SOSTEGNO

GPS 2026/2028: al via la conferma del servizio dichiarato nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha attivato la procedura dedicata alla conferma del servizio prestato per gli aspiranti inseriti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) del personale docente per gli anni scolastici 2026/27 e 2027/28.

L’istanza interessa esclusivamente coloro che, in fase di aggiornamento delle graduatorie disciplinato dall’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, avevano dichiarato un servizio ancora in corso alla data di scadenza della domanda, indicando una data di conclusione successiva al termine di presentazione delle istanze.

Le date della procedura

Le domande per l’aggiornamento e l’inserimento nelle GPS 2026/2028 sono state presentate dalle ore 12:00 del 23 febbraio 2026 alle ore 23:59 del 16 marzo 2026.

Chi deve presentare l’istanza

Sono tenuti a compilare la domanda gli aspiranti che:

  • hanno partecipato alla procedura GPS 2026/2028;
  • hanno dichiarato un contratto o un servizio non ancora concluso al 16 marzo 2026;
  • intendono far valutare l’intero periodo di servizio effettivamente prestato.

La mancata conferma comporta la valutazione del solo servizio maturato fino alla data di presentazione della domanda originaria.

Come compilare e inoltrare la domanda

L’istanza è disponibile attraverso la piattaforma Istanze Online (POLIS). Durante la compilazione, ogni sezione viene salvata dal sistema e può essere modificata fino all’inoltro definitivo.

Una volta completata la procedura:

  1. l’aspirante deve effettuare l’inoltro telematico della domanda;
  2. il sistema genera automaticamente un file PDF contenente l’istanza compilata;
  3. il documento viene archiviato nell’area personale “Archivio” di Istanze Online;
  4. una copia viene inviata agli indirizzi e-mail registrati dall’utente (esclusa la PEC).

Dopo l’inoltro è comunque possibile apportare modifiche, ma solo dopo aver annullato l’invio precedente e aver proceduto a un nuovo inoltro entro la scadenza prevista.

Le verifiche da effettuare

Per essere certi della corretta conclusione della procedura, gli aspiranti dovrebbero:

  • controllare la ricezione dell’e-mail di conferma;
  • verificare che l’istanza risulti nello stato “inoltrata”;
  • accedere alla sezione “Archivio” di Istanze Online e controllare la correttezza dei dati riportati nel PDF.

Dichiarazioni e responsabilità

La compilazione dell’istanza avviene ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000 in materia di autocertificazione. Le informazioni inserite assumono valore di dichiarazioni sostitutive di certificazione e sono soggette alle verifiche previste dalla normativa.

Eventuali dichiarazioni non veritiere possono comportare conseguenze sia amministrative sia penali. I dati personali sono trattati nel rispetto del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 196/2003.

Un passaggio decisivo per il punteggio GPS

La conferma del servizio rappresenta un adempimento fondamentale per tutti i docenti che hanno dichiarato supplenze in corso durante l’aggiornamento delle GPS. Attraverso questa procedura il Ministero può attribuire correttamente il punteggio spettante, garantendo la formazione delle graduatorie definitive valide per il biennio 2026/2028.

GPS 2026/2028 : Disponibile la funzione “visualizzazione” su Istanze Online

Il Ministero ha reso inoltre disponibile su Istanze Online una nuova funzione che consente agli aspiranti inseriti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) di consultare le classi di concorso e le relative fasce per le quali è stata presentata domanda di inserimento o aggiornamento.

Come verificare i dati

Per accedere alle informazioni è sufficiente:

  • entrare nell’area riservata di Istanze Online;
  • selezionare la funzione dedicata alle GPS;
  • verificare le classi di concorso e le fasce associate alla propria istanza.

Attenzione al simbolo di divieto

Alcuni utenti stanno segnalando la presenza del simbolo di divieto accanto a determinate classi di concorso oppure la visualizzazione parziale dei dati. Si tratta di una situazione del tutto normale e che, al momento, non deve destare preoccupazione.

Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze, infatti, non sono ancora state pubblicate in via definitiva e le informazioni presenti sulla piattaforma sono tuttora in fase di elaborazione da parte degli Uffici scolastici.

Per questo motivo il sistema potrebbe non mostrare ancora tutti i dettagli relativi alle graduatorie richieste o ai punteggi attribuiti. La visualizzazione completa dei dati e della posizione occupata in graduatoria sarà disponibile soltanto dopo la pubblicazione ufficiale delle GPS da parte degli Uffici competenti.

Si consiglia pertanto agli aspiranti di verificare la corretta presenza delle classi di concorso richieste e di attendere la pubblicazione delle graduatorie per consultare il quadro definitivo della propria posizione.

Specializzazione sul sostegno, al via le iscrizioni ai percorsi TFA INDIRE 2026: posti disponibili e modalità di domanda

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni ai percorsi di formazione per la Specializzazione sul sostegno didattico agli alunni con disabilità (TFA) – edizione 2026, rivolti a docenti con specifici requisiti di servizio o formazione. L’iniziativa rappresenta un’importante opportunità per ampliare il numero di insegnanti qualificati nel sostegno e rispondere al fabbisogno delle scuole italiane.

Posti disponibili per il 2026

Per l’edizione 2026 dei percorsi TFA gestiti da INDIRE sono stati messi a disposizione 14.800 posti complessivi, suddivisi in due categorie:

  • 10.800 posti destinati ai docenti che abbiano maturato almeno tre anni di servizio su posto di sostegno negli ultimi otto anni scolastici, anche non continuativi;
  • 4.000 posti riservati ai docenti che hanno conseguito un titolo di specializzazione sul sostegno all’estero, presso università o enti accreditati nel Paese di origine, e che si trovano in attesa del riconoscimento in Italia oppure coinvolti in un contenzioso per il mancato riconoscimento entro i termini previsti.

Le due categorie sono individuate rispettivamente dall’articolo 6 e dall’articolo 7 del Decreto Legge 31 maggio 2024, n. 71, che disciplina le procedure straordinarie per il potenziamento dei docenti specializzati sul sostegno.

Chi può partecipare

I percorsi sono quindi rivolti a:

  • docenti con tre annualità di servizio su sostegno, maturate negli ultimi otto anni scolastici, anche non consecutive;
  • docenti con titolo di sostegno conseguito all’estero, che abbiano presentato domanda di riconoscimento in Italia e il cui procedimento sia ancora pendente oltre i tempi previsti oppure oggetto di contenzioso.

L’obiettivo è valorizzare l’esperienza professionale già maturata e offrire un percorso di regolarizzazione e specializzazione per chi ha già lavorato nel settore o ha acquisito competenze all’estero.

Scadenze e modalità di iscrizione

Le domande di partecipazione possono essere presentate a partire da venerdì 13 marzo fino alle ore 13:00 del 20 marzo.

La procedura di candidatura è interamente online attraverso la piattaforma dedicata di INDIRE:

Sul sito ufficiale sono disponibili anche tutte le informazioni utili sui percorsi formativi, tra cui:

  • dettagli sull’organizzazione dei corsi
  • FAQ per i candidati
  • manuali e guide per la registrazione alla piattaforma

La pagina informativa completa è consultabile su:

Un passo per rafforzare il sostegno nelle scuole

L’avvio dei percorsi TFA 2026 rappresenta un passaggio significativo nel piano di rafforzamento del sostegno nelle scuole italiane, con l’obiettivo di ridurre il numero di cattedre scoperte e garantire continuità didattica agli studenti con disabilità.

L’assegnazione di quasi 15 mila posti complessivi punta infatti ad ampliare rapidamente il numero di docenti specializzati, valorizzando sia l’esperienza già maturata nelle scuole sia i percorsi formativi svolti all’estero.

Certificazioni DigComp 2.2 e DigCompEdu

Offerta Speciale in collaborazione con FENSIR Formazione

In vista dell’aggiornamento delle GPS 2026/2028, è attiva una promozione dedicata al personale scolastico per conseguire le certificazioni:

  • DigComp 2.2 punti 1
  • DigCompEdu punti 2

Entrambe accreditate secondo la norma ISO/IEC 17024.

Un’opportunità concreta per aumentare il punteggio e rafforzare il proprio profilo professionale.


🎓 PACCHETTO COMPLETO – 2 CERTIFICAZIONI

✅ OFFERTA RISERVATA AGLI ISCRITTI

💰 €189,00
👉 Comprende entrambe le certificazioni


✅ NUOVA ISCRIZIONE AL SINDACATO

💰 €219,00
👉 Quota annuale sindacale + entrambe le certificazioni


❌ NON ISCRITTI

💰 €279,00
👉 Entrambe le certificazioni


📘 CERTIFICAZIONE SINGOLA

Per chi desidera conseguire una sola certificazione, sono previste le seguenti condizioni:

👥 Iscritti con trattenuta in busta paga

💰 €99,00


📝 Supplenti brevi e aspiranti

💰 €145,00
👉 Importo comprensivo di iscrizione sindacale annuale


❌ Non iscritti

💰 €169,00


🔗 Iscrizione sindacale

Per aderire:
👉 https://www.fensir.it/iscriviti/

È necessario compilare i documenti richiesti e procedere al versamento.


💳 Modalità di pagamento

IBAN:
IT33G0845311102000000235086

Intestato a:
Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca

Causale: “cognome e nome – integrazione quota”


🏆 Perché scegliere le nostre certificazioni?

✔ Certificazioni accreditate Accredia
✔ Esami online con proctoring integrato
✔ Accesso tramite SPID
✔ Certificato e Digital Badge entro 24 ore
✔ Valide per graduatorie e aggiornamento professionale


💻 Modalità di svolgimento

Gli esami si svolgono online (Lunedì–Sabato) con:

  • PC obbligatorio
  • Webcam e microfono attivi
  • Connessione stabile
  • Browser aggiornato

È importante chiarire in modo inequivocabile che DigComp 2.2 e DigCompEdu sono due ESAMI DI CERTIFICAZIONE, non due corsi di formazione.

Non esiste un corso obbligatorio o un corso ufficiale di preparazione collegato alla certificazione.
Si tratta esclusivamente di esami di valutazione delle competenze digitali, basati sui framework europei di riferimento.

Noi forniremo il materiale di studio su cui prepararsi, ma la certificazione si ottiene superando l’esame, non frequentando un corso.


DigCompEdu

La certificazione DigCompEdu è un riconoscimento ufficiale delle competenze digitali per educatori e formatori, basato sul framework europeo DigCompEdu.

È progettata per supportare la trasformazione digitale nella didattica e valuta la capacità di:

  • Integrare strumenti digitali nell’insegnamento
  • Gestire risorse educative digitali
  • Progettare attività didattiche innovative
  • Sviluppare le competenze digitali degli studenti

Struttura dell’esame

  • Modalità: online
  • 132 domande
  • 120 minuti
  • 3 step progressivi
  • Valutazione su 6 aree chiave e 22 competenze

Livelli di certificazione

Da Novizio (A1) a Pioniere (C2), in base al livello di padronanza raggiunto.

Validità e rilascio

  • Validità: 4 anni
  • Certificato rilasciato entro 24 ore
  • Rilascio di Certificato digitale
  • Aggiornabile ripetendo l’esame

DIGCOMP 2.2 (Accreditata Accredia)

La certificazione DIGCOMP 2.2, accreditata da Accredia, attesta le competenze digitali fondamentali richieste a cittadini, lavoratori e studenti per un utilizzo efficace, sicuro e responsabile delle tecnologie digitali.

Anche in questo caso si tratta di un ESAME DI CERTIFICAZIONE, non di un corso.

Struttura dell’esame

  • Modalità: online
  • 168 domande
  • 4 step progressivi (42 domande ciascuno)

Aree di competenza valutate (framework DIGCOMP 2.2)

  1. Alfabetizzazione su informazioni e dati
  2. Comunicazione e collaborazione
  3. Creazione di contenuti digitali
  4. Sicurezza digitale
  5. Risoluzione di problemi

Vengono valutate tutte le 21 competenze del framework.

Modalità di valutazione

  • Approccio progressivo
  • Nessuna bocciatura definitiva
  • Il risultato rappresenta il livello di competenza raggiunto (dal Base all’Altamente Specializzato)

Validità e rilascio

  • Validità: 4 anni
  • Certificato + Open Badge digitale
  • Registrazione presso Accredia
  • Rilascio entro 24/72 ore

Chiarimento fondamentale

✔️ Non esistono corsi ufficiali collegati alla certificazione.
✔️ La certificazione è, per normativa, un esame di valutazione indipendente.
✔️ Noi forniremo il materiale didattico per la preparazione, ma il titolo si ottiene esclusivamente superando l’esame.


Queste certificazioni rappresentano un’opportunità concreta per:

  • Valorizzare il proprio curriculum
  • Partecipare a concorsi e bandi pubblici
  • Inserimento su inPA
  • Adeguarsi agli standard europei sulle competenze digitali
  • Secondo l’ultima bozza ministeriale, ottenere punteggio nelle GPS 2026/2028

📩 COME ADERIRE

Per ottenere la certificazione o ricevere informazioni:

📧 amministrazione@formazione.fensir.it


Investi oggi nelle tue competenze digitali.
Aumenta il tuo punteggio.
Preparati alle GPS 2026/2028 con un ente accreditato.


SCARICA IL MODULO, COMPILALO E INVIALO CON LA CARTA DI IDENTITA’ E COPIA DEL BONIFICO CORRISPONDENTE A amministrazione@formazione.fensir.it

FENSIR Formazione –

GPS 2026 – dalla CONSULENZA/INSERIMENTO alla CERTIFICAZIONE DIGICOMP E DIGICOMP EDU: PRENOTA

SUPPORTO COMPILAZIONE DOMANDE

Per la consulenza nella compilazione delle domande, riservata agli iscritti e a coloro che si iscrivono, è necessario prenotare un appuntamento tramite il seguente link:

👉 https://calendar.app.google/sypnc2YvsHy4ZPpD8

IN ALTERNATIVA: docenti@sadoc.it

Nelle sedi di Bergamo, Salerno, Agrigento (Ribera, Sciacca, Raffadali, Grotte), Palermo (Bagheria), Caserta è possibile procedere con assistenza in presenza, mentre per le altre province la consulenza è online tramite meet.


CERTIFICAZIONI INFORMATICHE

Finestra disponibile dal 25 FEBBRAIO al 15 MARZO

È ufficialmente aperta la finestra per ottenere le certificazioni Accredia DigCompEdu e DigComp 2.2, riconosciute dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Un’opportunità concreta per certificare le tue competenze digitali e incrementare il punteggio nelle graduatorie.


🏫 Punteggio GPS 2026–2028

Le certificazioni sono valutabili nelle GPS 2026–2028 con il seguente punteggio:

  • DigComp 2.21 punto per ciascun titolo
  • DigCompEdu2 punti per ciascun titolo

🔎 Fino a un massimo complessivo di 4 punti, inclusivi di eventuali titoli già riconosciuti.


💰 QUOTE DI ISCRIZIONE

🔹 PACCHETTO ENTRAMBE LE CERTIFICAZIONI (DigComp 2.2 + DigCompEdu)

  • € 189,00 per iscritti o con trattenuta sullo stipendio
    Causale: “Integrazione quota associativa”
  • € 219,00 con iscrizione annuale
    Causale: “Iscrizione e integrazione quota”

🔹 CERTIFICAZIONE SINGOLA

✔ DigComp 2.2 oppure DigCompEdu

  • € 99,00 per iscritti o con trattenuta sullo stipendio
    Causale: “Integrazione quota associativa”
  • € 145,00 con iscrizione annuale
    Causale: “Iscrizione e integrazione quota”

⚠️ Le quote sono riservate e legate all’iscrizione sindacale.


🔗 Iscrizione sindacale

Per aderire:
👉 https://www.fensir.it/iscriviti/

È necessario compilare i documenti richiesti e procedere al versamento.


💳 Modalità di pagamento

IBAN:
IT33G0845311102000000235086

Intestato a:
Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca


È importante chiarire in modo inequivocabile che DigComp 2.2 e DigCompEdu sono due ESAMI DI CERTIFICAZIONE, non due corsi di formazione.

Non esiste un corso obbligatorio o un corso ufficiale di preparazione collegato alla certificazione.
Si tratta esclusivamente di esami di valutazione delle competenze digitali, basati sui framework europei di riferimento.

Noi forniremo il materiale di studio su cui prepararsi, ma la certificazione si ottiene superando l’esame, non frequentando un corso.


DigCompEdu

La certificazione DigCompEdu è un riconoscimento ufficiale delle competenze digitali per educatori e formatori, basato sul framework europeo DigCompEdu.

È progettata per supportare la trasformazione digitale nella didattica e valuta la capacità di:

  • Integrare strumenti digitali nell’insegnamento
  • Gestire risorse educative digitali
  • Progettare attività didattiche innovative
  • Sviluppare le competenze digitali degli studenti

Struttura dell’esame

  • Modalità: online
  • 132 domande
  • 120 minuti
  • 3 step progressivi
  • Valutazione su 6 aree chiave e 22 competenze

Livelli di certificazione

Da Novizio (A1) a Pioniere (C2), in base al livello di padronanza raggiunto.

Validità e rilascio

  • Validità: 4 anni
  • Certificato rilasciato entro 24 ore
  • Rilascio di Certificato digitale + Open Badge
  • Aggiornabile ripetendo l’esame

DIGCOMP 2.2 (Accreditata Accredia)

La certificazione IDCERT DIGCOMP 2.2, accreditata da Accredia, attesta le competenze digitali fondamentali richieste a cittadini, lavoratori e studenti per un utilizzo efficace, sicuro e responsabile delle tecnologie digitali.

Anche in questo caso si tratta di un ESAME DI CERTIFICAZIONE, non di un corso.

Struttura dell’esame

  • Modalità: online
  • 168 domande
  • 4 step progressivi (42 domande ciascuno)

Aree di competenza valutate (framework DIGCOMP 2.2)

  1. Alfabetizzazione su informazioni e dati
  2. Comunicazione e collaborazione
  3. Creazione di contenuti digitali
  4. Sicurezza digitale
  5. Risoluzione di problemi

Vengono valutate tutte le 21 competenze del framework.

Modalità di valutazione

  • Approccio progressivo
  • Nessuna bocciatura definitiva
  • Il risultato rappresenta il livello di competenza raggiunto (dal Base all’Altamente Specializzato)

Validità e rilascio

  • Validità: 4 anni
  • Certificato + Open Badge digitale
  • Registrazione presso Accredia
  • Rilascio entro 24/72 ore

Chiarimento fondamentale

✔️ Non esistono corsi ufficiali collegati alla certificazione.
✔️ La certificazione è, per normativa, un esame di valutazione indipendente.
✔️ Noi forniremo il materiale didattico per la preparazione, ma il titolo si ottiene esclusivamente superando l’esame.


Queste certificazioni rappresentano un’opportunità concreta per:

  • Valorizzare il proprio curriculum
  • Partecipare a concorsi e bandi pubblici
  • Inserimento su inPA
  • Adeguarsi agli standard europei sulle competenze digitali
  • Secondo l’ultima bozza ministeriale, ottenere punteggio nelle GPS 2026/2028

🔁 Regole di ripetizione esame (Retake)

📌 Mancato superamento della soglia del 25% (DigCompEdu)
Possibilità di sostenere nuovamente l’esame gratuitamente.

📌 Mancato superamento per irregolarità
Retake al costo di € 175,00.


⏳ Scadenze Importanti

  • 📅 Chiusura iscrizioni: 15 marzo
  • 🖥️ Esami sostenibili entro le ore 18:00 del 16 marzo

📩 Per informazioni e assistenza:
amministrazione@formazione.fensir.it

Non perdere questa opportunità: certifica le tue competenze digitali e aumenta il tuo punteggio GPS! 🚀

Otto minuti di silenzio per la dignità del lavoro nella scuola

di Silvia Zanetti

Il 3 settembre docenti e ATA hanno protestato simultaneamente a Roma, Milano e Napoli consegnando al Ministero un Manifesto per la dignità del personale scolastico, che denuncia la profonda crisi del sistema scolastico pubblico italiano.

Il 3 settembre 2024 la scuola italiana ha fatto sentire la sua voce con un gesto simbolico di grande impatto: otto minuti di silenzio davanti al Ministero dell’Istruzione a Roma e contemporaneamente nelle piazze di Milano e Napoli. Il flash mob nazionale, promosso da Silvia Zanetti e Roberto Leardi (docenti di Bergamo) insieme a Fabrizio Sau (referente del personale ATA), ha messo al centro una richiesta tanto semplice quanto urgente: dignità per chi lavora nella scuola pubblica.

Un sistema al collasso: dai cedolini agli stipendi

Durante la manifestazione è stato consegnato ufficialmente al Ministero un articolato Manifesto che fotografa senza sconti la situazione del comparto. I problemi denunciati partono dai malfunzionamenti del sistema NOIPA, con frequenti interruzioni del servizio che hanno causato ritardi significativi nell’applicazione delle normative – come i sei mesi di ritardo per il taglio del cuneo fiscale – e difficoltà croniche nell’accesso ai cedolini.

Ma il cuore della protesta riguarda le retribuzioni. I dati OCSE sono impietosi: mentre un docente italiano di scuola superiore con 15 anni di servizio percepisce circa 34.000 euro lordi annui (circa 1.500 euro netti mensili), la media europea si attesta sui 49.000 euro, con punte di oltre 65.000 euro in Germania e 45.000 in Francia. Il divario ammonta a 300-350 euro netti mensili.

Ancora più grave la situazione del personale ATA: collaboratori scolastici fermi a 16.500 euro lordi annui, assistenti amministrativi e tecnici a 19.000 euro per 36 ore settimanali. Cifre che rendono evidente il disinvestimento strutturale nel settore.

L’inflazione che impoverisce

L’analisi del Manifesto evidenzia un aspetto cruciale: l’inflazione cumulativa 2022-2024 ha raggiunto il 12%, mentre gli aumenti salariali proposti si fermano al 6%. Il risultato è una perdita netta del potere d’acquisto del 6% che ha ulteriormente impoverito chi lavora nella scuola.

A questa erosione salariale si aggiunge una progressione di carriera penalizzante: per i docenti il primo scatto di anzianità arriva solo dopo 9 anni di servizio, mentre mancano completamente i buoni pasto nonostante gli impegni prolungati, configurando una disparità rispetto ad altri comparti del pubblico impiego.

Le richieste del movimento

“Non ci accontentiamo più di bonus o indennità temporanee”, dichiarano i promotori. “Vogliamo un contratto dignitoso e stipendi allineati agli standard europei. La scuola non può essere tenuta in vita con le briciole”.

Il Manifesto consegnato al Ministero chiede interventi strutturali precisi: allineamento delle retribuzioni agli standard europei, revisione del sistema degli scatti di anzianità, introduzione dei buoni pasto, pieno riconoscimento dell’anno 2013 ai fini della progressione di carriera e adeguamento dei compensi per gli esami di maturità, fermi dal 2007 a soli 399 euro lordi per i commissari interni.

Il silenzio che grida

Gli otto minuti di silenzio non sono stati rassegnazione, ma strategia comunicativa efficace. Con i cartelli alzati – “Basta briciole”, “Dignità per la scuola”, “Stipendi europei anche per noi” – docenti e ATA hanno trasformato l’assenza di parole in un messaggio potente che ha rappresentato simbolicamente l’assenza di ascolto delle istituzioni.

La delegazione ha sottolineato che, dopo mesi di mobilitazione, “non sarà più possibile ignorare queste richieste. Chi rappresenta le istituzioni deve sapere che la scuola non resterà in silenzio”.

Una battaglia per il futuro del Paese

La protesta del 3 settembre rappresenta solo l’inizio di una mobilitazione che il movimento annuncia determinato a portare avanti finché non arriveranno risposte concrete. La posta in gioco va oltre le singole rivendicazioni economiche.

Come sottolineato nel Manifesto: “La scuola pubblica è presidio di democrazia, crescita civile e giustizia sociale. Se non si investe nella scuola, non si investe nel futuro del Paese”. Una verità che rende la battaglia di docenti e ATA una questione di interesse nazionale, perché senza il riconoscimento del loro lavoro, il futuro dell’istruzione italiana rimane appeso a un filo sempre più sottile.

E-mail: flashmobdocentieata@libero.it
Pagina Facebook
INSTAGRAM


Il commento della Fensir

«Siamo ridotti al silenzio con attività svolte, giustamente, da colleghi delusi da chi da anni siede ai tavoli contrattuali beneficiando solo di distacchi e permessi, ma concretamente non ottenendo nulla. Gli stessi stipendi dei docenti, annunciando pochi euro di aumento non solo ci sembrano una presa in giro, così come abbiamo denunciato pochi giorni fa, ma c’è il rischio che ciò rappresenti la scusa per imporci nuovi pesi dal punto di vista giuridico» afferma Giuseppe Favilla, segretario generale della Fensir.

«Plaudiamo l’iniziativa di questi coraggiosi docenti auto organizzati e ne sosteniamo, per quello che possiamo, essendo anche noi fuori dalla contrattazione in virtù di contratti fatti e firmati da chi si arroga la rappresentanza» conclude Favilla.

Nuove Ammissioni ai Percorsi Formativi per Docenti con Tre Anni di Servizio (art. 6) – INDIRE – AVVIO IL 22 AGOSTO per art. 7

Con il Decreto n. 43177, il Ministero dell’Istruzione ha disposto un ulteriore scorrimento delle graduatorie per l’ammissione ai Percorsi di specializzazione sul sostegno (TFA), destinati ai docenti che hanno maturato almeno tre anni di servizio su posti di sostegno negli ultimi cinque anni.

La misura rientra nell’attuazione dell’art. 6 del D.L. 31 maggio 2024, n. 71 (convertito dalla legge n. 106/2024) e del D.M. n. 75 del 24 aprile 2025.

Nuove ammissioni ai corsi INDIRE

I candidati ora ammessi ai percorsi formativi INDIRE sono quelli collocati fino alle seguenti posizioni in graduatoria:

  • Scuola primaria: posizione n. 2757
  • Scuola secondaria di I grado: posizione n. 1653
  • Scuola secondaria di II grado: posizione n. 1046

Scadenza e pagamento

I docenti ammessi devono effettuare il pagamento della quota di iscrizione di € 600,00 entro l’11 agosto 2025. Il mancato pagamento comporterà la decadenza dalla graduatoria.

Eventuali ulteriori scorrimenti saranno valutati sulla base dei pagamenti ricevuti e della disponibilità residua di posti.

Pubblicazione e ricorsi

Il provvedimento ha valore di notifica legale ed è disponibile nella sezione “Bandi di concorso” del sito www.indire.it.

È possibile presentare ricorso al TAR Toscana entro 60 giorni o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla pubblicazione.

Si comunica che le attività formative per coloro che rientrano tra i beneficiari dell’art. 7 avranno inizio venerdì 22 agosto. Nei prossimi giorni verrà pubblicato il
calendario didattico dei vari moduli.
Alcuni giorni prima dell’avvio delle attività formative, riceverete all’indirizzo email che avete indicato in fase
di iscrizione le credenziali di accesso all’ambiente di formazione che sarà raggiungibile all’indirizzo:
https://dm77.indiretfa.it

Reclutamento Docenti di Sostegno: Al Via la “Mini-Call Veloce” 2025

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato un avviso ufficiale riguardante l’apertura delle funzioni telematiche per la presentazione delle istanze di partecipazione alla procedura “per chiamata” (cosiddetta mini-call veloce) per il reclutamento a tempo determinato, finalizzato all’immissione in ruolo su posti di sostegno.

Tale procedura è regolata dall’articolo 5, comma 12, del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44 (convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2023, n. 74), come modificato e prorogato fino al 31 dicembre 2025 dall’articolo 14, comma 1, lettera c)-bis, del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito con legge 29 aprile 2024, n. 56.

Tempistiche

Le domande potranno essere presentate a partire da giovedì 14 agosto 2025 alle ore 10:00 fino a martedì 19 agosto 2025 alle ore 09:00, esclusivamente in modalità telematica tramite il portale INPA.

Chi può partecipare

Possono presentare istanza gli aspiranti individuati ai sensi dell’articolo 4, comma 6, del Decreto Ministeriale n. 111 del 6 giugno 2024. La domanda potrà essere inoltrata per una o più province della stessa regione, diverse da quella di inserimento nelle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze).

Modalità di accesso

Per accedere al servizio è necessario autenticarsi con una delle seguenti credenziali:

  • SPID
  • CIE
  • eIDAS
  • Credenziali dell’area riservata del MIM in corso di validità
  • CNS

È inoltre obbligatoria l’abilitazione al servizio “Istanze on line”, disponibile anche all’indirizzo: https://www.istruzione.it/polis/Istanzeonline.htm

La mancata presentazione dell’istanza sarà considerata rinuncia alla partecipazione.

Scelta delle sedi

Successivamente all’assegnazione su base provinciale, gli Uffici Scolastici Regionali coinvolti comunicheranno le date per la selezione delle sedi scolastiche. Gli aspiranti individuati dovranno accettare esplicitamente l’assegnazione entro 5 giorni, come stabilito dall’art. 2, comma 2, del decreto-legge 7 aprile 2025, n. 45, convertito dalla legge 5 giugno 2025, n. 79. Il mancato rispetto di tale termine comporta la decadenza automatica dall’incarico.

Il ruolo dell’insegnante di sostegno: professionalità, attività e pari dignità nella scuola inclusiva

Ruolo professionale dell’insegnante di sostegno

L’insegnante di sostegno è un docente specializzato, in possesso di competenze pedagogiche, didattiche e relazionali specifiche per l’inclusione scolastica. Il suo ruolo non si esaurisce nell’assistenza all’alunno con disabilità, ma si configura come un mediatore educativo e didattico a supporto dell’intera classe, con l’obiettivo di creare ambienti di apprendimento inclusivi e flessibili.

Egli collabora strettamente con i docenti curricolari, i genitori, gli operatori sanitari e i servizi sociali, all’interno del Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione (GLO), contribuendo alla stesura e all’attuazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI). Inoltre, favorisce lo sviluppo delle autonomie, la partecipazione sociale e l’autodeterminazione dell’alunno, nel rispetto del suo progetto di vita.

Struttura dell’attività professionale

L’attività dell’insegnante di sostegno si articola in diversi ambiti:

– Didattico-educativo: progettazione e realizzazione di attività personalizzate, adattamenti metodologici e strumenti compensativi, in coerenza con il PEI.
– Relazionale: costruzione di un clima empatico e di fiducia con l’alunno, la classe e il team docente.
– Collaborativo: partecipazione alle attività collegiali, promozione del lavoro in rete e confronto costante con le famiglie.
– Valutativo: contributo alla valutazione degli apprendimenti e dei progressi dell’alunno, secondo criteri condivisi e trasparenti.

L’insegnante di sostegno è chiamato a svolgere un lavoro ad alto impatto emotivo e psicofisico, spesso in condizioni complesse e in continua evoluzione. È per questo che molte voci del mondo sindacale e accademico ritengono necessario il riconoscimento di questa figura professionale all’interno delle categorie di lavori usuranti.

Il diritto al riconoscimento come lavoro usurante

L’insegnante di sostegno è quotidianamente impegnato in un’attività che richiede grande resistenza emotiva, gestione di situazioni comportamentali complesse, interazione continua con alunni fragili, famiglie e operatori esterni. A ciò si aggiunge la precarietà di molti incarichi, la mancanza di continuità didattica e l’elevato carico burocratico.

Per queste ragioni, si fa sempre più forte la richiesta di riconoscere il ruolo dell’insegnante di sostegno come lavoro usurante, con la conseguente possibilità di accesso anticipato alla pensione, così come previsto per altre categorie che operano in contesti ad alta intensità psicofisica. Un simile riconoscimento rappresenterebbe non solo un atto di giustizia sociale, ma anche un incentivo per la permanenza e la valorizzazione di questa figura all’interno del sistema scolastico.

La non discriminazione e il rispetto del ruolo

Uno degli aspetti critici che ancora oggi caratterizza l’esperienza di molti insegnanti di sostegno è il rischio di marginalizzazione rispetto al corpo docente curricolare. Non di rado, infatti, vengono percepiti come figure “aggiuntive” o “assistenziali”, anziché come parte integrante del consiglio di classe. Tale visione riduttiva non solo mortifica la professionalità del docente di sostegno, ma ostacola anche la realizzazione di una vera inclusione.

È fondamentale, invece, riconoscere pari dignità professionale e contrattuale agli insegnanti di sostegno, valorizzando il loro contributo alla progettazione educativa e didattica comune. La scuola inclusiva si fonda sulla corresponsabilità e sulla collaborazione tra tutti i docenti, senza gerarchie di valore, ma nella piena condivisione degli obiettivi formativi.

Conclusioni

L’insegnante di sostegno è un pilastro della scuola moderna, non solo per il supporto agli alunni con disabilità, ma per la promozione di una cultura dell’accoglienza e del rispetto delle differenze. Perché tale ruolo possa esprimersi al meglio, è indispensabile un cambiamento culturale profondo, che superi stereotipi e discriminazioni, e che riconosca in pieno la professionalità docente come leva di cambiamento educativo e sociale.

Tra i riconoscimenti attesi, vi è anche quello della fatica invisibile di questo lavoro, che merita tutela, attenzione e garanzie, a partire dal diritto di essere inserito tra le professioni usuranti, al pari di chi ogni giorno affronta sfide educative e umane complesse e delicate.

Alfonso Tortorici, segretario Fensir Agrigento

TFA Sostegno X Ciclo: Requisiti, Novità e Modalità di Accesso

Le università hanno già cominciato la pubblicazione dei bandi per il TFA Sostegno X ciclo. Il Ministero dell’Istruzione è in attesa di definire il contingente di posti disponibili per il triennio, passaggio necessario per avviare le procedure. Tuttavia, l’attenzione attuale verso i percorsi di specializzazione “INDIRE” solleva interrogativi importanti: quando sarà pubblicato il bando per il TFA Sostegno? Quanti saranno i posti disponibili? Quali università saranno coinvolte?

Requisiti di Accesso

Scuola dell’Infanzia:

  • Diploma magistrale (inclusi quelli triennali) conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002;
  • Laurea in Scienze della Formazione Primaria (indirizzo infanzia per il vecchio ordinamento o LM-85 bis per il nuovo);
  • Abilitazione ottenuta tramite concorso ordinario;
  • Titolo estero equivalente e riconosciuto secondo la normativa italiana vigente.

Scuola Primaria:

  • Diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002;
  • Laurea in Scienze della Formazione Primaria;
  • Abilitazione tramite concorso ordinario;
  • Titolo di abilitazione estero riconosciuto in Italia.

Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado:

  • Laurea magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica), coerente con le classi di concorso vigenti;
  • Diploma per ITP (Insegnante Tecnico Pratico);
  • Titolo estero (anche se in attesa di riconoscimento).

Nota Bene: La laurea deve includere tutti i CFU richiesti per l’accesso alle classi di concorso.
È possibile partecipare a più selezioni se il titolo consente l’accesso sia alla secondaria di I che di II grado.
Non è richiesto il possesso dei 24 CFU.
Tutti i candidati sono ammessi con riserva: l’Amministrazione potrà escludere in qualsiasi momento chi non possiede i requisiti o ha presentato dichiarazioni false.


Chi non può partecipare

  • Docenti di Religione Cattolica (come da Decisione 5686/2006 del Consiglio di Stato);
  • Candidati per classi di concorso non più attive o ad esaurimento (nota MIUR del 13 agosto 2020), come:
    • A-29, A-66, A-76, A-86
    • B-01, B-29, B-30, B-31, B-32, B-33

Fasi della Selezione

  • Prova preselettiva (non prevista se gli iscritti non superano il doppio dei posti disponibili);
  • Prova scritta e/o pratica;
  • Prova orale.

Esenzioni dalla preselettiva

Non sono tenuti a sostenere la prova preselettiva:

  • Chi ha svolto almeno tre annualità di servizio (anche non consecutive) su posto di sostegno nello specifico grado negli ultimi dieci anni scolastici;
  • I soggetti tutelati dall’art. 20, comma 2-bis della legge 104/1992.

Supporto sindacale

Gli iscritti (o coloro che si iscriveranno) al sindacato Fensir – Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca potranno ricevere supporto per la compilazione e l’invio delle domande, sia online che in presenza, presso le università aderenti.

Contatti: segreteria@sadoc.it – docenti@sadoc.it

POSTI DISPONIBILI PRESSO LE UNIVERSITA’

Corsi di specializzazione sul sostegno: pubblicati l’Avviso INDIRE e l’elenco delle Università convenzionate

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato:

Questi percorsi formativi sono rivolti esclusivamente a:

  • docenti che abbiano prestato almeno tre anni di servizio su posto di sostegno, anche non consecutivi, senza essere in possesso del relativo titolo di specializzazione;
  • docenti con titolo estero di sostegno in attesa di riconoscimento.

Scadenza presentazione domande

Le domande per partecipare ai corsi organizzati da INDIRE devono essere presentate entro le ore 17:00 dell’8 luglio 2025, esclusivamente tramite la piattaforma telematica: https://tfa.indire.it

Le Università potranno attivare autonomamente i corsi: ogni Ateneo definirà la propria scadenza per la presentazione delle domande, secondo il proprio bando.

RIPORTIAMO ALCUNE FAQ DEL MIM DI CHIARIMENTI CIRCA I CORSI RISERVATI AI “TRIENNALISTI”

Cosa accade se la mia domanda di iscrizione ad un percorso non è accolta perché le domande presentate a Indire o all’Università sono più numerose dei posti disponibili?

L’Indire o l’Università devono stilare una graduatoria distinta per grado di istruzione secondo i criteri definiti dal DM 75/2025:

  • priorità ai docenti con un numero di anni di servizio su posto di sostegno superiore a tre nel quinquennio di riferimento
  • prevalenza del docente più giovane a parità di posizione.

Nel caso in cui la domanda non fosse accolta, il docente dovrà verificare la disponibilità di posti residui presso altri Atenei.

Che titolo conseguo se partecipo ai corsi organizzati dall’Indire?

Il titolo rilasciato da INDIRE è titolo di specializzazione non universitario per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, utilizzabile esclusivamente in ambito nazionale all’interno del sistema educativo di istruzione e formazione. Ciò significa che chi consegue questo titolo si può iscrivere nelle graduatorie per le supplenze e partecipare ai concorsi per i posti di sostegno.

Che titolo conseguo se partecipo ai corsi organizzati dall’Università?

Il titolo rilasciato dalle Università, autonomamente o in convenzione con INDIRE, è titolo di specializzazione universitario per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità.

Posso iscrivermi ai corsi se completo i tre anni di servizio su posto di sostegno nell’anno scolastico 2024/2025?

No, l’Allegato B del DM 75/2025 stabilisce che i destinatari dei corsi sono i docenti che alla data del 31 agosto 2024, hanno svolto un servizio su posto di sostegno della durata di almeno tre anni scolastici, anche non continuativi, sul medesimo grado di istruzione.

Cosa si intende per anno scolastico ai fini del calcolo del servizio per accedere ai corsi?

Per anno scolastico si intende il servizio prestato per almeno 180 giorni ovvero prestato continuativamente dal 1° febbraio agli scrutini finali oppure il servizio prestato nella scuola dell’infanzia entro il 30 giugno.

Quanto dureranno i corsi? Posso fare delle assenze?

I corsi devono durare almeno quattro mesi e si devono concludere entro il 31 dicembre 2025. È possibile assentarsi per un massimo del 10 per cento sul totale delle attività.

FAQ percorsi per abilitati all’estero

Ho presentato istanza di riconoscimento del titolo estero sul sostegno in data successiva al 31 gennaio 2024. Posso partecipare ai percorsi formativi attivati dall’INDIRE o dalle Università ai sensi dell’art. 7 del D.L. 71/2024?

No. Il decreto interministeriale n. 77 del 24 aprile 2025, attuativo dell’art. 7 del D.L. 71/2024, prevede che possono iscriversi ai percorsi di formazione coloro i quali hanno presentato istanza di riconoscimento del titolo sul sostegno conseguito all’estero per la quale, al 1° giugno 2024, siano decorsi i termini di conclusione del relativo procedimento. Poiché il termine di conclusione del procedimento di riconoscimento, previsto dalla normativa di riferimento, è pari a 4 mesi, ai fini della partecipazione ai percorsi formativi di cui all’art. 7 del D.L. 71/2024 è necessario aver presentato una domanda di riconoscimento in data antecedente al 1° febbraio 2024, non conclusa dall’Amministrazione entro il 1° giugno 2024.

Ho presentato istanza di riconoscimento del titolo estero sul sostegno in data antecedente al 1° febbraio 2024, ma ho ricevuto un provvedimento conclusivo del procedimento prima del 1° giugno 2024. Posso partecipare ai percorsi formativi attivati dall’INDIRE o dalle Università ai sensi dell’art. 7 del D.L. 71/2024?

No. Per poter partecipare ai percorsi formativi di cui all’art. 7 del D.L. 71/2024 è necessario che l’istanza di riconoscimento, alla data del 1° giugno 2024, non sia stata conclusa dall’Amministrazione con un provvedimento espresso.

Ho presentato istanza di riconoscimento del titolo estero sul sostegno in data antecedente al 1° febbraio 2024, ma ho ricevuto un provvedimento conclusivo del procedimento dopo il 1° giugno 2024. Posso partecipare ai percorsi formativi attivati dall’INDIRE o dalle Università ai sensi dell’art. 7 del D.L. 71/2024?

Si. Per poter partecipare ai percorsi, i requisiti previsti dalla normativa devono essere posseduti alla data del 1° giugno 2024. Eventuali provvedimenti conclusivi emessi in data successiva al 1° giugno 2024, non hanno rilievo ai fini della partecipazione ai percorsi.

Ho presentato istanza di riconoscimento del titolo estero sul sostegno in data antecedente al 1° febbraio 2024, conclusa con un provvedimento espresso prima del 1° giugno 2024. Tuttavia, ho impugnato il provvedimento e, alla data del 1° giugno 2024, risultava pendente un contenzioso con l’Amministrazione avente ad oggetto l’annullamento del provvedimento emesso. Posso partecipare ai percorsi formativi attivati dall’INDIRE o dalle Università ai sensi dell’art. 7 del D.L. 71/2024?

No. Per poter partecipare ai percorsi, è necessario avere pendente, alla data del 1° giugno 2024, un contenzioso giurisdizionale per mancata adozione di un provvedimento espresso, vale a dire un giudizio sul silenzio dinanzi al giudice amministrativo. Non è possibile partecipare ai percorsi se, alla data del 1° giugno 2024, risultava pendente un contenzioso avente ad oggetto l’impugnazione di un provvedimento espresso emesso dall’Amministrazione.

Ho presentato istanza di riconoscimento del titolo estero sul sostegno tramite la Piattaforma online “Riconoscimento Professione Docente” e sono in possesso dei requisiti previsti dal decreto interministeriale n. 77 del 24 aprile 2025. Ai fini della partecipazione ai percorsi formativi, posso presentare rinuncia all’istanza tramite PEC?

No. L’art. 5, comma 2, del decreto interministeriale prevede espressamente che la rinuncia alle domande formulate all’Amministrazione tramite la Piattaforma “Riconoscimento Professione Docente” deve essere comunicata esclusivamente per il tramite della richiamata Piattaforma, attraverso l’apposita funzione “Rinuncia” della cui attivazione si darà notizia con apposito avviso.

Sono in possesso di tutti i requisiti previsti dal decreto interministeriale n. 77 del 24 aprile 2025 ed ho maturato un anno di esperienza professionale in qualità di docente su posto sostegno sul grado per il quale intendo iscrivermi ai percorsi di formazione di cui all’art. 7 del D.L. 71/2024. Quanti crediti formativi devo conseguire all’esito del percorso?

Ai sensi dell’art. 3, comma 2, del decreto interministeriale coloro i quali sono in possesso di tutti i requisiti previsti ed hanno maturato, alla data di presentazione della domanda di partecipazione ai percorsi, almeno un anno di esperienza professionale in Italia, in qualità di docente su posto sostegno sullo specifico grado di interesse devono conseguire 36 crediti formativi, intendendosi assolto il tirocinio con il servizio effettivo.

Sono in possesso di tutti i requisiti previsti dal decreto interministeriale n. 77 del 24 aprile 2025 ma non ho maturato un anno di esperienza professionale in qualità di docente su posto sostegno sul grado per il quale intendo iscrivermi ai percorsi di formazione di cui all’art. 7 del D.L. 71/2024. Quanti crediti formativi devo conseguire all’esito del percorso?

Ai sensi dell’art. 3, comma 2, del decreto interministeriale coloro i quali sono in possesso di tutti i requisiti previsti e non hanno maturato, alla data di presentazione della domanda di partecipazione ai percorsi, almeno un anno di esperienza professionale in Italia, in qualità di docente su posto sostegno sullo specifico grado di interesse devono conseguire 48 crediti formativi, di cui 12 relativi all’attività di tirocinio.

Ho svolto attività di insegnamento in Italia su posto sostegno sullo specifico grado di interesse durante l’anno scolastico in corso (2024/2025). Rientro tra coloro che hanno maturato almeno un anno di esperienza e che devono, dunque, conseguire 36 crediti formativi, intendendosi assolto il tirocinio con il servizio effettivo?

Il tirocinio si intende assolto per coloro che, alla data di presentazione della domanda di partecipazione ai percorsi formativi, hanno maturato almeno un anno scolastico in Italia quali docenti su posto sostegno sullo specifico grado di interesse. Per anno scolastico si intende il servizio prestato per almeno 180 giorni ovvero prestato continuativamente dal 1° febbraio agli scrutini finali ovvero, per la scuola dell’infanzia, entro il 30 giugno.

Sono in possesso dei requisiti previsti dalla normativa ed ho presentato ad un’Università domanda di iscrizione ai percorsi formativi. Tuttavia, non sono stato ammesso a causa di una eccedenza di iscrizioni. In questo caso, mi è preclusa la possibilità di partecipare ai percorsi?

No. Ai sensi dell’art. 3, comma 1, del decreto interministeriale n. 77 del 24 aprile 2025 l’effettiva partecipazione ai percorsi formativi deve essere garantita a tutti coloro i quali sono in possesso dei requisiti prescritti e presentano domanda di partecipazione. Pertanto, è espressamente previsto che, in caso di eccedenza di iscrizioni presso le Università, queste ultime provvederanno a trasmettere le domande eccedenti all’INDIRE.Categorie

×