola, in ogni angolo d’Italia, con la stessa passione e presenza che hanno caratterizzato questi primi tre anni.

Per farlo, c’è bisogno del sostegno di nuovi membri, di persone che vogliano portare avanti una visione sindacale diversa, pulita, concreta, partecipata. Il futuro di FENSIR si scrive insieme, passo dopo passo, con la forza della comunità e la volontà di cambiare davvero il mondo della scuola.

Pausa (quasi) finita: riprendono le newsletter!

Dopo qualche giorno di meritato – anche se intermittente – riposo estivo, a causa del continuo supporto fornito ai docenti per la mobilità e per la scelta delle 150 preferenze GPS, oggi FENSIR riparte con slancio, anche nella comunicazione. Riprendono ufficialmente le nostre newsletter, per tenervi informati, aggiornati e sempre accompagnati nel vostro percorso professionale.


Auguri a tutti noi e a tutti voi della FENSIR

Tre anni fa è nata un’idea. Oggi è una realtà sindacale in crescita. Domani può essere una forza ancora più grande, con l’aiuto di tutti.

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28/07 – 01/08 – 05/08 – 08/08 – 12/08 – 18/08 – 21/08 – 23/08 – 25/08 – 29/08 – 03/09 – 05/09

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MODALITÀ DI ISCRIZIONE SINDACALE:

🔸 Docenti a tempo indeterminato, determinato (30/06 – 31/08) e incaricati annuali IRC

Iscrizione tramite delega sindacale, invia a segreteria@fensir.it unitamente al doc. di riconoscimento

🔸 Supplenti brevi, saltuari e aspiranti docenti

Quota annuale: €50,00+20,00 per un totale di €70,00

Bonifico a: FENSIR.

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Causale:

“provincia di servizio prevalente/gps/gi/residenza – iscrizione annuale Cognome Nome”

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Religione cattolica a scuola: 6.022 nuove assunzioni per il 2025/2026. Pubblicato il decreto ministeriale n. 144/2025

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, guidato dal Ministro Giuseppe Valditara, ha emanato il Decreto Ministeriale n. 144 del 18 luglio 2025, che definisce le modalità di immissione in ruolo degli insegnanti di religione cattolica per l’anno scolastico 2025/2026.

Il provvedimento si inserisce nel quadro normativo delineato dall’art. 1-bis del decreto-legge 126/2019, convertito dalla legge 159/2019, e successivamente modificato da varie disposizioni legislative fino al 2025. Il decreto attua la seconda fase del piano di reclutamento straordinario, nato per regolarizzare la posizione di migliaia di docenti precari che insegnano religione cattolica nelle scuole italiane.


Quanti posti e dove: i numeri del reclutamento

Il contingente autorizzato è di 6.022 posti a tempo indeterminato, distribuiti sull’intero territorio nazionale. Si tratta dei posti residui dopo le 406 immissioni in ruolo già effettuate per l’anno scolastico 2024/2025. I posti erano stati complessivamente banditi attraverso due canali:

  • Concorso ordinario: 1.928 posti
  • Procedura straordinaria: 4.500 posti

Il totale dei posti vacanti e disponibili accertati per l’a.s. 2025/2026 ammonta a ben 8.050 unità, di cui:

  • 3.714 nella scuola dell’infanzia e primaria
  • 4.336 nella scuola secondaria di I e II grado

I 6.022 posti coperti da questo decreto sono ripartiti tra le regioni e suddivisi nei due ruoli previsti dalla legge 186/2003 (infanzia-primaria e secondaria), come indicato in apposita tabella allegata al decreto stesso.

Dai 6.428 posti totali banditi, sono state sottratte le 406 assunzioni già effettuate per l’a.s. 2024/25, arrivando così a 6.022 immissioni in ruolo per il 2025/26.

Le regioni con il maggior numero di posti autorizzati risultano:

  • Lombardia: 653 posti
  • Emilia Romagna: 645 posti
  • Sicilia: 437 posti
  • Veneto: 491 posti
  • Campania: 261 posti

La tabella ufficiale allegata al decreto, qui sotto riportata, dettaglia l’intera ripartizione regionale.


Assunzioni: modalità, tempi e requisiti

Le assunzioni saranno effettuate attraverso lo scorrimento delle graduatorie di merito delle procedure straordinarie bandite con i decreti direttoriali n. 1327 e 1328 del 29 maggio 2024, rispettivamente per la scuola primaria/infanzia e per la scuola secondaria.

Poiché le graduatorie del concorso ordinario non saranno pronte entro il 31 agosto 2025, la norma prevede che queste assunzioni vengano effettuate in via prioritaria dai vincitori della straordinaria. Tuttavia, sarà garantita la compensazione a favore dei vincitori dell’ordinario negli anni scolastici successivi, secondo i criteri di autorizzazione previsti dalla legge n. 449/1997.

Ogni Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) definirà il numero delle assunzioni a livello diocesano, e invierà gli elenchi dei candidati idonei agli Ordinari diocesani per la verifica del requisito specifico dell’idoneità all’insegnamento della religione cattolica. Solo a seguito del parere favorevole dell’Ordinario si potrà procedere alla stipula del contratto a tempo indeterminato.

In caso di diocesi che ricadano su più regioni, la competenza resta all’USR in cui si trovano le scuole di riferimento.


Tutele e percorso di formazione

Le assunzioni saranno effettuate esclusivamente su posti vacanti e disponibili in organico di diritto, e si terrà conto delle quote di riserva previste per:

  • Persone con disabilità (Legge 68/1999)
  • Categorie militari e assimilate (D.Lgs. 66/2010)
  • Ulteriori riserve previste dalla normativa vigente

Il personale assunto inizierà con una sede provvisoria, subordinata al superamento dell’anno di formazione e prova, come previsto dal vigente ordinamento.

Gli esiti delle operazioni saranno comunicati ai docenti e pubblicati dagli USR nel rispetto del GDPR, ovvero della normativa europea in materia di protezione dei dati personali.

Soddisfazione è stata espressa dal segretario generale della FENSIR (Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca), Giuseppe Favilla, che ha così commentato il decreto:

“Bene il decreto pubblicato. Adesso spetta agli USR suddividere i posti nelle varie diocesi che si aggiungono a quanto già previsto coi decreti precedenti. Si tratta di un buon risultato e di un’attenzione nei confronti del precariato del personale di religione, che comunque rimane endemico.”

Un riconoscimento, dunque, dell’impegno istituzionale ma anche un richiamo alla necessità di affrontare strutturalmente il fenomeno del precariato, che continua a caratterizzare il settore dell’insegnamento della religione cattolica, con centinaia di docenti ancora in attesa di stabilizzazione definitiva.


Copertura finanziaria e prossimi sviluppi

Gli oneri economici relativi alle assunzioni saranno coperti dai capitoli di bilancio del Ministero (tra cui 2149, 2154, 2155, IRAP 2127 ecc.). Il decreto è stato trasmesso alla Corte dei Conti per il controllo e all’Ufficio Centrale del Bilancio.

Il decreto rappresenta un passo significativo verso la stabilizzazione di una categoria storicamente precaria, che da anni attendeva una soluzione strutturale e definitiva.

Il Ministero, in collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana (CEI), proseguirà nell’attuazione delle fasi concorsuali ordinarie, già bandite a fine maggio 2024, che coinvolgeranno migliaia di altri candidati per coprire i posti che resteranno vacanti negli anni scolastici successivi.


Conclusione

Con l’attuazione del DM n. 144/2025, il Ministero conferma il proprio impegno per la qualificazione e valorizzazione del personale docente, anche in settori – come quello dell’insegnamento della religione cattolica – che necessitano di un dialogo continuo tra Stato e Chiesa. In attesa dell’approvazione delle graduatorie ordinarie, questa tornata di assunzioni garantisce continuità didattica, stabilità lavorativa e il riconoscimento di diritti attesi da tempo da parte dei docenti coinvolti.

PERSONALE ATA – PARTONO I CORSI PER LE POSIZIONI ECONOMICHE

Avvio ufficiale: date e modalità

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con la nota prot. 34744 del 15 luglio 2025, ha dato il via ai percorsi formativi dedicati al personale ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario) già inserito negli elenchi dei candidati ammessi:

Collaboratori (ex Area A/As) e Operatori (ex Area As): avvio 15 luglio 2025

Assistenti amministrativi e tecnici (Area B) e tecnici di profilo specialistico: avvio 30 luglio 2025

I corsi – della durata di 45 giorni, con completamento consigliato anticipato per evitare problemi di tracciamento – verranno erogati in modalità asincrona, tramite la piattaforma Scuola Futura, accessibile con SPID

Struttura del percorso formativo

Fruizione autonoma: videolezioni, approfondimenti e test di autovalutazione disponibili h24.

Accesso semplice: il personale ATA ammesso è già iscritto in piattaforma, basta cliccare su “Segui il percorso”

Il Ministero raccomanda un controllo costante della propria casella personale per aggiornamenti operativi

Prova finale: quiz e tempistica

Una volta concluso il corso, entro circa 20 giorni sarà comunicata la data della prova finale – una sessione di 20 quiz a risposta multipla, con durata di 30 minuti, differenziata per profilo ATA.

Sono coinvolti oltre 57.000 candidati ATA con contratto a tempo indeterminato, appartenenti alle diverse aree di lavoro.

L’iscrizione è automatica, in base all’istanza presentata, e non richiede alcuna azione aggiuntiva da parte del personale.

Questa iniziativa si inserisce nel quadro del PNRR – Missione 4, Investimento 2.1, finalizzato alla digitalizzazione del personale scolastico e all’integrata transizione tecnologica nel sistema educativo

Oltre a valorizzare le competenze ATA, mira a potenziare l’efficienza amministrativa e tecnica nelle scuole.

Consigli utili per i partecipanti

Inizio immediato: dato l’avvio imminente, è consigliabile iniziare subito a studiare e completare le attività progressivamente.

Frequenza regolare: evitare di procrastinare per non rischiare problemi tecnici negli ultimi giorni.

Controllo email: fondamentale per ricevere tutte le comunicazioni, incluse quelle sulle date della prova finale.

Preparazione preventiva: utili i test di autovalutazione presenti sulla piattaforma per familiarizzare con il formato della prova.

L’avvio dei corsi dal 15 e 30 luglio 2025, erogati in modalità asincrona su Scuola Futura e indirizzati a oltre 57.000 ATA, rappresenta un passo concreto verso la valorizzazione del personale. La sfida ora è trasformare questa opportunità in una reale crescita professionale, con la prova finale come banco di verifica delle competenze acquisite.

Bonus Continuità Didattica: un riconoscimento per i docenti di ruolo che restano – ARTICOLO IN AGGIORNAMENTO

Il Ministero ha introdotto un incentivo economico per quegli insegnanti che, negli ultimi tre anni scolastici, hanno scelto di restare nella stessa scuola, garantendo continuità didattica ai propri studenti. Un premio al valore della stabilità, fondamentale per il benessere e il successo formativo degli alunni.

Inoltre non tutte le scuole saranno interessate a tale misura, bensì quelle collocate in situazioni di disagio.

Religione cattolica: attese oltre 6.000 assunzioni per il 2025/26, ma il decreto non è ancora ufficiale

Cresce l’attesa per la pubblicazione del decreto ministeriale relativo alle immissioni in ruolo degli insegnanti di religione cattolica per l’anno scolastico 2025/2026. Secondo quanto anticipato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito durante un recente confronto con le organizzazioni sindacali, sarebbero 6.022 i posti destinati alle assunzioni a tempo indeterminato, su un totale di 8.050 posti vacanti e disponibili.

Un numero che, se confermato, andrebbe ben oltre i 4.500 posti inizialmente previsti dai due bandi del concorso straordinario, facendo ipotizzare un incremento di circa 1.500 posti, che seppur sottratti per quest’anno all’ordinario, saranno reintegrati con i pensionamenti del 2025/2026 e 2026/2027, dunque non avverrà lo scorrimento delle graduatorie dello straordinario per gli anni 2025/2026 e 2026/2027. Tuttavia, il decreto non è ancora stato pubblicato, e le cifre restano al momento non ufficiali, lasciando spazio a dubbi e incertezze nel settore.

Il commento del SAIR: “Siamo sempre trattati in modo diverso”

A esprimere il malessere della categoria è Mariangela Mapelli, Segretaria del Fensir SAIR (Sindacato Autonomo Insegnanti di Religione), che dichiara:

“È un momento di incertezza, come sempre d’altronde. Siamo abituati ad essere trattati come docenti con procedure diverse dagli altri, seppur nella sostanza, ad eccezione di qualche passaggio insignificante, che si risolve in una riga da inserire in un qualsiasi decreto che riguardi l’assunzione dei docenti di posti comuni e di sostegno. Ma il docente di religione deve aspettare… Ieri, 14 luglio, è stato annunciato e pubblicato il decreto per gli altri docenti, mentre i docenti di religione rimangono in attesa: tra supposizioni e incertezze.”

Mapelli sottolinea l’importanza del possibile incremento dei posti, ma invita alla prudenza:

“Bene che ci siano 1.500 posti in più per l’assunzione dei docenti dei concorsi straordinari, almeno così sembra essere, ma avremo conferma solo dopo la pubblicazione del decreto. Cerchiamo di non rimanere delusi se così non dovesse essere.”

Il concorso ordinario: domande tre volte superiori ai posti

Rimane alta anche l’attenzione sulle procedure ordinarie, che vedono coinvolti 6.195 candidati. Nel dettaglio:

  • 2.749 domande per il settore infanzia/primaria, a fronte di 927 posti disponibili
  • 3.446 domande per il settore secondaria di primo e secondo grado, per 1.001 posti

Numeri che confermano la forte domanda di stabilizzazione da parte dei docenti di religione, molti dei quali insegnano da anni con contratti a tempo determinato.

“È del tutto anacronistico – commenta Mapelli – il voler mantenere il 30% a tempo determinato così come previsto dalla legge 186/2003. I docenti di religione vogliono il ruolo e lo vogliono subito.”

Un’attesa che si ripete

L’impressione diffusa è che per i docenti di religione, l’attesa sia ormai la regola. Anche quest’anno, il decreto per le assunzioni degli altri docenti è stato pubblicato, mentre quello per gli insegnanti di religione ancora non compare all’orizzonte. I numeri, per ora, restano ipotesi. Le rassicurazioni fornite dal Ministero indicano una volontà di equilibrio tra le due procedure concorsuali (straordinaria e ordinaria), con una compensazione prevista a partire dal 2026/27, ma senza un testo ufficiale tutto resta nel campo delle intenzioni.

Speriamo di essere smentiti immediatamente, con la pubblicazione del decreto e l’avvio concreto delle assunzioni. Sarebbe il segnale atteso da anni, e potremmo finalmente gioire insieme a chi otterrà il ruolo, dopo un lungo percorso fatto di attesa, impegno e dedizione.

Scuola, in arrivo 48.504 assunzioni ma il precariato resta: l’appello della Fensir per una riforma strutturale

Con il Decreto Ministeriale n. 137 del 2025, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha autorizzato 48.504 immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2025/2026, un intervento significativo volto a garantire il regolare avvio dell’anno scolastico e la copertura dei posti vacanti con personale stabile. Tuttavia, secondo la Fensir – Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca – questa misura non basta a risolvere l’annoso problema del precariato nella scuola pubblica.

Giuseppe Favilla, segretario generale della Fensir, accoglie con favore l’azione del Ministero, ma lancia un monito:

“Bene l’assunzione di quasi 49.000 docenti di ogni ordine e grado e anche il preannunciato decreto per gli insegnanti di religione, di cui aspettiamo la lettura e l’applicazione, ma il precariato rimane una costante nel settore scuola della pubblica amministrazione. Occorrono politiche coraggiose e innovative che non siano frutto estemporaneo di investimenti di fondi ricevuti, come i PNRR, ma di un investimento organico e continuativo nel tempo con finalità a lungo termine”.

Il quadro delle assunzioni

Il decreto evidenzia che, a fronte di 52.885 posti vacanti risultanti dalle operazioni di mobilità, le effettive assunzioni possibili sono 48.504, per via della limitata consistenza delle graduatorie disponibili. I posti sono distribuiti su base regionale, con la Lombardia che guida con 11.761 assunzioni, seguita da Veneto (6.023) e Piemonte (5.129).

“Il contingente di nomine in ruolo […] è stato determinato sulla base della proiezione del numero massimo di docenti assumibili con riferimento alle procedure di reclutamento esistenti, quantificato in 48.504 unità”.

Una macchina complessa

Il sistema di reclutamento previsto dal decreto è articolato in due canali principali: 50% dei posti da concorsi per titoli ed esami, e 50% dalle graduatorie ad esaurimento (GAE). Tuttavia, le modalità operative prevedono una serie di priorità, scorrimenti e compensazioni tra graduatorie diverse. Ad esempio:

“In caso di esaurimento degli aspiranti vincitori delle procedure concorsuali […] saranno utilizzate in ordine di priorità temporale le graduatorie degli idonei, nel limite del 30 per cento dei posti a bando”.

Per i posti di sostegno, in assenza di candidati nelle graduatorie concorsuali, si attingerà eccezionalmente dalla prima fascia GPS:

“I posti di sostegno vacanti […] sono assegnati con contratto a tempo determinato […] ai docenti inclusi a pieno titolo nella prima fascia delle GPS o negli elenchi aggiuntivi”.

La stabilità che manca

Nonostante l’impegno, resta alta l’insicurezza per decine di migliaia di docenti che ogni anno lavorano con contratti temporanei, in attesa di stabilizzazione. Il meccanismo delle nomine, seppur migliorato, non riesce a garantire la continuità occupazionale per una fascia ampia di professionisti, alcuni dei quali da oltre un decennio nel precariato.

La Fensir, pur riconoscendo l’importanza delle nuove immissioni in ruolo, auspica una riforma strutturale del reclutamento che metta al centro il personale scolastico come investimento permanente dello Stato, e non come voce fluttuante in funzione dei finanziamenti straordinari.

“Il precariato va affrontato con una visione strategica, non con interventi una tantum. La scuola ha bisogno di stabilità, continuità didattica e riconoscimento del valore professionale dei suoi insegnanti”, conclude Favilla.

Tribunale di Udine riconosce la retribuzione professionale ai supplenti brevi. Fensir avvia una campagna nazionale a tutela dei docenti precari

Con la sentenza n. 211/2024, pubblicata il 25 giugno, il Tribunale di Udine ha affermato il diritto dei docenti con contratti di supplenza breve e saltuaria a percepire la retribuzione professionale docenti (RPD) prevista dall’art. 7 del CCNL Scuola, al pari dei colleghi di ruolo e dei supplenti annuali.

Il giudice del lavoro ha infatti stabilito che “anche per questi ultimi si pongono le medesime finalità di valorizzazione della funzione docente e di riconoscimento del ruolo svolto dagli insegnanti, in ragione delle quali il trattamento accessorio è stato istituito”, evidenziando l’assenza di ragioni oggettive che possano giustificare una disparità di trattamento tra le varie tipologie contrattuali.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito è stato condannato al pagamento di euro 5.033,52, oltre interessi legali, per il periodo lavorativo compreso tra il 2019 e il 2023. La pronuncia richiama anche la giurisprudenza consolidata della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, secondo cui:

“la clausola 4 dell’Accordo esclude in generale ed in termini non equivoci qualsiasi disparità di trattamento non obiettivamente giustificata nei confronti dei lavoratori a tempo determinato”,
e ribadisce che:
“non è sufficiente che la diversità di trattamento sia prevista da una norma generale ed astratta […] perché la diversità di trattamento può essere giustificata solo da elementi precisi e concreti di differenziazione”.

Richiamando la giurisprudenza nazionale, la sentenza afferma inoltre che:

“l’art. 7, comma 1, del c.c.n.l. per il personale del comparto scuola del 15 marzo 2001 […] si interpreta – alla luce del principio di non discriminazione – nel senso di ricomprendere nella previsione anche tutti gli assunti a tempo determinato, a prescindere dalle diverse tipologie di incarico”.

A seguito di questa decisione, Fensir – Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca – ha lanciato una campagna nazionale di tutela per i docenti con contratti brevi o saltuari, mirata al riconoscimento della RPD per tutti coloro che abbiano svolto incarichi con mansioni analoghe a quelle dei colleghi beneficiari del trattamento accessorio.

La Federazione mette a disposizione dei lavoratori un servizio di consulenza giuridica e assistenza per eventuali ricorsi, anche collettivi. Per maggiori informazioni, è possibile rivolgersi alle sedi territoriali Fensir.

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La sentenza contribuisce a chiarire un aspetto importante del trattamento economico del personale docente e rafforza la tutela giuridica dei lavoratori precari nel settore scolastico.

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