Nuova importante pronuncia del Tribunale di Milano in favore dei docenti precari. Con la sentenza n. 1537/2026, il Giudice del Lavoro ha riconosciuto il diritto all’indennità per ferie non godute, condannando il Ministero dell’Istruzione e del Merito al pagamento di oltre 4.500 euro.
Una decisione che si inserisce in un orientamento ormai consolidato, ma che rappresenta l’ennesima conferma concreta di come i diritti dei docenti a tempo determinato debbano essere pienamente tutelati.
Il caso: ferie mai fruite e mai richieste… ma per colpa dell’Amministrazione
Al centro della vicenda una docente con anni di servizio precario alle spalle, che aveva maturato numerosi giorni di ferie mai goduti.
Il punto decisivo è stato il comportamento dell’Amministrazione, che non aveva mai informato né invitato formalmente la lavoratrice a fruire delle ferie, come invece richiesto dalla normativa e dalla giurisprudenza europea.
La decisione: il diritto non si perde automaticamente
Il Tribunale è stato chiaro:
il diritto alle ferie non può considerarsi perso automaticamente;
spetta al datore di lavoro dimostrare di aver messo il lavoratore nelle condizioni di utilizzarle.
Non essendo stata fornita questa prova, il Ministero è stato condannato a pagare l’indennità sostitutiva, oltre interessi e spese legali.
Determinante l’azione legale
La decisione evidenzia anche l’importanza di un’azione legale mirata e incisiva.
La difesa ha saputo:
- ricostruire con precisione tutti i periodi di servizio;
- dimostrare puntualmente le ferie maturate e non godute;
- richiamare con efficacia la giurisprudenza nazionale ed europea;
- mettere in luce le lacune dell’Amministrazione.
Un lavoro tecnico e strategico che ha portato a un risultato pieno.
FENSIR: tutela concreta per i docenti
Questa sentenza conferma ancora una volta la fondatezza delle azioni promosse da FENSIR, da tempo impegnata nella difesa dei diritti dei docenti precari.
Se hai lavorato con contratti a tempo determinato, potresti avere diritto anche tu al recupero delle ferie non godute.
Come aderire al ricorso
Per partecipare è necessario inviare la seguente documentazione:
- Tutti i contratti a tempo determinato (supplenze brevi e saltuarie e contratti al 30 giugno)
- Carta di identità e codice fiscale
- Stato matricolare da richiedere alla scuola
Invia tutto a: ricorsi@fensir.it
Compila il form di adesione:
https://forms.gle/A8RuRSuF22UsLU1c8
Un messaggio chiaro
La pronuncia del Tribunale di Milano ribadisce un principio fondamentale:
senza informazione e senza invito formale, le ferie non possono essere perse.
Un segnale forte per tutto il settore scolastico e un’opportunità concreta per molti docenti di far valere i propri diritti.

