Mese: Settembre 2026

FENSIR IN DIRETTA: giovedì 24 settembre la quarta puntata sulla formazione obbligatoria

Torna FENSIR IN DIRETTA – La scuola, senza giri di parole, il video-podcast settimanale della FENSIR dedicato all’informazione e all’approfondimento sui temi che riguardano il personale scolastico.

La quarta puntata, in programma giovedì 24 settembre 2026 alle ore 18:30, sarà dedicata a un tema che continua a generare dubbi e interpretazioni diverse nelle scuole:

FORMAZIONE OBBLIGATORIA

Docenti e ATA: cosa è davvero obbligatorio?

A confrontarsi sul tema saranno Giuseppe Favilla, Segretario Generale FENSIR, e Leonardo Buffo, docente e RSU d’istituto. La formazione in servizio dei docenti di ruolo è definita dalla Legge 107/2015 come “obbligatoria, permanente e strutturale”, mentre il CCNL disciplina concretamente tempi, modalità e rapporto con le attività funzionali all’insegnamento.

Durante la diretta faremo chiarezza sulle cosiddette 40+40 ore previste dall’art. 44 del CCNL: fino a 40 ore per Collegio dei docenti, programmazione e attività connesse e fino a ulteriori 40 ore per Consigli di classe, interclasse, intersezione e GLO. Si tratta di limiti massimi, non di un monte ore che deve essere necessariamente esaurito.

Un focus particolare sarà dedicato al rapporto tra formazione e orario di lavoro: quando la formazione può rientrare nelle ore residue delle attività collegiali e quando, invece, le ore ulteriori devono essere remunerate attraverso il FMOF.

Parleremo inoltre dei cinque giorni annuali di formazione con esonero dal servizio, della formazione finanziata dal PNRR, della Carta del Docente, della formazione del personale ATA e degli obblighi specifici in materia di sicurezza sul lavoro, che devono svolgersi durante l’orario di lavoro e senza costi a carico del dipendente.

Come sempre sarà possibile intervenire attraverso la chat in diretta, ponendo domande e segnalando casi concreti.

Appuntamento giovedì 24 settembre 2026 alle ore 18:30.

FENSIR IN DIRETTA
La scuola, senza giri di parole.

FENSIR amplia i servizi formativi: online la nuova area “Corsi Mondo Scuola”

FENSIR rafforza il proprio impegno nel campo della formazione e mette a disposizione una nuova sezione dedicata ai Corsi Mondo Scuola, accessibile direttamente dalla home page del FENSIR HUB:

https://hub.fensir.it

La nuova area è aperta a tutti, anche a chi non è iscritto al sindacato, ed è stata pensata per consentire al personale scolastico e a tutti gli interessati di consultare con semplicità l’offerta formativa disponibile per l’anno accademico 2026/2027.

Un catalogo formativo pensato per il mondo della scuola

All’interno della nuova sezione è possibile consultare numerosi percorsi suddivisi nelle principali aree formative:

  • Master Area Scuola;
  • Master collegati alle Classi di Concorso;
  • Corsi di perfezionamento.

Per ogni percorso vengono riportate in maniera chiara le informazioni essenziali:

titolo del corso, codice, durata, CFU o livello, costo, modalità di svolgimento e modalità d’esame.

La maggior parte delle attività formative è organizzata in modalità online, così da favorire la partecipazione anche di docenti e personale scolastico impegnati professionalmente o residenti lontano dalle sedi universitarie.

Ricerca semplice e immediata

La nuova sezione del FENSIR HUB permette di individuare rapidamente il percorso di interesse attraverso strumenti di ricerca e filtri per categoria.

L’obiettivo è rendere l’offerta formativa più facilmente consultabile, evitando procedure complesse e consentendo all’utente di confrontare in pochi minuti le diverse possibilità disponibili.

Iscrizione direttamente dal FENSIR HUB

Accanto a ogni corso è disponibile il pulsante “Iscriviti”, attraverso il quale è possibile inviare direttamente la propria richiesta di partecipazione.

Il corso scelto viene automaticamente associato alla richiesta, semplificando la procedura e riducendo il rischio di errori nella compilazione.

La richiesta di iscrizione ai corsi è completamente distinta dall’adesione sindacale: non è necessario essere iscritti FENSIR e la compilazione del modulo non comporta alcuna iscrizione al sindacato.

Formazione e crescita professionale

Con questa nuova area FENSIR intende offrire uno strumento concreto a docenti, personale ATA, educatori e a quanti desiderano ampliare la propria preparazione professionale, acquisire nuovi titoli o approfondire specifici ambiti legati al mondo dell’istruzione.

La formazione rappresenta infatti uno degli elementi fondamentali per la crescita professionale e per affrontare un sistema scolastico in continua evoluzione.

FENSIR continuerà ad ampliare progressivamente l’offerta formativa e i servizi messi a disposizione attraverso il proprio HUB.

Consulta subito i corsi

Accedi ora al FENSIR HUB:

https://hub.fensir.it

Visita la sezione “Corsi Mondo Scuola”, consulta le caratteristiche dei percorsi disponibili e scegli quello più adatto alle tue esigenze.

FENSIR – Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca
Informazione, tutela, servizi e formazione per il personale della scuola.

Ricorsi FENSIR 2026-2027: aperte le adesioni per il personale della scuola

FENSIR invita tutto il personale della scuola a verificare le iniziative giudiziarie attualmente disponibili e, qualora interessato, a presentare la propria adesione attraverso il nuovo modulo dedicato ai ricorsi per l’anno scolastico 2026-2027.

La tutela dei diritti dei lavoratori della scuola rappresenta uno degli ambiti fondamentali dell’azione della nostra Federazione. Per questo motivo FENSIR mette a disposizione dei propri iscritti assistenza sindacale e legale, accompagnando gli interessati dalla prima manifestazione di interesse fino alla predisposizione della documentazione necessaria.

Sul sito FENSIR è disponibile la pagina dedicata ai ricorsi, nella quale vengono pubblicate e aggiornate le iniziative rivolte al personale scolastico.

CONSULTA LA PAGINA RICORSI FENSIR

Come aderire

Per manifestare il proprio interesse è necessario compilare il Modulo di adesione ai Ricorsi FENSIR 2026-2027.

La compilazione consente di comunicare i propri dati, il profilo professionale, la scuola di servizio e il ricorso o i ricorsi ai quali si intende aderire.

COMPILA IL MODULO DI ADESIONE AI RICORSI 2026-2027

Al termine della compilazione viene assegnato un numero di pratica personale, che dovrà essere utilizzato come riferimento nelle successive comunicazioni con l’Ufficio Ricorsi FENSIR.

Dopo la compilazione

Il collega riceverà le indicazioni necessarie per completare la pratica e per trasmettere la documentazione richiesta all’indirizzo ricorsi@fensir.it.

A seconda del ricorso, potranno essere richiesti, tra gli altri, lo stato matricolare, il documento di riconoscimento e il codice fiscale, i contratti di lavoro relativi agli anni interessati dal ricorso e la documentazione necessaria ai fini dell’eventuale esenzione dal contributo unificato.

Dopo la verifica della documentazione, seguiranno l’accordo tra le parti e le ulteriori indicazioni necessarie per il perfezionamento della pratica.

Perché aderire attraverso FENSIR

FENSIR promuove le iniziative giudiziarie sulla base di una preventiva valutazione delle questioni sottoposte alla propria attenzione. La pagina istituzionale dedicata ai ricorsi precisa che l’attività è rivolta alla tutela del personale della scuola e che l’adesione alle iniziative è collegata all’iscrizione alla Federazione attraverso uno dei Sindacati Autonomi Federati.

Invitiamo pertanto i colleghi interessati a non attendere gli ultimi giorni, ma a consultare la pagina dedicata, verificare la propria situazione e compilare il modulo di adesione.

Ufficio Ricorsi FENSIR

E-mail: ricorsi@fensir.it
Cellulare: 351 316 0276
Telefono: 035 0460151

FENSIR – Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca
Tutela, assistenza e diritti al servizio del personale della scuola.

Carta del Docente, piattaforma riaperta dal 15 settembre: per ora solo residui e arretrati. FENSIR: «Il nuovo importo torni a 500 euro»

La nuova annualità 2026/2027 non è ancora disponibile. L’importo dipenderà dalle risorse stanziate e dal numero effettivo dei beneficiari. Dopo la riduzione a 383 euro dello scorso anno, FENSIR auspica il ripristino dei 500 euro.Carta del Docente, piattaforma riaperta dal 15 settembre: per ora solo residui e arretrati. FENSIR: «Il nuovo importo torni a 500 euro»

La nuova annualità 2026/2027 non è ancora disponibile. L’importo dipenderà dalle risorse stanziate e dal numero effettivo dei beneficiari. Dopo la riduzione a 383 euro dello scorso anno, FENSIR auspica il ripristino dei 500 euro.

Dal 15 settembre 2026 è nuovamente accessibile la piattaforma della Carta del Docente. La riapertura, tuttavia, non coincide con l’accredito della Carta relativa al nuovo anno scolastico 2026/2027.

In questa prima fase possono essere utilizzati esclusivamente:

– i residui relativi all’anno scolastico 2025/2026;

– gli importi riconosciuti ai docenti beneficiari di sentenze favorevoli, una volta effettivamente accreditati dall’Amministrazione.

Non è quindi ancora disponibile il nuovo bonus relativo all’anno scolastico 2026/2027.

Il nuovo importo non è ancora stato stabilito

È questo l’aspetto sul quale FENSIR ritiene necessario fare chiarezza.

Con la nuova disciplina, infatti, la Carta del Docente non ha più automaticamente un valore fisso di 500 euro. L’importo viene determinato annualmente, entro il limite massimo previsto, sulla base delle risorse disponibili e della consistenza effettiva della platea dei beneficiari.

L’ampliamento dei destinatari della Carta comporta inevitabilmente un aumento del numero dei lavoratori interessati e, in assenza di un corrispondente incremento delle risorse finanziarie, può determinare una riduzione dell’importo individuale.

È quanto già avvenuto nell’anno scolastico 2025/2026, quando il valore nominale della Carta è stato fissato in 383 euro, a fronte dei tradizionali 500 euro.

FENSIR: occorre tornare a 500 euro

FENSIR auspica che per l’anno scolastico 2026/2027 Governo, Ministero dell’Istruzione e del Merito e Ministero dell’Economia individuino le risorse necessarie per riportare la Carta del Docente a 500 euro.

L’ampliamento della platea dei beneficiari rappresenta un importante riconoscimento della funzione professionale svolta anche dal personale a tempo determinato, ma non dovrebbe tradursi in una riduzione delle risorse destinate alla formazione individuale di ciascun lavoratore.

La formazione e l’aggiornamento professionale non possono essere considerati una voce residuale: sono parte integrante della professionalità docente e richiedono investimenti adeguati.

Estendere un diritto non dovrebbe significare ridurne il valore.

Per questo FENSIR ritiene necessario che all’aumento del numero degli aventi diritto corrisponda un adeguamento dello stanziamento complessivo.

Quando arriverà la Carta 2026/2027?

Per conoscere l’importo effettivo della Carta relativa all’anno scolastico 2026/2027 bisognerà attendere la definizione della platea dei beneficiari e il successivo provvedimento ministeriale.

La normativa prevede infatti una determinazione annuale dell’importo. Un elemento decisivo sarà proprio il numero complessivo dei docenti e del personale educativo aventi diritto, insieme alle risorse complessivamente disponibili.

Pertanto, allo stato attuale, non è possibile affermare quale sarà l’importo della Carta 2026/2027.

L’auspicio di FENSIR è chiaro: 500 euro devono tornare a rappresentare il valore pieno della Carta, senza mettere in discussione l’estensione del beneficio ai lavoratori a tempo determinato.

Arretrati e sentenze: dal 15 settembre nuovamente utilizzabili

Particolarmente importante è, infine, la riapertura della piattaforma per coloro che hanno ottenuto il riconoscimento della Carta del Docente attraverso un provvedimento giudiziario.

Le somme già riconosciute e accreditate in esecuzione delle sentenze tornano infatti disponibili sulla piattaforma.

FENSIR continuerà a seguire sia l’evoluzione normativa relativa alla Carta 2026/2027 sia la situazione dei lavoratori che vantano annualità pregresse non riconosciute, fornendo aggiornamenti sulle possibilità di tutela.

FENSIR – Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca

Unità nella specificità

Dal 15 settembre 2026 è nuovamente accessibile la piattaforma della Carta del Docente. La riapertura, tuttavia, non coincide con l’accredito della Carta relativa al nuovo anno scolastico 2026/2027.

In questa prima fase possono essere utilizzati esclusivamente:

  • i residui relativi all’anno scolastico 2025/2026;
  • gli importi riconosciuti ai docenti beneficiari di sentenze favorevoli, una volta effettivamente accreditati dall’Amministrazione.

Non è quindi ancora disponibile il nuovo bonus relativo all’anno scolastico 2026/2027.

Il nuovo importo non è ancora stato stabilito

È questo l’aspetto sul quale FENSIR ritiene necessario fare chiarezza.

Con la nuova disciplina, infatti, la Carta del Docente non ha più automaticamente un valore fisso di 500 euro. L’importo viene determinato annualmente, entro il limite massimo previsto, sulla base delle risorse disponibili e della consistenza effettiva della platea dei beneficiari.

L’ampliamento dei destinatari della Carta comporta inevitabilmente un aumento del numero dei lavoratori interessati e, in assenza di un corrispondente incremento delle risorse finanziarie, può determinare una riduzione dell’importo individuale.

È quanto già avvenuto nell’anno scolastico 2025/2026, quando il valore nominale della Carta è stato fissato in 383 euro, a fronte dei tradizionali 500 euro.

FENSIR: occorre tornare a 500 euro

FENSIR auspica che per l’anno scolastico 2026/2027 Governo, Ministero dell’Istruzione e del Merito e Ministero dell’Economia individuino le risorse necessarie per riportare la Carta del Docente a 500 euro.

L’ampliamento della platea dei beneficiari rappresenta un importante riconoscimento della funzione professionale svolta anche dal personale a tempo determinato, ma non dovrebbe tradursi in una riduzione delle risorse destinate alla formazione individuale di ciascun lavoratore.

La formazione e l’aggiornamento professionale non possono essere considerati una voce residuale: sono parte integrante della professionalità docente e richiedono investimenti adeguati.

Estendere un diritto non dovrebbe significare ridurne il valore.

Per questo FENSIR ritiene necessario che all’aumento del numero degli aventi diritto corrisponda un adeguamento dello stanziamento complessivo.

Quando arriverà la Carta 2026/2027?

Per conoscere l’importo effettivo della Carta relativa all’anno scolastico 2026/2027 bisognerà attendere la definizione della platea dei beneficiari e il successivo provvedimento ministeriale.

La normativa prevede infatti una determinazione annuale dell’importo. Un elemento decisivo sarà proprio il numero complessivo dei docenti e del personale educativo aventi diritto, insieme alle risorse complessivamente disponibili.

Pertanto, allo stato attuale, non è possibile affermare quale sarà l’importo della Carta 2026/2027.

L’auspicio di FENSIR è chiaro: 500 euro devono tornare a rappresentare il valore pieno della Carta, senza mettere in discussione l’estensione del beneficio ai lavoratori a tempo determinato.

Arretrati e sentenze: dal 15 settembre nuovamente utilizzabili

Particolarmente importante è, infine, la riapertura della piattaforma per coloro che hanno ottenuto il riconoscimento della Carta del Docente attraverso un provvedimento giudiziario.

Le somme già riconosciute e accreditate in esecuzione delle sentenze tornano infatti disponibili sulla piattaforma.

FENSIR continuerà a seguire sia l’evoluzione normativa relativa alla Carta 2026/2027 sia la situazione dei lavoratori che vantano annualità pregresse non riconosciute, fornendo aggiornamenti sulle possibilità di tutela.

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Unità nella specificità

FENSIR IN DIRETTA – Giovedì 17 settembre la terza puntata: Assicurazione Sanitaria e art. 44 CCNL

Torna FENSIR IN DIRETTA – La scuola, senza giri di parole, il video-podcast settimanale della FENSIR dedicato ai temi più attuali del mondo della scuola.

La terza puntata andrà in diretta giovedì 17 settembre 2026 alle ore 18:30 e sarà dedicata all’articolo 44 del CCNL, con particolare attenzione alla partecipazione alle attività collegiali, alle 40+40 ore e alle modalità di svolgimento in presenza o a distanza.

Nel corso della puntata verranno approfondite anche le novità introdotte dalla Nota MIM n. 3803 del 30 giugno 2026, che disciplina gli aspetti tecnici e organizzativi delle riunioni collegiali a distanza, comprese quelle con carattere deliberativo.

Ampio spazio sarà riservato alle domande più frequenti: quali attività sono obbligatorie, quando è possibile partecipare online, quali riunioni possono essere svolte a distanza e quali restano escluse.

Nella seconda parte della diretta si parlerà anche della nuova assicurazione sanitaria integrativa per il personale scolastico, con un focus su destinatari, adesione, decorrenza, prestazioni e limiti della copertura.

A condurre la puntata sarà Giuseppe Favilla, Segretario Generale FENSIR, con la partecipazione di Mariangela Mapelli e Antonino Gullo.

Appuntamento giovedì 17 settembre alle ore 18:30.

FENSIR IN DIRETTA – La scuola, senza giri di parole.

Polizza sanitaria per il personale della scuola: dal 30 settembre 2026 parte la nuova copertura. FENSIR: «Una tutela in più, ma è importante conoscere bene prestazioni e limiti»

Oltre 1,2 milioni di lavoratori interessati. La copertura riguarda docenti, compresi gli insegnanti di religione cattolica, personale ATA ed educativo, dirigenti scolastici e personale del Ministero. Previsti grandi interventi chirurgici, gravi eventi morbosi, prevenzione, odontoiatria, implantologia, parto e non autosufficienza. FENSIR mette a disposizione una prima guida alle prestazioni.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha annunciato l’avvio della nuova polizza sanitaria integrativa destinata al personale della scuola, una misura di welfare che coinvolgerà oltre 1,2 milioni di dipendenti.

La gara, del valore complessivo di 320 milioni di euro per 48 mesi, è stata aggiudicata da Consip alla coassicurazione costituita da UniSalute S.p.A., Intesa Sanpaolo Protezione S.p.A. e Poste Assicura S.p.A.

La Guida al Piano sanitario per il Personale della Scuola e del Ministero – Edizione 2026 è già disponibile e consente finalmente di conoscere nel dettaglio le prestazioni effettivamente garantite.

Quando parte la polizza

Un elemento importante va chiarito subito: la copertura non decorre dalla data dell’annuncio ministeriale.

La documentazione contrattuale stabilisce che la polizza avrà efficacia dalle ore 00.00 del 30 settembre 2026 alle ore 24.00 del 29 settembre 2030. Il Piano opera sul territorio italiano e prevede, per gli assicurati in servizio, un limite di età di 71 anni.

Per le assunzioni o cessazioni intervenute durante l’anno, il Ministero comunicherà mensilmente le variazioni a UniSalute; la copertura decorrerà o terminerà, secondo le condizioni previste, dal primo giorno del mese successivo alla comunicazione.

Chi è coperto

La platea è particolarmente ampia e comprende:

  • dirigenti scolastici;
  • personale docente a tempo indeterminato;
  • docenti a tempo determinato con contratto annuale o fino al termine delle attività didattiche;
  • personale ATA a tempo indeterminato;
  • personale ATA a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche;
  • personale educativo a tempo indeterminato e determinato;
  • personale dipendente e dirigente del MIM in servizio negli uffici centrali e periferici;
  • personale utilizzato, distaccato o comandato.

FENSIR sottolinea in particolare l’inclusione degli insegnanti di religione cattolica. La normativa ha espressamente chiarito che nella nozione di personale docente rientrano anche gli IdRC, superando ogni possibile dubbio interpretativo.

È inoltre significativo che siano ricompresi i precari con contratto al 30 giugno, e non soltanto il personale di ruolo o con contratto fino al 31 agosto.

Cosa copre realmente la polizza

Il massimale complessivo previsto dal Piano arriva a 600.000 euro per ogni annualità assicurativa e per ciascun assistito, ferma restando l’applicazione dei diversi sottomassimali stabiliti per le singole prestazioni.

Il Piano opera anche in presenza di malattie croniche, recidivanti o pregresse alla data di attivazione della polizza e comprende, tra le principali garanzie, grandi interventi chirurgici, ricoveri per gravi eventi morbosi, day hospital e day surgery, interventi chirurgici ambulatoriali, indennità da ricovero, parto, prevenzione odontoiatrica, implantologia, non autosufficienza permanente, prevenzione secondaria, tariffe agevolate e servizi di consulenza.

Per i grandi interventi chirurgici sono inoltre comprese, nei limiti previsti dal Piano, le prestazioni collegate effettuate nei 90 giorni precedenti e nei 90 giorni successivi al ricovero.

Alcune delle prestazioni più interessanti

Ricoveri e grandi interventi. Nelle strutture convenzionate il pagamento viene effettuato direttamente da UniSalute, con le franchigie o gli scoperti eventualmente previsti. Per i grandi interventi e i gravi eventi morbosi è previsto generalmente uno scoperto del 10%, con un massimo non indennizzabile di 4.000 euro per evento.

Indennità per ricovero nel SSN. In caso di ricovero con intervento chirurgico interamente a carico del Servizio sanitario nazionale, e qualora non vengano richiesti altri rimborsi collegati allo stesso ricovero, è prevista un’indennità di 50 euro al giorno, con franchigia di 5 giorni e per un massimo di 40 giorni per annualità assicurativa.

Parto. Il Piano prevede una copertura massima di 2.500 euro per il parto naturale e 4.000 euro per il parto cesareo, senza scoperto o franchigia entro il limite della fattura sanitaria.

Prevenzione odontoiatrica. È prevista annualmente una visita specialistica odontoiatrica e una seduta di igiene orale professionale, da effettuare contestualmente, con un massimale di 100 euro.

Implantologia. La copertura arriva a 2.400 euro per assistito per annualità, con un massimo di 600 euro per impianto e fino a quattro impianti all’anno.

Non autosufficienza permanente. In presenza dei requisiti previsti dal Piano è riconosciuto un rimborso delle spese sanitarie e socioassistenziali fino a 500 euro mensili per un massimo di quattro anni.

Sono previsti inoltre specifici programmi annuali di prevenzione cardiovascolare e, per gli over 40, programmi di prevenzione oncologica femminile e maschile, comprendenti, a seconda dei casi, visita ginecologica e Pap test, visita senologica con ecografia o mammografia, oppure visita urologica e PSA.

Come utilizzare la copertura

FENSIR richiama l’attenzione su un aspetto essenziale: prima di sostenere una spesa sanitaria è necessario verificare le condizioni previste dal Piano.

Per le prestazioni presso strutture convenzionate occorre normalmente ottenere la preventiva autorizzazione di UniSalute. Il pagamento viene quindi effettuato direttamente alla struttura, fatta salva l’eventuale quota a carico dell’assicurato.

Il ricorso a strutture non convenzionate non dà automaticamente diritto al rimborso. Per diverse garanzie è consentito soltanto quando nella provincia di residenza non siano disponibili strutture convenzionate e dopo averne ottenuto preventiva conferma dalla Centrale Operativa. In tali casi, inoltre, il Piano precisa che i ticket del Servizio sanitario nazionale non sono rimborsati.

Le pratiche potranno essere gestite attraverso l’Area clienti UniSalute e l’app UniSalute Up, dalle quali sarà possibile consultare le strutture convenzionate, effettuare le prenotazioni previste, verificare le prestazioni comprese nel Piano e trasmettere le richieste di rimborso.

FENSIR: «Un risultato importante, ma non va confuso con una copertura sanitaria senza limiti»

FENSIR – Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca valuta positivamente l’introduzione, per la prima volta su una platea così estesa, di uno strumento di assistenza sanitaria integrativa per il personale scolastico.

Occorre però dare ai lavoratori un’informazione corretta e trasparente.

Non siamo di fronte a una polizza che rimborsa indistintamente qualsiasi visita, esame diagnostico o spesa sanitaria privata. Le prestazioni sono quelle espressamente individuate dal Piano e sono soggette, a seconda dei casi, a massimali, sottomassimali, scoperti, franchigie, preventiva autorizzazione e utilizzo della rete convenzionata.

Per questo FENSIR ritiene indispensabile che, prima dell’effettiva entrata in vigore del 30 settembre 2026, tutto il personale riceva indicazioni operative semplici e uniformi sulle modalità di accesso, sull’attivazione della posizione assicurativa e sull’utilizzo delle singole garanzie.

«L’introduzione della polizza sanitaria rappresenta certamente un ampliamento delle tutele per chi lavora nella scuola. Come FENSIR vigileremo però sulla sua concreta applicazione, perché un diritto è realmente tale soltanto quando il lavoratore sa di averlo e può utilizzarlo senza ostacoli burocratici o informazioni poco chiare. Particolare attenzione dovrà essere garantita anche al personale precario, agli insegnanti di religione e a tutte le categorie espressamente ricomprese nella copertura.»

FENSIR – Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca
Unità nella specificità

ACCESSO ALLA REGISTRAZIONE: Questo è il link diretto: https://iam.pubblica.istruzione.it/iam-ssum/sso/login

FENSIR IN DIRETTA: giovedì 10 settembre la seconda puntata

Dopo il primo appuntamento dedicato al reclutamento 2026/27, torna FENSIR IN DIRETTA – La scuola, senza giri di parole, il video-podcast settimanale della FENSIR dedicato ai temi più attuali del mondo della scuola.

La seconda puntata andrà in diretta giovedì 10 settembre 2026 alle ore 18:30 e sarà dedicata a due argomenti particolarmente sentiti in queste settimane.

Il primo focus riguarderà l’algoritmo per l’attribuzione delle supplenze ai docenti: preferenze espresse, ordine di graduatoria, nomine, possibili anomalie, mancati incarichi, rinunce e strumenti di tutela. L’obiettivo sarà chiarire il funzionamento della procedura e aiutare gli aspiranti a comprendere quando una mancata nomina deriva dalle regole del sistema e quando, invece, può essere necessario verificare un possibile errore.

Il secondo approfondimento sarà dedicato al reclutamento del personale ATA: immissioni in ruolo, graduatorie, incarichi annuali, scelta delle sedi, disponibilità residue e principali criticità di questo avvio di anno scolastico.

A condurre la diretta sarà Giuseppe Favilla, Segretario Generale FENSIR. Per il focus sul personale ATA interverrà Gianluca Mangione, che approfondirà le procedure e risponderà alle domande dei lavoratori.

Anche questa settimana sarà dato ampio spazio alla chat in diretta: docenti e personale ATA potranno inviare quesiti, segnalazioni e richieste di chiarimento.

Appuntamento giovedì 10 settembre alle ore 18:30.

FENSIR IN DIRETTA – La scuola, senza giri di parole.

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Tel. 035 0460151

DOCENTI DI RELIGIONE: NUOVA IMPORTANTE VITTORIA FENSIR. FINO A 14 MENSILITÀ DI RISARCIMENTO PER LA REITERAZIONE DEI CONTRATTI

FENSIR e SAIR aprono una nuova campagna nazionale per la tutela dei docenti di religione con oltre 36 mesi di precariato

Una nuova e significativa pronuncia rafforza la tutela dei docenti di religione cattolica che per anni hanno prestato servizio nella scuola statale attraverso la reiterazione di contratti a tempo determinato.

Con sentenza dell’8 settembre 2026, il Tribunale di Pavia – Sezione Lavoro, nel procedimento n. 833/2025, ha accertato l’abusiva reiterazione dei contratti a tempo determinato nei confronti di tre docenti di religione cattolica, riconoscendo il conseguente diritto al risarcimento del danno.

La causa è stata patrocinata dagli avvocati Giovanni Battista Mascheretti, Sara Bassani e Veronica Mezzasalma del Foro di Bergamo.

RISARCIMENTI DA 4 A 14 MENSILITÀ

Il Tribunale ha riconosciuto:

  • 12 mensilità di risarcimento a un docente;
  • 14 mensilità di risarcimento a un secondo docente;
  • 4 mensilità di risarcimento a una terza docente;

oltre alla maggior somma tra interessi legali e rivalutazione monetaria secondo quanto stabilito in sentenza.

Si tratta di un risultato particolarmente significativo perché il Tribunale ha riconosciuto l’abusiva reiterazione dei contratti nonostante alcuni dei ricorrenti fossero stati successivamente immessi in ruolo nell’anno scolastico 2025/2026.

La successiva stabilizzazione, pertanto, non determina automaticamente la cancellazione delle conseguenze derivanti dal precedente abuso dei contratti a termine.

IL LIMITE DEI 36 MESI E IL PRECARIATO DEGLI INSEGNANTI DI RELIGIONE

Nella motivazione viene richiamata la giurisprudenza della Corte di Cassazione secondo la quale anche gli insegnanti di religione i cui rapporti annuali siano stati costantemente rinnovati devono essere considerati precari, non disponendo delle medesime garanzie di stabilità dei docenti di ruolo.

Il superamento dei 36 mesi di servizio a tempo determinato, continuativi o discontinui, costituisce il parametro assunto dalla giurisprudenza per valutare l’abusiva reiterazione.

Nel caso deciso a Pavia, il giudice ha considerato illegittimi, ai fini della quantificazione del danno, gli incarichi a partire dal quarto anno e fino all’immissione in ruolo.

IL RISARCIMENTO PUÒ ARRIVARE FINO A 24 MENSILITÀ

La normativa oggi applicabile prevede che, nell’ipotesi di abuso nella successione dei contratti a tempo determinato, il giudice possa determinare un’indennità compresa tra un minimo di 4 e un massimo di 24 mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR.

La misura concreta non è automatica: viene stabilita dal giudice tenendo conto, tra gli altri elementi, della durata complessiva del precariato, del numero dei contratti succedutisi e della gravità della violazione.

La sentenza di Pavia ne costituisce un esempio concreto: a fronte delle diverse situazioni individuali sono stati riconosciuti risarcimenti pari a 4, 12 e 14 mensilità.

FENSIR–SAIR: PARTE LA NUOVA CAMPAGNA NAZIONALE RICORSI

Alla luce di questa importante pronuncia, FENSIR – Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca, attraverso il SAIR – Sindacato Autonomo Insegnanti di Religione, apre la raccolta delle adesioni per la valutazione di nuove azioni giudiziarie relative all’abusiva reiterazione dei contratti a tempo determinato degli insegnanti di religione cattolica.

CHI PUÒ CHIEDERE LA VALUTAZIONE

Invitiamo in particolare a sottoporre la propria posizione al nostro Ufficio Legale i docenti di religione che:

  • abbiano maturato oltre 36 mesi di servizio con contratti a tempo determinato;
  • abbiano avuto per più anni incarichi annuali come insegnanti di religione cattolica;
  • siano ancora precari oppure siano stati successivamente immessi in ruolo.

Ogni posizione sarà comunque sottoposta a valutazione individuale, perché durata e tipologia dei contratti, eventuali precedenti giudizi e successiva stabilizzazione possono incidere sull’azione.

COME ADERIRE

Per richiedere la valutazione della propria posizione è possibile scrivere all’Ufficio Ricorsi FENSIR:

ricorsi@fensir.it

Nella mail indicare nell’oggetto:

RICORSO REITERAZIONE CONTRATTI IRC – COGNOME E NOME

e allegare, ove disponibili:

  • documento di identità;
  • codice fiscale;
  • stato matricolare o certificazione dei servizi;
  • contratti a tempo determinato relativi agli anni interessati;
  • eventuale decreto o contratto di immissione in ruolo;
  • eventuali precedenti sentenze o ricorsi riguardanti la reiterazione dei contratti.

L’Ufficio Legale procederà alla verifica preliminare della documentazione e comunicherà all’interessato l’eventuale possibilità di promuovere l’azione.

I RICORSI FENSIR SONO GRATUITI

FENSIR conferma una scelta precisa di tutela dei propri iscritti:

i ricorsi promossi dal sindacato sono gratuiti.

L’obiettivo non è trasformare il contenzioso in un servizio commerciale, ma utilizzare lo strumento giudiziario quando necessario per rendere effettivi i diritti dei lavoratori della scuola.

La tutela legale si inserisce in un’attività sindacale più ampia che comprende informazione, consulenza, assistenza, diffide, interlocuzione con l’Amministrazione e, quando necessario, ricorso al giudice del lavoro.

NON SOLO REITERAZIONE: TUTTE LE AZIONI FENSIR

Gli iscritti possono rivolgersi all’Ufficio Ricorsi FENSIR anche per conoscere le altre campagne e azioni giudiziarie attive a tutela del personale scolastico.

Per informazioni e valutazioni:

ricorsi@fensir.it

FENSIR – Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca
SAIR – Sindacato Autonomo Insegnanti di Religione

UNITÀ NELLA SPECIFICITÀ

Informare. Tutelare. Rappresentare. E, quando necessario, agire per il riconoscimento dei diritti.

Malattia, cambia la regola sul certificato medico: riconosciuto anche il giorno precedente alla visita ambulatoriale

INPS, Circolare n. 92 del 4 settembre 2026. La tutela previdenziale può decorrere dal giorno precedente al rilascio del certificato anche quando il lavoratore viene visitato nello studio del medico. FENSIR: attenzione, per il personale della scuola statale non cambia il regime economico previsto dal contratto.

Importante novità in materia di certificazione della malattia. Con la Circolare n. 92 del 4 settembre 2026, l’INPS ha modificato il proprio precedente orientamento riconoscendo, ai fini della prestazione previdenziale di malattia, anche il giorno immediatamente precedente alla data di redazione del certificato medico, non soltanto quando il lavoratore viene visitato a domicilio, ma anche nel caso di visita effettuata in ambulatorio.

Hai dubbi su come si applicano queste regole nel tuo caso?

La segreteria FeNSIR può aiutarti a chiarire la tua situazione.

Cosa accadeva fino ad oggi

La regola generale prevede che la tutela economica della malattia decorra dalla data in cui viene redatto il certificato medico attestante l’incapacità temporanea al lavoro.

Fino al nuovo intervento dell’INPS, il giorno precedente poteva essere riconosciuto solamente quando il medico aveva effettuato una visita domiciliare e indicato nel certificato, nel campo “Dichiara di essere ammalato dal…”, la data del giorno immediatamente precedente.

In caso di visita presso l’ambulatorio del medico, invece, tale retrodatazione non veniva riconosciuta.

Dal 4 settembre 2026 cosa cambia

L’INPS supera questa distinzione.

A decorrere dalla pubblicazione della Circolare n. 92/2026, il giorno immediatamente precedente alla redazione del certificato può essere riconosciuto anche quando la visita medica avviene in ambulatorio.

Ciò significa, ad esempio, che un lavoratore che si ammala il lunedì e viene visitato dal proprio medico il martedì potrà ottenere il riconoscimento della malattia anche dal lunedì, purché il medico indichi correttamente nel certificato che l’evento morboso è iniziato il giorno precedente.

La modifica tiene conto, secondo l’INPS, delle mutate condizioni dell’assistenza territoriale, della riduzione del numero dei medici di medicina generale e della sempre più frequente necessità di programmare gli accessi agli ambulatori.

Le condizioni da rispettare

La retrodatazione non è però illimitata.

Il giorno indicato come inizio della malattia:

  • può precedere la data di redazione del certificato al massimo di un giorno;
  • deve essere espressamente indicato dal medico nel certificato;
  • non può essere un sabato, una domenica o un giorno festivo infrasettimanale.

Per tali giornate, infatti, l’INPS richiama la possibilità per il lavoratore di rivolgersi al servizio di continuità assistenziale.

Non sarà pertanto possibile recarsi dal medico il lunedì e chiedere che il certificato copra retroattivamente, ad esempio, il venerdì precedente.

Perché la data di inizio è importante

La data di decorrenza della malattia incide, per i lavoratori destinatari dell’indennità INPS, sul calcolo del periodo di carenza, sulle percentuali di indennizzo e sulla durata massima della prestazione. L’INPS ricorda infatti che, per la generalità dei lavoratori interessati dalla propria indennità, la prestazione economica decorre dal quarto giorno di malattia.

Attenzione: cosa cambia per docenti e ATA della scuola statale?

Su questo punto FENSIR ritiene necessario fare chiarezza.

La Circolare INPS n. 92/2026 disciplina specificamente il riconoscimento della prestazione previdenziale di malattia erogata dall’INPS. I dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni, e quindi il personale delle scuole statali, sono soggetti a un diverso regime economico della malattia: la retribuzione durante l’assenza è disciplinata dalle norme del pubblico impiego e dalla contrattazione collettiva e non dall’indennità ordinaria di malattia INPS prevista per determinate categorie del settore privato. La stessa documentazione INPS distingue espressamente il regime dei dipendenti pubblici da quello dei lavoratori beneficiari dell’indennità previdenziale.

La nuova circolare, quindi, non modifica le trattenute per malattia, il periodo di comporto o il trattamento economico previsto per docenti e personale ATA dal CCNL e dalla normativa sul pubblico impiego.

Resta naturalmente fermo, anche per il personale scolastico, il sistema della certificazione telematica della malattia, attraverso il quale il medico trasmette il certificato all’INPS rendendolo disponibile all’Amministrazione.

FENSIR: una semplificazione importante, ma occorre evitare interpretazioni errate

La nuova indicazione INPS rappresenta un adeguamento alle concrete difficoltà che sempre più lavoratori incontrano nell’ottenere una visita medica nello stesso giorno in cui insorge la malattia.

È però importante distinguere tra validità e decorrenza della certificazione e trattamento economico dell’assenza, soprattutto nel comparto scuola.

FENSIR invita pertanto il personale a comunicare tempestivamente l’assenza alla propria istituzione scolastica secondo le procedure previste e a rivolgersi al medico senza ritardi, verificando che nel certificato sia correttamente indicata la data di insorgenza della malattia.

Fonte: INPS, Circolare n. 92 del 4 settembre 2026 – “Data di inizio della prognosi riportata nel certificato di malattia. Riconoscimento della prestazione previdenziale”.

GPS 2026/2027, nomine e reclami: l’UST di Bergamo chiarisce il funzionamento dell’algoritmo. FeNSIR: «La procedura automatizzata non esclude la possibilità di errori»

L’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, con nota prot. n. 12349 del 1° settembre 2026, è intervenuto sulle numerose segnalazioni e sui reclami presentati dopo la pubblicazione dei bollettini relativi alla continuità didattica sul sostegno e alle nomine a tempo determinato da GaE e GPS per l’anno scolastico 2026/2027. L’Amministrazione precisa che il documento costituisce un riscontro cumulativo ai reclami già ricevuti e a quelli che potrebbero essere presentati successivamente.

La nota affronta tre questioni particolarmente rilevanti: la procedura della continuità didattica sul sostegno, il caso dei candidati che si vedono “superati” da aspiranti con posizione o punteggio inferiori e le ipotesi di mancata nomina o assegnazione di una sede diversa da quella attesa.

Continuità didattica sul sostegno: la conferma non è automatica

Uno dei primi chiarimenti riguarda la continuità didattica sui posti ADAA, ADEE, ADMM e ADSS.

L’UST precisa che l’indicazione della continuità da parte del dirigente scolastico e la successiva conferma espressa dal docente nella domanda informatizzata non determinano automaticamente la riconferma sul medesimo alunno e neppure il mantenimento dello stesso numero di ore.

Prima della conferma, infatti, il sistema deve verificare la cosiddetta “nominabilità” dell’aspirante attraverso il cosiddetto bollettino 0. La procedura tiene conto della posizione nelle graduatorie, delle classi di concorso o tipologie di posto, delle preferenze espresse, delle tipologie di contratto richieste e delle disponibilità effettivamente presenti.

Può quindi accadere che un docente, pur avendo richiesto la continuità e pur essendo disponibile il posto, non risulti nominabile secondo le elaborazioni effettuate dal sistema.

L’UST richiama inoltre l’attenzione sull’importanza della compilazione della domanda: un numero troppo limitato di preferenze può incidere sulla possibilità di ottenere la nomina qualora le disponibilità non risultino compatibili con le scelte effettuate dall’aspirante.

Un candidato con meno punti può ottenere la nomina?

Altro tema particolarmente delicato riguarda i casi nei quali un aspirante rileva che un candidato collocato più in basso in graduatoria, oppure con un punteggio inferiore, abbia ottenuto una supplenza.

Secondo l’UST di Bergamo, questo elemento, considerato isolatamente, non dimostra necessariamente l’esistenza di un errore.

L’algoritmo deve infatti considerare contemporaneamente disponibilità, preferenze espresse, posizione e punteggio in graduatoria, ma anche eventuali titoli di riserva e precedenza.

Tra le riserve richiamate dall’Ufficio figurano quelle previste dalla Legge n. 68/1999, quelle relative al servizio civile universale e nazionale nei casi previsti dalla normativa e quelle spettanti a determinate categorie di volontari delle Forze armate. L’applicazione di una riserva può pertanto comportare la nomina di un candidato collocato in posizione successiva rispetto ad altri aspiranti.

Diverso è il meccanismo della precedenza prevista dalla Legge 104/1992. La nota chiarisce che essa opera nella scelta della sede tra aspiranti utilmente collocati per posti della stessa durata giuridica e consistenza economica e non permette di ottenere sedi che non siano state previamente offerte agli aspiranti che precedono in graduatoria.

Mancata nomina o sede diversa: decisiva la domanda delle 150 preferenze

Particolare attenzione deve essere riservata alla domanda presentata dagli aspiranti entro il 29 luglio 2026.

Il sistema procede infatti allo scorrimento considerando le disponibilità presenti in quel preciso momento, le preferenze indicate dall’interessato, la posizione in graduatoria, il punteggio e gli eventuali titoli di riserva o precedenza.

Una sede può essere assegnata solamente quando esiste una corrispondenza tra la disponibilità presente al momento dell’elaborazione e le preferenze espresse dal candidato.

Una novità importante per i turni successivi

La nota evidenzia inoltre un aspetto particolarmente significativo dell’O.M. n. 27/2026.

Le disponibilità che sopraggiungono successivamente, comprese quelle derivanti da rinunce, possono essere utilizzate nei turni successivi anche nei confronti degli aspiranti utilmente collocati che non avevano ricevuto una nomina nei turni precedenti, purché la nuova disponibilità sia compatibile con le preferenze originariamente espresse.

Pertanto, la mancata nomina in un turno non determina automaticamente l’esclusione dai turni successivi.

FeNSIR: attenzione, il funzionamento dell’algoritmo non esclude la possibilità di errori

I chiarimenti forniti dall’Amministrazione sono certamente utili per comprendere il funzionamento della procedura, ma non devono essere interpretati nel senso che ogni risultato prodotto dal sistema informatizzato sia necessariamente corretto.

La stessa complessità delle operazioni impone, secondo FeNSIR, una verifica puntuale delle singole situazioni.

L’errore è possibile.

Possono infatti rendersi necessarie verifiche sulle disponibilità effettivamente presenti nei diversi turni, sulla corretta acquisizione delle preferenze, sulla posizione e sul punteggio dell’aspirante, sull’applicazione delle riserve e delle precedenze e, più in generale, sulla corrispondenza tra i dati presenti a sistema e il risultato finale dell’elaborazione.

Per questo motivo, vedere nominato un candidato con punteggio inferiore non significa automaticamente aver subito un’ingiustizia, ma allo stesso tempo la spiegazione generale sul funzionamento dell’algoritmo non impedisce al singolo aspirante di chiedere che la propria posizione venga verificata.

È quindi opportuno evitare sia reclami fondati esclusivamente sul confronto dei punteggi sia, all’opposto, rinunciare a priori alla verifica quando emergano elementi concreti che facciano ritenere possibile un’anomalia.

FeNSIR offre agli iscritti la verifica della propria posizione

Gli iscritti FeNSIR che ritengono di aver subito una mancata nomina, un’assegnazione non corretta, un possibile superamento anomalo oppure che abbiano dubbi sull’applicazione della continuità didattica, delle riserve o delle precedenze potranno rivolgersi alla Segreteria Nazionale FeNSIR per una valutazione del singolo caso.

Per consentire una verifica efficace è consigliabile avere a disposizione la domanda delle 150 preferenze presentata, la propria posizione nelle GPS, i bollettini di nomina interessati e ogni altra documentazione utile a ricostruire la situazione.

Contatti Segreteria Nazionale FeNSIR:
e-mail: segreteria@fensir.it
tel.: 351 316 0276
tel.: 320 893 7832

Nei casi in cui dalla verifica dovessero emergere elementi concreti di irregolarità, potrà essere valutata la forma di tutela più appropriata.

La stessa nota dell’UST ricorda, peraltro, che contro i provvedimenti è possibile esperire ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni oppure ricorso giurisdizionale al TAR competente entro 60 giorni.

FeNSIR continuerà a seguire le operazioni di conferimento delle supplenze 2026/2027, affinché l’utilizzo della procedura informatizzata sia accompagnato dalla necessaria trasparenza e dalla concreta possibilità per ogni lavoratore di ottenere la verifica della propria posizione.

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