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Polizza sanitaria per il personale della scuola: dal 30 settembre 2026 parte la nuova copertura. FENSIR: «Una tutela in più, ma è importante conoscere bene prestazioni e limiti»

Oltre 1,2 milioni di lavoratori interessati. La copertura riguarda docenti, compresi gli insegnanti di religione cattolica, personale ATA ed educativo, dirigenti scolastici e personale del Ministero. Previsti grandi interventi chirurgici, gravi eventi morbosi, prevenzione, odontoiatria, implantologia, parto e non autosufficienza. FENSIR mette a disposizione una prima guida alle prestazioni.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha annunciato l’avvio della nuova polizza sanitaria integrativa destinata al personale della scuola, una misura di welfare che coinvolgerà oltre 1,2 milioni di dipendenti.

La gara, del valore complessivo di 320 milioni di euro per 48 mesi, è stata aggiudicata da Consip alla coassicurazione costituita da UniSalute S.p.A., Intesa Sanpaolo Protezione S.p.A. e Poste Assicura S.p.A.

La Guida al Piano sanitario per il Personale della Scuola e del Ministero – Edizione 2026 è già disponibile e consente finalmente di conoscere nel dettaglio le prestazioni effettivamente garantite.

Quando parte la polizza

Un elemento importante va chiarito subito: la copertura non decorre dalla data dell’annuncio ministeriale.

La documentazione contrattuale stabilisce che la polizza avrà efficacia dalle ore 00.00 del 30 settembre 2026 alle ore 24.00 del 29 settembre 2030. Il Piano opera sul territorio italiano e prevede, per gli assicurati in servizio, un limite di età di 71 anni.

Per le assunzioni o cessazioni intervenute durante l’anno, il Ministero comunicherà mensilmente le variazioni a UniSalute; la copertura decorrerà o terminerà, secondo le condizioni previste, dal primo giorno del mese successivo alla comunicazione.

Chi è coperto

La platea è particolarmente ampia e comprende:

  • dirigenti scolastici;
  • personale docente a tempo indeterminato;
  • docenti a tempo determinato con contratto annuale o fino al termine delle attività didattiche;
  • personale ATA a tempo indeterminato;
  • personale ATA a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche;
  • personale educativo a tempo indeterminato e determinato;
  • personale dipendente e dirigente del MIM in servizio negli uffici centrali e periferici;
  • personale utilizzato, distaccato o comandato.

FENSIR sottolinea in particolare l’inclusione degli insegnanti di religione cattolica. La normativa ha espressamente chiarito che nella nozione di personale docente rientrano anche gli IdRC, superando ogni possibile dubbio interpretativo.

È inoltre significativo che siano ricompresi i precari con contratto al 30 giugno, e non soltanto il personale di ruolo o con contratto fino al 31 agosto.

Cosa copre realmente la polizza

Il massimale complessivo previsto dal Piano arriva a 600.000 euro per ogni annualità assicurativa e per ciascun assistito, ferma restando l’applicazione dei diversi sottomassimali stabiliti per le singole prestazioni.

Il Piano opera anche in presenza di malattie croniche, recidivanti o pregresse alla data di attivazione della polizza e comprende, tra le principali garanzie, grandi interventi chirurgici, ricoveri per gravi eventi morbosi, day hospital e day surgery, interventi chirurgici ambulatoriali, indennità da ricovero, parto, prevenzione odontoiatrica, implantologia, non autosufficienza permanente, prevenzione secondaria, tariffe agevolate e servizi di consulenza.

Per i grandi interventi chirurgici sono inoltre comprese, nei limiti previsti dal Piano, le prestazioni collegate effettuate nei 90 giorni precedenti e nei 90 giorni successivi al ricovero.

Alcune delle prestazioni più interessanti

Ricoveri e grandi interventi. Nelle strutture convenzionate il pagamento viene effettuato direttamente da UniSalute, con le franchigie o gli scoperti eventualmente previsti. Per i grandi interventi e i gravi eventi morbosi è previsto generalmente uno scoperto del 10%, con un massimo non indennizzabile di 4.000 euro per evento.

Indennità per ricovero nel SSN. In caso di ricovero con intervento chirurgico interamente a carico del Servizio sanitario nazionale, e qualora non vengano richiesti altri rimborsi collegati allo stesso ricovero, è prevista un’indennità di 50 euro al giorno, con franchigia di 5 giorni e per un massimo di 40 giorni per annualità assicurativa.

Parto. Il Piano prevede una copertura massima di 2.500 euro per il parto naturale e 4.000 euro per il parto cesareo, senza scoperto o franchigia entro il limite della fattura sanitaria.

Prevenzione odontoiatrica. È prevista annualmente una visita specialistica odontoiatrica e una seduta di igiene orale professionale, da effettuare contestualmente, con un massimale di 100 euro.

Implantologia. La copertura arriva a 2.400 euro per assistito per annualità, con un massimo di 600 euro per impianto e fino a quattro impianti all’anno.

Non autosufficienza permanente. In presenza dei requisiti previsti dal Piano è riconosciuto un rimborso delle spese sanitarie e socioassistenziali fino a 500 euro mensili per un massimo di quattro anni.

Sono previsti inoltre specifici programmi annuali di prevenzione cardiovascolare e, per gli over 40, programmi di prevenzione oncologica femminile e maschile, comprendenti, a seconda dei casi, visita ginecologica e Pap test, visita senologica con ecografia o mammografia, oppure visita urologica e PSA.

Come utilizzare la copertura

FENSIR richiama l’attenzione su un aspetto essenziale: prima di sostenere una spesa sanitaria è necessario verificare le condizioni previste dal Piano.

Per le prestazioni presso strutture convenzionate occorre normalmente ottenere la preventiva autorizzazione di UniSalute. Il pagamento viene quindi effettuato direttamente alla struttura, fatta salva l’eventuale quota a carico dell’assicurato.

Il ricorso a strutture non convenzionate non dà automaticamente diritto al rimborso. Per diverse garanzie è consentito soltanto quando nella provincia di residenza non siano disponibili strutture convenzionate e dopo averne ottenuto preventiva conferma dalla Centrale Operativa. In tali casi, inoltre, il Piano precisa che i ticket del Servizio sanitario nazionale non sono rimborsati.

Le pratiche potranno essere gestite attraverso l’Area clienti UniSalute e l’app UniSalute Up, dalle quali sarà possibile consultare le strutture convenzionate, effettuare le prenotazioni previste, verificare le prestazioni comprese nel Piano e trasmettere le richieste di rimborso.

FENSIR: «Un risultato importante, ma non va confuso con una copertura sanitaria senza limiti»

FENSIR – Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca valuta positivamente l’introduzione, per la prima volta su una platea così estesa, di uno strumento di assistenza sanitaria integrativa per il personale scolastico.

Occorre però dare ai lavoratori un’informazione corretta e trasparente.

Non siamo di fronte a una polizza che rimborsa indistintamente qualsiasi visita, esame diagnostico o spesa sanitaria privata. Le prestazioni sono quelle espressamente individuate dal Piano e sono soggette, a seconda dei casi, a massimali, sottomassimali, scoperti, franchigie, preventiva autorizzazione e utilizzo della rete convenzionata.

Per questo FENSIR ritiene indispensabile che, prima dell’effettiva entrata in vigore del 30 settembre 2026, tutto il personale riceva indicazioni operative semplici e uniformi sulle modalità di accesso, sull’attivazione della posizione assicurativa e sull’utilizzo delle singole garanzie.

«L’introduzione della polizza sanitaria rappresenta certamente un ampliamento delle tutele per chi lavora nella scuola. Come FENSIR vigileremo però sulla sua concreta applicazione, perché un diritto è realmente tale soltanto quando il lavoratore sa di averlo e può utilizzarlo senza ostacoli burocratici o informazioni poco chiare. Particolare attenzione dovrà essere garantita anche al personale precario, agli insegnanti di religione e a tutte le categorie espressamente ricomprese nella copertura.»

FENSIR – Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca
Unità nella specificità

ACCESSO ALLA REGISTRAZIONE: Questo è il link diretto: https://iam.pubblica.istruzione.it/iam-ssum/sso/login

Buon anno scolastico a tutta la comunità della scuola

In questo 1° settembre, giorno che segna per tanti l’inizio di un nuovo anno scolastico, desideriamo rivolgere, a nome della FeNSIR – Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca, un augurio sincero a tutte le donne e gli uomini che ogni giorno fanno vivere la scuola italiana.

Un augurio particolare va ai docenti precari “storici”, a coloro che da anni attendono una risposta definitiva e continuano, nonostante l’incertezza, a mettere professionalità, competenza e passione al servizio degli studenti. Ogni settembre ricomincia per loro non soltanto un anno scolastico, ma troppo spesso anche l’attesa di una sede, di una nomina e di quella stabilità lavorativa che non può continuare ad essere rimandata.

A loro va il nostro impegno affinché il precariato non diventi una condizione permanente. La scuola italiana ha bisogno di continuità e la continuità passa necessariamente dalla stabilizzazione di chi da anni garantisce un servizio essenziale e di qualità.

Un augurio speciale va poi a tutti coloro che, proprio in questi giorni, entrano finalmente in ruolo. Dopo anni di studio, concorsi, graduatorie, attese e sacrifici, il 1° settembre rappresenta per molti l’inizio di una nuova fase professionale. Che possa essere vissuta con entusiasmo, consapevolezza e con la serenità che deriva dal vedere finalmente riconosciuto il proprio percorso.

E un caloroso benvenuto va a chi entra per la prima volta in una scuola da docente, iniziando una professione straordinaria e impegnativa. Insegnare significa certamente trasmettere conoscenze, ma soprattutto accompagnare persone in crescita, costruire relazioni, educare alla libertà, alla responsabilità e al rispetto.

Il nostro augurio si estende con la stessa convinzione a tutto il personale ATA, componente indispensabile della comunità scolastica. Collaboratori scolastici, assistenti amministrativi, assistenti tecnici, DSGA e tutte le professionalità ATA garantiscono quotidianamente il funzionamento delle nostre istituzioni scolastiche e rappresentano un supporto fondamentale per studenti, famiglie, docenti e dirigenti.

Anche per il personale ATA resta centrale il tema della stabilità occupazionale, del riconoscimento professionale e della valorizzazione del lavoro svolto, troppo spesso dato per scontato nonostante sia essenziale per la vita quotidiana delle scuole.

La FeNSIR continuerà ad essere accanto a tutto il personale della scuola, di ruolo e precario, perché crediamo in una scuola nella quale nessuno debba sentirsi un lavoratore di serie B e nella quale alla qualità del servizio prestato corrispondano dignità, diritti e stabilità del lavoro.

L’auspicio con cui iniziamo questo nuovo anno scolastico è che possa finalmente aprirsi una stagione capace di affrontare seriamente il precariato e di offrire prospettive certe alle migliaia di lavoratrici e lavoratori che, anno dopo anno, permettono alla scuola italiana di funzionare.

A chi oggi prende servizio nella propria scuola, a chi cambia sede, a chi entra in ruolo, a chi comincia per la prima volta e anche a chi sta ancora aspettando una nomina, giunga il nostro più sincero:

Buon anno scolastico 2026/2027.

Che sia un anno di crescita, di soddisfazioni, di rispetto dei diritti e, soprattutto, di scuola vissuta come una vera comunità di persone.

Giuseppe Favilla
Segretario Generale FeNSIR

FeNSIR – Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca

ATA 2026/27, immissioni in ruolo: il quadro provinciale delle possibili assunzioni. FENSIR SAATA: «Servono stabilizzazioni adeguate ai posti realmente disponibili»

Si avvicina uno degli appuntamenti più attesi dal personale ATA: le immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2026/2027.

Dai dati provinciali attualmente disponibili emerge un quadro caratterizzato da un numero consistente di posti disponibili, soprattutto per i profili di collaboratore scolastico, assistente amministrativo e assistente tecnico. Il prospetto che pubblichiamo costituisce tuttavia una elaborazione indicativa: i dati sono soggetti a variazioni e dovranno essere confrontati con i contingenti e i provvedimenti ufficiali emanati dagli uffici competenti.

Il Ministero ha già predisposto sul proprio portale una sezione dedicata alle operazioni di immissione in ruolo per l’a.s. 2026/2027, mentre gli Uffici scolastici stanno progressivamente pubblicando i provvedimenti territoriali.

Grandi differenze tra disponibilità e possibili assunzioni

Il dato che FENSIR SAATA ritiene necessario evidenziare è il divario, in molti territori, tra i posti complessivamente disponibili e quelli destinabili alle assunzioni a tempo indeterminato.

Alcuni esempi contenuti nel prospetto sono particolarmente significativi.

A Milano, per i collaboratori scolastici, a fronte di 1.547 disponibilità, le immissioni indicate sarebbero 606. Per gli assistenti amministrativi risultano 637 disponibilità e 200 possibili ruoli, mentre per gli assistenti tecnici 210 disponibilità e 48 immissioni.

A Roma il prospetto riporta:

  • assistenti amministrativi: 745 disponibilità, 232 immissioni;
  • assistenti tecnici: 284 disponibilità, 65 immissioni;
  • collaboratori scolastici: 1.553 disponibilità, 609 immissioni.

Anche Torino presenta numeri rilevanti: 980 disponibilità per collaboratore scolastico, con 386 possibili assunzioni, e 355 disponibilità per assistente amministrativo, con 111 ruoli.

A Napoli, invece, vengono indicate 117 immissioni di collaboratori scolastici, 35 assistenti amministrativi e 11 assistenti tecnici.

Lombardia: numeri importanti

Particolare attenzione viene riservata da FENSIR SAATA alla Lombardia.

A Bergamo, ad esempio, il prospetto registra:

  • 215 disponibilità per assistente amministrativo e 67 possibili immissioni;
  • 90 disponibilità per assistente tecnico e 21 immissioni;
  • 556 disponibilità per collaboratore scolastico e 218 immissioni.

A Brescia le possibili assunzioni indicate salgono a 79 assistenti amministrativi, 27 assistenti tecnici e 244 collaboratori scolastici.

Numeri consistenti anche per Monza e Brianza, Pavia, Varese e le altre province lombarde.

FENSIR SAATA: «Il posto libero deve trasformarsi in lavoro stabile»

Per FENSIR SAATA il punto politico e sindacale resta chiaro: l’elevato numero di disponibilità dimostra quanto il sistema scolastico continui ad avere bisogno del personale ATA per garantire quotidianamente apertura, sicurezza, amministrazione, assistenza tecnica e funzionamento delle istituzioni scolastiche.

Non è sufficiente, pertanto, coprire una parte consistente dei posti con contratti a tempo determinato.

FENSIR SAATA chiede che tutti i posti vacanti e disponibili per i quali sussistano le condizioni normative e finanziarie siano utilizzati per le stabilizzazioni, evitando di alimentare ulteriormente un precariato che in molti casi riguarda lavoratori con numerosi anni di servizio alle spalle.

È inoltre indispensabile intervenire sulle dotazioni organiche: la scuola di oggi richiede competenze e carichi di lavoro profondamente diversi rispetto al passato.

Attenzione: il prospetto è indicativo

FENSIR SAATA invita il personale interessato a considerare i numeri pubblicati come indicativi e soggetti a variazione. Le assunzioni effettive dovranno essere verificate sulla base dei provvedimenti ufficiali e delle successive ripartizioni territoriali.

FENSIR SAATA continuerà a seguire le operazioni di immissione in ruolo 2026/27 e a informare tempestivamente il personale ATA sulle pubblicazioni degli Uffici scolastici.

Aumenti di stipendio e arretrati: cresce l’attesa del personale della scuola. Attenzione ai possibili errori di calcolo

Nonostante la firma definitiva della parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, migliaia di lavoratori della scuola continuano ad attendere l’accredito degli aumenti stipendiali e degli arretrati maturati dal 1° gennaio 2025.

Siamo ormai nel mese di luglio e, ad oggi, sul sistema NoiPA non risultano ancora disponibili gli importi che il personale attende da mesi. Le ipotesi più accreditate parlano di un’emissione straordinaria nel corso di luglio oppure di un accredito direttamente con il cedolino di agosto, ma al momento non esistono ancora comunicazioni ufficiali che consentano di individuare con certezza la data del pagamento.

Per il personale docente di posto comune, di sostegno e per il personale ATA, gli arretrati saranno determinati in funzione del profilo professionale, dell’anzianità di servizio e della fascia stipendiale di appartenenza.

I docenti e il personale ATA già in ruolo vedranno gli incrementi calcolati sulla posizione economica maturata nel tempo. Diversa è invece la situazione dei neoassunti, che essendo collocati nella fascia iniziale (fascia 0), percepiranno gli aumenti previsti per tale posizione fino alla maturazione della successiva progressione economica.

Si tratta di un meccanismo ormai consolidato che, salvo eventuali errori di elaborazione, non dovrebbe presentare particolari criticità.

Il caso particolare dei docenti di religione immessi in ruolo dal 1° settembre 2025

Esiste però una categoria di personale che merita un approfondimento specifico: i docenti di religione cattolica immessi in ruolo dal 1° settembre 2025.

Questi insegnanti provengono, nella quasi totalità dei casi, da molti anni di servizio con incarico annuale. Molti di loro avevano già maturato gli scatti biennali previsti dalla normativa specifica e, proprio per questo motivo, all’atto dell’immissione in ruolo beneficiano del cosiddetto assegno ad personam, istituto che tutela il trattamento economico già acquisito.

Di conseguenza, alcuni risultano formalmente collocati nella fascia 0, mentre altri, in funzione della propria situazione economica, percepiscono un trattamento equivalente alle fasce 9, 15, 21 o persino 28 anni.

Il rischio di arretrati non correttamente liquidati

È proprio qui che potrebbe nascere un’importante anomalia.

Gli arretrati derivanti dal rinnovo contrattuale potrebbero essere calcolati esclusivamente fino al 31 agosto 2025, facendo riferimento al precedente stato giuridico di docente incaricato annuale.

In altri casi, invece, alcuni docenti potrebbero addirittura non ricevere gli importi spettanti in relazione alla nuova posizione economica maturata con l’immissione in ruolo.

Il problema nasce dal fatto che, allo stato attuale, i docenti di religione immessi in ruolo non possono ancora presentare la domanda di ricostruzione di carriera, indispensabile per riallineare la propria posizione economica al nuovo status di dipendente a tempo indeterminato.

Dal 1° settembre sarà fondamentale la ricostruzione di carriera

A partire dal prossimo 1° settembre, sarà quindi possibile avviare la procedura di ricostruzione di carriera.

Solo attraverso questo adempimento sarà possibile determinare correttamente la fascia stipendiale spettante, aggiornare la posizione economica e procedere al ricalcolo degli aumenti contrattuali e degli eventuali arretrati dovuti.

La ricostruzione di carriera rappresenterà quindi un passaggio decisivo per garantire ai docenti di religione il pieno riconoscimento economico della propria anzianità di servizio e per consentire l’allineamento tra il trattamento percepito come incaricati annuali e quello spettante nel nuovo rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

FENSIR: verificare con attenzione gli importi

Come FENSIR riteniamo che il pagamento degli arretrati debba avvenire nel più breve tempo possibile e, soprattutto, con criteri di calcolo trasparenti e corretti.

Invitiamo tutto il personale della scuola a verificare con attenzione gli importi che saranno liquidati, confrontandoli con la propria posizione giuridica ed economica.

Per i docenti di religione cattolica, in particolare, la fase della ricostruzione di carriera richiederà un’attenta assistenza, poiché potrebbero emergere interpretazioni differenti da parte delle Ragionerie Territoriali dello Stato, con il rischio di ritardi o di un non corretto riconoscimento dell’anzianità maturata.

Qualora dovessero registrarsi difformità applicative o errori nel riconoscimento delle somme spettanti, FENSIR è pronta a seguire le lavoratrici e i lavoratori interessati, valutando anche l’eventuale avvio di specifiche iniziative di tutela e, se necessario, di contenzioso, affinché nessun dipendente della scuola venga penalizzato nell’applicazione del nuovo contratto.


📌 In evidenza

FENSIR seguirà costantemente l’evoluzione della vicenda. Non appena NoiPA renderà disponibili i cedolini con gli aumenti e gli arretrati del rinnovo contrattuale, pubblicheremo guide pratiche, tabelle aggiornate e simulazioni di calcolo per aiutare docenti, personale ATA e docenti di religione a verificare la correttezza degli importi liquidati.

In caso di anomalie, i nostri uffici saranno a disposizione degli iscritti e di tutto il personale della scuola per fornire assistenza, verificare le singole posizioni ed eventualmente promuovere le necessarie azioni di tutela.

Scuola 2026: i prossimi appuntamenti per docenti, insegnanti di religione, personale ATA e Alte Professionalità

L’estate rappresenta uno dei momenti più importanti dell’anno per il personale scolastico. Tra immissioni in ruolo, assegnazioni provvisorie, conferimento delle supplenze, conferme degli incarichi e progressioni di carriera, il periodo compreso tra giugno e settembre concentra procedure che incidono direttamente sul futuro professionale di migliaia di lavoratori della scuola.

Per questo FENSIR segue con particolare attenzione tutte le fasi che interesseranno docenti, insegnanti di religione cattolica, personale ATA e Alte Professionalità, offrendo informazione, tutela e assistenza sindacale.

Docenti: assunzioni, mobilità e percorsi di carriera

Per i docenti precari, i prossimi mesi saranno caratterizzati dalle immissioni in ruolo derivanti dalle procedure concorsuali e dalle GPS sostegno, dallo scorrimento delle graduatorie e dal conferimento delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche.

Per i docenti di ruolo saranno invece centrali le procedure di utilizzazione e assegnazione provvisoria, la mobilità annuale, i percorsi formativi e le opportunità di sviluppo professionale previste dal sistema scolastico.

Particolare attenzione dovrà essere riservata anche alla presentazione delle domande di ricostruzione di carriera da parte del personale immesso in ruolo che abbia concluso positivamente il periodo di formazione e prova.

Insegnanti di Religione Cattolica: una specificità da valorizzare

Gli insegnanti di religione cattolica continuano a rappresentare una componente essenziale della comunità scolastica e necessitano di una tutela sindacale attenta alle peculiarità del loro status giuridico.

Per gli incaricati annuali il periodo estivo coincide con le procedure di conferma degli incarichi, con l’individuazione delle disponibilità per il nuovo anno scolastico e con le procedure concorsuali ancora in corso.

Particolare interesse riveste il tema della ricostruzione di carriera. Gli insegnanti di religione incaricati annuali che abbiano raggiunto il quinto anno di incarico e svolgano almeno 12 ore settimanali nella scuola dell’infanzia e primaria oppure 18 ore nella scuola secondaria possono accedere alla ricostruzione di carriera e ai relativi benefici economici.

Lo stesso diritto può essere riconosciuto anche a coloro che svolgano almeno 12 ore settimanali nella scuola secondaria qualora sia attestato dall’Ufficio Diocesano per la Scuola che la riduzione dell’orario rispetto alla cattedra piena dipenda da ragioni strutturali (non è possibile aggiungere ulteriori spezzoni perché troppo distanti tra di loro).

Per gli insegnanti di religione cattolica immessi in ruolo il 1° settembre 2025, una volta superato positivamente l’anno di formazione e prova, sarà possibile presentare la domanda di ricostruzione di carriera nel periodo compreso tra il 1° settembre e il 31 dicembre attraverso la piattaforma Istanze Online.

Personale ATA: stabilizzazione e valorizzazione professionale

Per il personale ATA precario saranno particolarmente importanti le nomine annuali, le graduatorie permanenti 24 mesi e le opportunità di stabilizzazione.

Per il personale ATA di ruolo assumono rilievo le procedure di mobilità, le progressioni tra le aree professionali, le posizioni economiche e l’attribuzione dei nuovi incarichi organizzativi previsti dall’evoluzione dell’amministrazione scolastica.

Anche il personale ATA immesso in ruolo e che abbia superato il periodo di prova potrà presentare domanda di ricostruzione di carriera attraverso le procedure telematiche previste dal Ministero nel periodo annualmente stabilito.

Alte Professionalità ATA: una nuova sfida organizzativa

Le nuove figure delle Elevate Qualificazioni e delle Alte Professionalità ATA rappresentano una delle principali novità degli ultimi anni.

Definizione delle funzioni, riconoscimento delle competenze, formazione specialistica, valorizzazione economica e sviluppo delle carriere saranno temi centrali nei prossimi mesi e richiederanno un costante confronto sindacale per garantire il pieno riconoscimento del ruolo svolto.

Ricostruzione di carriera: attenzione alle scadenze

Dal 1° settembre al 31 dicembre potranno presentare domanda di ricostruzione di carriera:

  • i docenti immessi in ruolo che abbiano superato l’anno di formazione e prova;
  • gli insegnanti di religione cattolica immessi in ruolo il 1° settembre 2025 che abbiano concluso positivamente il percorso di formazione e prova;
  • I docenti incaricati annuali in modalità cartacea allegando anche la dichiarazione dei servizi;
  • il personale ATA immesso in ruolo che abbia superato il periodo di prova.

La ricostruzione di carriera rappresenta uno strumento fondamentale per il riconoscimento dell’anzianità di servizio e per la corretta attribuzione delle progressioni stipendiali previste dall’ordinamento scolastico.

Unità nella specificità

Docenti, insegnanti di religione cattolica, personale ATA e Alte Professionalità condividono la stessa missione educativa ma vivono esigenze professionali differenti.

Per FENSIR la rappresentanza sindacale efficace nasce dalla capacità di riconoscere e valorizzare le specificità di ciascuna categoria, offrendo tutela, assistenza e competenza specialistica.

Perché categorie diverse richiedono risposte diverse, ma tutti i lavoratori della scuola hanno diritto a una rappresentanza forte, competente e presente.

FENSIR – Unità nella specificità.

📍 Via G. Carducci, 25 – 24127 Bergamo
☎ 035 0460151
📧 segreteria@fensir.it

Tagli al personale ATA: il Governo colpisce ancora la scuola pubblica e chi ogni giorno ne garantisce il funzionamento

Il SAATA – FENSIR esprime forte preoccupazione e netta contrarietà rispetto agli orientamenti emersi a seguito dell’ultima riunione del Governo, che prefigurano nuovi interventi di riduzione della spesa sul comparto scolastico attraverso ulteriori tagli al personale ATA. Ancora una volta si sceglie la strada più semplice: comprimere organici già insufficienti, ignorando deliberatamente la realtà quotidiana delle scuole italiane. Una scelta miope che rischia di compromettere sicurezza, inclusione, efficienza amministrativa e qualità dei servizi essenziali garantiti agli studenti e alle famiglie.

Negli ultimi anni il personale ATA ha affrontato aumento continuo delle incombenze burocratiche, gestione di nuove piattaforme digitali e procedure sempre più complesse, ampliamento delle responsabilità senza adeguati riconoscimenti economici, carenze croniche di organico aggravate dai pensionamenti sostituzioni insufficienti e ricorso sistematico alla precarietà.

Di fronte a questo scenario, parlare di nuovi tagli appare incomprensibile e irresponsabile.

Il SAATA – FENSIR ritiene che la scuola abbia bisogno dell’esatto contrario: investimenti strutturali, incremento degli organici, valorizzazione professionale e stabilizzazione del personale precario. Non si può continuare a chiedere efficienza riducendo le risorse umane. Il rischio concreto è quello di avere scuole meno sicure, segreterie paralizzate, minore assistenza agli alunni e maggiori difficoltà nella gestione quotidiana degli istituti scolastici. Come organizzazione sindacale chiediamo al Governo il ritiro di ogni ipotesi di riduzione degli organici ATA, un confronto immediato con le rappresentanze sindacali, un piano straordinario di potenziamento del personale, misure concrete per la valorizzazione economica e professionale degli ATA, investimenti permanenti sulla scuola pubblica come presidio sociale e civile del Paese.

Così il Segretario Nazionale SAATA Gianluca Mangione:

“Da anni assistiamo a una progressiva svalutazione del lavoro svolto dal personale ATA. Si pretende sempre di più da donne e uomini che, spesso nel silenzio e lontano dai riflettori, tengono aperte le scuole, garantiscono sicurezza agli studenti, sostengono la macchina amministrativa e assicurano servizi indispensabili alla comunità scolastica. Continuare a considerare questi lavoratori come una voce di spesa da ridurre significa non comprendere il valore reale della scuola pubblica. Chi governa dovrebbe visitare più spesso le segreterie scolastiche, parlare con i collaboratori scolastici, osservare il lavoro quotidiano degli assistenti amministrativi e tecnici. Capirebbe immediatamente che non esistono sprechi da eliminare, ma professionalità da valorizzare. Colpire il personale ATA significa indebolire l’intero sistema scolastico. E una scuola indebolita è un Paese che rinuncia al proprio futuro.”

Il SAATA – FENSIR continuerà a vigilare e ad opporsi a ogni intervento che mortifichi lavoratori già fortemente penalizzati. Se tali orientamenti dovessero tradursi in provvedimenti concreti, non escludiamo l’avvio di iniziative di mobilitazione a tutela della dignità professionale del personale ATA e della qualità della scuola pubblica italiana.

Difendere il personale ATA significa difendere il funzionamento della scuola. Difendere la scuola significa difendere il futuro del Paese.

ATA 24 mesi 2026/27: cosa sapere

Il 14 aprile 2026 si è svolta l’informativa al Ministero sull’aggiornamento e l’integrazione delle graduatorie ATA “24 mesi” per l’accesso ai ruoli provinciali nell’anno scolastico 2026/2027.

Tempistiche previste

  • Pubblicazione dei bandi da parte degli Uffici scolastici entro il 21 aprile 2026
  • Presentazione delle domande indicativamente dal 28 aprile al 19 maggio 2026
  • Scelta delle scuole tramite Allegato G prevista orientativamente dal 23 giugno al 13 luglio 2026, dopo la valutazione delle domande

Requisiti
Per i nuovi inserimenti sarà richiesta la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD) per i profili ATA, con esclusione del collaboratore scolastico.

Questioni sollevate al Ministero
È stata chiesta una circolare con indicazioni chiare e uniformi su alcuni punti che oggi vengono gestiti in modo diverso tra province:

  • Qualifiche regionali: chiarire la validità delle qualifiche rilasciate ai sensi del D.Lgs. 13/2013
  • Servizio come facente funzione DSGA: definire una valutazione uniforme su tutto il territorio
  • Valutazione del servizio fino a fine contratto: richiesta di considerare il servizio fino alla naturale scadenza del contratto, e non solo fino alla data di scadenza della domanda
  • Nuovo ordinamento professionale ATA: segnalate forti disparità applicative tra territori dopo la riforma entrata in vigore dal 1° maggio 2024
  • Congedo biennale per assistenza legge 104/92: richiesta di una regola univoca sulla valutazione del servizio utile ai fini delle graduatorie

Problema principale evidenziato
Resta centrale il tema delle mancate immissioni in ruolo sui posti vacanti e disponibili, che continua ad alimentare il precariato strutturale e a indebolire il funzionamento del servizio scolastico.

Posizioni economiche del personale ATA: aggiornamento sullo stato di avanzamento

Il Segretario Nazionale di FENSIR SAATA, Gianluca Mangione, fornisce un aggiornamento dettagliato sullo stato di avanzamento delle procedure relative all’attribuzione delle posizioni economiche del personale ATA, alla luce dei dati più recenti disponibili.

Le nuove posizioni economiche complessivamente attivabili sono pari a circa 46.300 unità, così articolate per area e profilo professionale:

Area Collaboratori scolastici (prima posizione economica): circa 28.500 posti

Area Operatori: circa 80 posti

Area Assistenti – prima posizione economica: circa 12.500 posti, di cui:

9.050 assistenti amministrativi

3.300 assistenti tecnici

quote residuali per cuochi, guardarobieri e infermieri

Area Assistenti – seconda posizione economica: circa 5.100 posti, di cui:

3.700 assistenti amministrativi

1.400 assistenti tecnici

Per quanto riguarda la partecipazione alle procedure selettive, si registra un’adesione particolarmente elevata. I lavoratori ammessi ai percorsi formativi e alle prove finali risultano complessivamente oltre 57.000, con il seguente dettaglio:

Collaboratori scolastici: circa 26.900 candidati

Assistenti amministrativi – prima posizione economica: oltre 12.100 candidati

Assistenti tecnici – prima posizione economica: circa 3.400 candidati

Assistenti amministrativi – seconda posizione economica: oltre 10.600 candidati

Assistenti tecnici – seconda posizione economica: circa 4.000 candidati

ulteriori contingenti per gli altri profili ATA

Il rapporto medio tra posti disponibili e candidati conferma una partecipazione significativa, con una media compresa tra 2 e 3 candidati per ogni posizione, con variazioni territoriali anche rilevanti.

Sul piano procedurale, si evidenzia che:

le prove ordinarie si sono svolte regolarmente tra febbraio e marzo 2026;

sono in fase di completamento le prove suppletive, con conclusione prevista entro la fine di aprile 2026;

sono già avviate in diversi territori le attività di correzione e validazione degli esiti.

Per quanto concerne le tempistiche, la pubblicazione delle graduatorie provvisorie è attesa entro la prima metà di maggio 2026, mentre le graduatorie definitive dovrebbero essere rese note entro il mese di giugno 2026, compatibilmente con la chiusura delle prove suppletive e delle verifiche amministrative.

Permangono tuttavia criticità legate alla disomogeneità dei tempi tra i diversi Uffici Scolastici Regionali, alla gestione delle prove suppletive e alla necessità di garantire uniformità nei criteri di valutazione.

“Questi numeri – dichiara Mangione – ci restituiscono con chiarezza una realtà: il personale ATA crede fortemente nei percorsi di valorizzazione professionale, come dimostra l’altissimo livello di partecipazione. Tuttavia, non possiamo ignorare che a fronte di oltre 57.000 lavoratori coinvolti, una parte significativa resterà esclusa, pur avendo investito tempo, competenze e aspettative in questa procedura”.

“È necessario – prosegue il Segretario Nazionale – avviare una riflessione strutturale: le posizioni economiche non possono restare uno strumento limitato e selettivo, ma devono diventare un meccanismo stabile e progressivo di crescita professionale. In particolare, la prima posizione economica degli assistenti amministrativi, che rappresentano una colonna portante del funzionamento delle segreterie scolastiche, deve essere ulteriormente valorizzata e ampliata”.

“Occorre inoltre garantire tempi certi e omogenei: non è accettabile che i lavoratori debbano attendere mesi per conoscere l’esito di una procedura già conclusa nelle sue fasi principali. Serve una regia nazionale più incisiva, capace di superare le attuali disomogeneità territoriali”.

FENSIR SAATA continuerà a monitorare con attenzione tutte le fasi del procedimento, mantenendo un confronto costante con l’Amministrazione e promuovendo ogni iniziativa utile a tutela dei lavoratori.

Il Segretario Nazionale Saata

Gianluca Mangione

Personale ATA ex LSU: riconoscimento del servizio pre-ruolo. FENSIR e SAATA promuovono l’azione per la ricostruzione di carriera e gli arretrati

Una recente pronuncia della Corte d’Appello di Palermo – Sezione Lavoro (12 gennaio 2026) segna un passaggio di particolare rilievo per il personale ATA ex LSU, proveniente da cooperative e successivamente stabilizzato nelle scuole statali.

La Corte ha affermato il diritto al pieno riconoscimento del servizio pre-ruolo, sia ai fini della ricostruzione di carriera sia per il pagamento delle differenze stipendiali maturate, valorizzando la realtà sostanziale del rapporto di lavoro rispetto al mero inquadramento formale.


Il principio giuridico affermato

Secondo i giudici, quando l’attività lavorativa è stata svolta all’interno delle istituzioni scolastiche statali, sotto il potere direttivo e organizzativo dell’amministrazione (orari di servizio stabiliti, controllo delle presenze, gestione di ferie e permessi da parte della dirigenza scolastica), tale lavoro deve essere considerato a tutti gli effetti servizio alle dipendenze dello Stato, anche se formalmente svolto tramite cooperative.

La decisione si inserisce in un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato che supera una visione meramente “formale” del rapporto di lavoro e riconosce piena rilevanza giuridica al servizio effettivamente prestato, anche in applicazione dei principi europei di parità di trattamento.

👉 Ne deriva una conseguenza chiara: il periodo di servizio ex LSU non può essere escluso dall’anzianità di servizio.


L’iniziativa di FENSIR e del sindacato federato SAATA

Alla luce di questo importante precedente, FENSIR, con il suo sindacato autonomo federato SAATA, promuove un’azione volta a ottenere:

  • il riconoscimento integrale del servizio pre-ruolo ai fini della carriera;
  • il ricalcolo dell’anzianità giuridica ed economica;
  • il recupero degli arretrati stipendiali maturati;
  • la rimozione della disparità di trattamento rispetto ad altri lavoratori stabilizzati.

L’iniziativa mira a tutelare lavoratrici e lavoratori che per anni hanno garantito il funzionamento delle scuole statali in condizioni di precariato sostanziale, vedendosi poi riconoscere solo parzialmente – o per nulla – l’anzianità maturata.


Chi può aderire

L’azione è rivolta a:

  • collaboratori scolastici
  • assistenti amministrativi
  • assistenti tecnici

ex LSU provenienti da cooperative, oggi dipendenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ai quali il servizio pregresso non sia stato computato o sia stato riconosciuto solo in parte nella ricostruzione di carriera.


Obiettivo dell’azione

FENSIR e SAATA intendono far accertare in sede giudiziale che il servizio svolto dagli ex LSU non è né accessorio né esterno, ma costituisce lavoro pubblico a tutti gli effetti, con conseguente diritto:

  • agli scatti di anzianità corretti
  • alla ricostruzione di carriera completa
  • alle somme arretrate maturate nel tempo

Compilazione del form di adesione

Per partecipare all’iniziativa è necessario compilare il form di adesione, attraverso il quale sarà possibile effettuare una prima verifica dei requisiti.

Nel form saranno richiesti:

  • dati anagrafici e recapiti
  • profilo ATA di appartenenza
  • periodo di servizio svolto come ex LSU
  • anno di immissione in ruolo
  • stato della ricostruzione di carriera

📌 La compilazione del form non comporta impegno immediato, ma consente a FENSIR e SAATA di valutare la posizione individuale e fornire tutte le informazioni operative necessarie.


FENSIR, insieme al sindacato autonomo federato SAATA, conferma il proprio impegno nella tutela dei diritti del personale ATA, affinché il lavoro svolto venga riconosciuto per ciò che è stato realmente: servizio pubblico essenziale.

Posizioni economiche ATA: fissato il calendario della prova finale di valutazione

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato l’avviso ufficiale relativo al calendario della prova finale di valutazione della procedura selettiva per l’attribuzione delle posizioni economiche del personale ATA, finalizzate alla valorizzazione professionale all’interno delle Aree, così come previsto dal decreto ministeriale n. 140 del 12 luglio 2024 m_pi.AOODGPER.REGISTRO UFFICIAL….

La prova scritta si svolgerà dal 23 al 27 febbraio 2026, secondo una calendarizzazione articolata per profilo professionale e turno, come di seguito indicato:

  • 23 febbraio 2026, ore 09:00
    Operatore dei servizi agrari
  • 23 febbraio 2026, ore 14:30
    Collaboratore scolastico – primo turno
  • 24 febbraio 2026, ore 14:30
    Collaboratore scolastico – secondo turno
  • 25 febbraio 2026, ore 14:30
    Assistente tecnico – prima posizione economica
  • 26 febbraio 2026, ore 14:30
    Assistente tecnico – seconda posizione economica
  • 27 febbraio 2026, ore 09:00
    Cuoco, Guardarobiere, Infermiere e Assistente amministrativo – prima posizione economica
  • 27 febbraio 2026, ore 14:30
    Assistente amministrativo – seconda posizione economica

Le operazioni di identificazione dei candidati avranno inizio alle ore 8.00 per i turni mattutini e alle ore 13.30 per i turni pomeridiani, mentre l’avvio delle prove è fissato rispettivamente alle ore 9.00 e alle ore 14.30.

La prova finale si svolgerà nella provincia di servizio di ciascun candidato per l’anno scolastico 2025/2026, presso sedi che saranno individuate dagli Uffici Scolastici Regionali. Le informazioni dettagliate sulle sedi d’esame, sull’assegnazione dei candidati e sulla suddivisione in turni e giornate saranno comunicate almeno venti giorni prima dello svolgimento delle prove, tramite avvisi pubblicati sui siti istituzionali degli USR e nei relativi albi.

Gli aspiranti potranno inoltre consultare il PDF di convocazione nella propria area riservata della Piattaforma Concorsi e Procedure selettive disponibile sul sito del Ministero. Tale avviso ha valore di notifica a tutti gli effetti.

Per sostenere la prova, i candidati dovranno presentarsi muniti di documento di riconoscimento valido e codice fiscale. La mancata presentazione nel giorno, nell’ora e nella sede stabiliti comporterà l’esclusione dalla procedura, anche in caso di cause di forza maggiore.

L’avviso è firmato dal Direttore generale per il personale scolastico, Maria Assunta Palermo, ed è pubblicato sul sito istituzionale del Ministero dell’Istruzione e del Merito e sui portali degli Uffici Scolastici Regionali

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