Tribunale di Bergamo: ancora una nuova conferma contro l’abuso dei contratti a termine nella scuola docenti di religione. APERTO IL NUOVO RICORSO
Con una sentenza pubblicata il 4 febbraio 2026, il Tribunale di Bergamo – Sezione Lavoro – è tornato a pronunciarsi sul tema della precarietà nella scuola, ribadendo un principio ormai sempre più chiaro: il ricorso reiterato ai contratti a tempo determinato non può diventare una soluzione strutturale, soprattutto quando l’Amministrazione non rispetta l’obbligo di bandire i concorsi previsti dalla legge.
La decisione rafforza in modo significativo l’azione portata avanti dal sindacato FENSIR, da anni impegnato nella tutela dei diritti del personale scolastico e nella denuncia di un sistema che ha prodotto, nel tempo, una precarietà cronica e ingiustificata.
Il problema dei concorsi mai banditi
Il Tribunale ha individuato il cuore della questione nella mancata indizione dei concorsi triennali previsti dalla normativa. Secondo il giudice, proprio questa omissione ha determinato l’abuso: non è legittimo mantenere lavoratori per anni con contratti a termine quando il fabbisogno è stabile e prevedibile.
I contratti annuali, anche se formalmente consentiti, non possono essere utilizzati all’infinito per coprire carenze strutturali di organico. Quando ciò accade, la reiterazione oltre il limite dei 36 mesi perde ogni giustificazione e viola i principi di tutela del lavoro sanciti a livello nazionale ed europeo.
L’azione legale: decisivo il lavoro dell’avv. Giovanni Battista Mascheretti
Un ruolo determinante è stato svolto dall’avvocato Giovanni Battista Mascheretti, estensore del ricorso, che ha costruito una difesa solida, coerente e perfettamente allineata alla più recente giurisprudenza.
L’impostazione giuridica ha permesso al Tribunale di ricostruire in modo puntuale il quadro normativo speciale che disciplina il reclutamento scolastico, evidenziando come la mancata indizione dei concorsi abbia aggravato nel tempo una condizione di precarietà non più tollerabile. Un lavoro che ha dato piena forza alle rivendicazioni sostenute da FENSIR e che si inserisce in un filone giurisprudenziale ormai consolidato.
I concorsi straordinari non cancellano gli abusi
La sentenza chiarisce inoltre che i concorsi straordinari banditi negli ultimi anni non hanno alcun effetto “sanante” sugli abusi già maturati. Si tratta infatti di procedure selettive, che non garantiscono automaticamente la stabilizzazione e che, quindi, non eliminano il danno subito in precedenza.
Il messaggio è chiaro: intervenire tardivamente non esonera l’Amministrazione dalle responsabilità per il passato.
Risarcimento del danno e tutela dei diritti
Nel pubblico impiego non è prevista la trasformazione automatica del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato, ma l’illegittima reiterazione dei contratti dà diritto al risarcimento del danno. Un principio che tutela concretamente i lavoratori e richiama l’Amministrazione al rispetto delle regole.
Per FENSIR, questa sentenza rappresenta un’ulteriore conferma della correttezza della linea sindacale seguita e dell’importanza di affiancare all’azione sindacale una tutela legale competente e strutturata.
Come procedere con il NUOVO RICORSO
Chi intende aderire alle nuove azioni legali promosse da FENSIR può compilare il modulo di adesione al seguente link:
🔗 Modulo di adesione al ricorso
https://forms.gle/A8RuRSuF22UsLU1c8
📧 Email per informazioni generali sui ricorsi
ricorsi@fensir.it
Documenti necessari da preparare
Per avviare correttamente il ricorso è necessario raccogliere e inviare la seguente documentazione:
- Documento di riconoscimento e codice fiscale
- Stato Matricolare (da richiedere alla segreteria della scuola)
- Tutti i contratti a tempo determinato, divisi per anno scolastico
- Ultimo cedolino paga relativo a contratto a tempo determinato
- Eventuale copia del contratto a tempo indeterminato
- Autocertificazione del reddito del nucleo familiare
- da compilare solo se non si supera la soglia di € 40.978,00
- in caso contrario, inviare il modulo barrato indicando il superamento della soglia
📥 Scarica e compila l’autocertificazione
https://www.fensir.it/wp-content/uploads/2026/01/autocertificazione-da-luglio-2025.doc
ATTENZIONE – Invio documenti ai legali competenti per regione
I documenti devono essere inviati in base alla regione di servizio (dove si insegna o si lavora come personale ATA):
Lombardia – Veneto – Emilia-Romagna – Friuli Venezia Giulia
Avv. Giovanni Mascheretti – Avv. Veronica Mezzasalma
📧 ricorsi.mascheretti@fensir.it
Piemonte – Liguria – Toscana
Studio Legale Cuzzilla e Gaido
📧 ricorsi.cuzzillagaido@fensir.it
Sicilia – Campania – Abruzzo – Molise
Avv. Rossella Galluzzo
📧 ricorsi.galluzzo@fensir.it
Calabria – Puglia – Sardegna – Marche
Avv. Vincenzo Peluso
📧 ricorsi.peluso@fensir.it
Lazio – Umbria – Basilicata
Avv. Piacente – Avv. De Luca
📧 ricorsi.piacente@fensir.it
⚠️ AVVISO IMPORTANTE – Docenti immessi in ruolo dal 1° settembre 2025
I docenti immessi nei ruoli a decorrere dal 1° settembre 2025 devono presentare impugnativa dei contratti a termine entro e non oltre il 28 febbraio.
È necessario:
- scaricare e compilare l’impugnativa:
https://www.sairsindacato.it/wp-content/uploads/2026/02/impugnativa-CONTRATTI-A-TERMINE-1.docx - inviare l’impugnativa tramite PEC al Ministero dell’Istruzione e del Merito e agli USR regionali
- scaricare e conservare le ricevute di invio, consegna e protocollo
Chi non è in possesso di PEC può richiedere l’invio tramite l’Avvocato del Sindacato.
📝 Iscrizione a FENSIR (se non ancora iscritti)
Per iscriversi a FENSIR:
📄 Modulo di iscrizione
https://www.fensir.it/wp-content/uploads/2025/03/MODELLO-DELEGA-SINDACALE-FENSIR-cod.-SMQ.pdf
📘 Guida alla compilazione
https://www.fensir.it/wp-content/uploads/2025/03/GUIDA-ISCRIZIONE-FENSIR.pdf
📧 Inviare il modulo compilato a:
allegando un documento di riconoscimento.







