Una importante pronuncia del Tribunale di Modena – Sezione Lavoro (sentenza del 26 marzo 2026) segna un ulteriore passo avanti nella tutela dei docenti precari, in particolare per chi ha svolto servizio con contratti a tempo determinato reiterati nel tempo.

Il caso

La vicenda riguarda una docente che ha prestato servizio per molti anni con contratti a termine, superando ampiamente il limite dei 36 mesi previsto dalla normativa europea.

Determinante è stata l’azione dell’Avvocato Giovanni Battista Mascheretti, che ha patrocinato la ricorrente, sostenendo con forza l’illegittimità della reiterazione dei contratti a termine.

Il Tribunale ha riconosciuto che:

  • l’utilizzo reiterato dei contratti a tempo determinato costituisce abuso quando supera i tre anni;
  • tale abuso dà diritto al risarcimento del danno;
  • il docente ha diritto anche alla ricostruzione di carriera con il riconoscimento dell’anzianità maturata.

In questo caso specifico, il giudice ha condannato il Ministero al pagamento di 12 mensilità di risarcimento oltre interessi, oltre al riconoscimento della progressione economica .


Cosa stabilisce la sentenza

La decisione ribadisce principi ormai consolidati:

  • Il superamento dei 36 mesi di servizio con contratti a termine configura abuso
  • Non è possibile la stabilizzazione automatica nella PA, ma è dovuto un risarcimento fino a 24 mensilità
  • È riconosciuto il diritto alla ricostruzione di carriera e alle differenze retributive
  • Il sistema di supplenze non può essere utilizzato per coprire esigenze strutturali

Chi può fare ricorso

Possono aderire al ricorso i docenti che abbiano avuto:

  • contratti al 31 agosto
  • contratti al 30 giugno, anche in combinazione tra loro (situazione mista)

È fondamentale che nel proprio servizio sia presente almeno un contratto al 31 agosto.

Non possono invece partecipare:

  • i docenti con sole supplenze brevi e saltuarie

Il ruolo del sindacato

L’iniziativa è sostenuta dal sindacato FENSIR – Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca, impegnato nella tutela dei diritti dei docenti precari e nella promozione di azioni legali contro l’abuso dei contratti a termine.


Documenti necessari

Per partecipare al nuovo ricorso è necessario preparare:

  • Tutti i contratti a tempo determinato (31 agosto e/o 30 giugno)
  • Carta di identità
  • Codice fiscale
  • Stato matricolare da richiedere alla scuola

Come partecipare

Per aderire è sufficiente compilare il form al seguente link:

COMPILA IL FORM:
https://forms.gle/A8RuRSuF22UsLU1c8

Inviare la documentazione a ricorsi@fensir.it


Perché è importante agire ora

Questa sentenza conferma un orientamento sempre più favorevole ai docenti precari: chi ha lavorato per anni con contratti a termine può ottenere un importante risarcimento economico e il riconoscimento della propria carriera.

Agire tempestivamente consente di:

  • interrompere la prescrizione
  • tutelare i propri diritti
  • ottenere quanto dovuto per anni di lavoro precario
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