INSEGNATI DI RELIGIONE

Aumenti di stipendio e arretrati: cresce l’attesa del personale della scuola. Attenzione ai possibili errori di calcolo

Nonostante la firma definitiva della parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, migliaia di lavoratori della scuola continuano ad attendere l’accredito degli aumenti stipendiali e degli arretrati maturati dal 1° gennaio 2025.

Siamo ormai nel mese di luglio e, ad oggi, sul sistema NoiPA non risultano ancora disponibili gli importi che il personale attende da mesi. Le ipotesi più accreditate parlano di un’emissione straordinaria nel corso di luglio oppure di un accredito direttamente con il cedolino di agosto, ma al momento non esistono ancora comunicazioni ufficiali che consentano di individuare con certezza la data del pagamento.

Per il personale docente di posto comune, di sostegno e per il personale ATA, gli arretrati saranno determinati in funzione del profilo professionale, dell’anzianità di servizio e della fascia stipendiale di appartenenza.

I docenti e il personale ATA già in ruolo vedranno gli incrementi calcolati sulla posizione economica maturata nel tempo. Diversa è invece la situazione dei neoassunti, che essendo collocati nella fascia iniziale (fascia 0), percepiranno gli aumenti previsti per tale posizione fino alla maturazione della successiva progressione economica.

Si tratta di un meccanismo ormai consolidato che, salvo eventuali errori di elaborazione, non dovrebbe presentare particolari criticità.

Il caso particolare dei docenti di religione immessi in ruolo dal 1° settembre 2025

Esiste però una categoria di personale che merita un approfondimento specifico: i docenti di religione cattolica immessi in ruolo dal 1° settembre 2025.

Questi insegnanti provengono, nella quasi totalità dei casi, da molti anni di servizio con incarico annuale. Molti di loro avevano già maturato gli scatti biennali previsti dalla normativa specifica e, proprio per questo motivo, all’atto dell’immissione in ruolo beneficiano del cosiddetto assegno ad personam, istituto che tutela il trattamento economico già acquisito.

Di conseguenza, alcuni risultano formalmente collocati nella fascia 0, mentre altri, in funzione della propria situazione economica, percepiscono un trattamento equivalente alle fasce 9, 15, 21 o persino 28 anni.

Il rischio di arretrati non correttamente liquidati

È proprio qui che potrebbe nascere un’importante anomalia.

Gli arretrati derivanti dal rinnovo contrattuale potrebbero essere calcolati esclusivamente fino al 31 agosto 2025, facendo riferimento al precedente stato giuridico di docente incaricato annuale.

In altri casi, invece, alcuni docenti potrebbero addirittura non ricevere gli importi spettanti in relazione alla nuova posizione economica maturata con l’immissione in ruolo.

Il problema nasce dal fatto che, allo stato attuale, i docenti di religione immessi in ruolo non possono ancora presentare la domanda di ricostruzione di carriera, indispensabile per riallineare la propria posizione economica al nuovo status di dipendente a tempo indeterminato.

Dal 1° settembre sarà fondamentale la ricostruzione di carriera

A partire dal prossimo 1° settembre, sarà quindi possibile avviare la procedura di ricostruzione di carriera.

Solo attraverso questo adempimento sarà possibile determinare correttamente la fascia stipendiale spettante, aggiornare la posizione economica e procedere al ricalcolo degli aumenti contrattuali e degli eventuali arretrati dovuti.

La ricostruzione di carriera rappresenterà quindi un passaggio decisivo per garantire ai docenti di religione il pieno riconoscimento economico della propria anzianità di servizio e per consentire l’allineamento tra il trattamento percepito come incaricati annuali e quello spettante nel nuovo rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

FENSIR: verificare con attenzione gli importi

Come FENSIR riteniamo che il pagamento degli arretrati debba avvenire nel più breve tempo possibile e, soprattutto, con criteri di calcolo trasparenti e corretti.

Invitiamo tutto il personale della scuola a verificare con attenzione gli importi che saranno liquidati, confrontandoli con la propria posizione giuridica ed economica.

Per i docenti di religione cattolica, in particolare, la fase della ricostruzione di carriera richiederà un’attenta assistenza, poiché potrebbero emergere interpretazioni differenti da parte delle Ragionerie Territoriali dello Stato, con il rischio di ritardi o di un non corretto riconoscimento dell’anzianità maturata.

Qualora dovessero registrarsi difformità applicative o errori nel riconoscimento delle somme spettanti, FENSIR è pronta a seguire le lavoratrici e i lavoratori interessati, valutando anche l’eventuale avvio di specifiche iniziative di tutela e, se necessario, di contenzioso, affinché nessun dipendente della scuola venga penalizzato nell’applicazione del nuovo contratto.


📌 In evidenza

FENSIR seguirà costantemente l’evoluzione della vicenda. Non appena NoiPA renderà disponibili i cedolini con gli aumenti e gli arretrati del rinnovo contrattuale, pubblicheremo guide pratiche, tabelle aggiornate e simulazioni di calcolo per aiutare docenti, personale ATA e docenti di religione a verificare la correttezza degli importi liquidati.

In caso di anomalie, i nostri uffici saranno a disposizione degli iscritti e di tutto il personale della scuola per fornire assistenza, verificare le singole posizioni ed eventualmente promuovere le necessarie azioni di tutela.

Scuola 2026: i prossimi appuntamenti per docenti, insegnanti di religione, personale ATA e Alte Professionalità

L’estate rappresenta uno dei momenti più importanti dell’anno per il personale scolastico. Tra immissioni in ruolo, assegnazioni provvisorie, conferimento delle supplenze, conferme degli incarichi e progressioni di carriera, il periodo compreso tra giugno e settembre concentra procedure che incidono direttamente sul futuro professionale di migliaia di lavoratori della scuola.

Per questo FENSIR segue con particolare attenzione tutte le fasi che interesseranno docenti, insegnanti di religione cattolica, personale ATA e Alte Professionalità, offrendo informazione, tutela e assistenza sindacale.

Docenti: assunzioni, mobilità e percorsi di carriera

Per i docenti precari, i prossimi mesi saranno caratterizzati dalle immissioni in ruolo derivanti dalle procedure concorsuali e dalle GPS sostegno, dallo scorrimento delle graduatorie e dal conferimento delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche.

Per i docenti di ruolo saranno invece centrali le procedure di utilizzazione e assegnazione provvisoria, la mobilità annuale, i percorsi formativi e le opportunità di sviluppo professionale previste dal sistema scolastico.

Particolare attenzione dovrà essere riservata anche alla presentazione delle domande di ricostruzione di carriera da parte del personale immesso in ruolo che abbia concluso positivamente il periodo di formazione e prova.

Insegnanti di Religione Cattolica: una specificità da valorizzare

Gli insegnanti di religione cattolica continuano a rappresentare una componente essenziale della comunità scolastica e necessitano di una tutela sindacale attenta alle peculiarità del loro status giuridico.

Per gli incaricati annuali il periodo estivo coincide con le procedure di conferma degli incarichi, con l’individuazione delle disponibilità per il nuovo anno scolastico e con le procedure concorsuali ancora in corso.

Particolare interesse riveste il tema della ricostruzione di carriera. Gli insegnanti di religione incaricati annuali che abbiano raggiunto il quinto anno di incarico e svolgano almeno 12 ore settimanali nella scuola dell’infanzia e primaria oppure 18 ore nella scuola secondaria possono accedere alla ricostruzione di carriera e ai relativi benefici economici.

Lo stesso diritto può essere riconosciuto anche a coloro che svolgano almeno 12 ore settimanali nella scuola secondaria qualora sia attestato dall’Ufficio Diocesano per la Scuola che la riduzione dell’orario rispetto alla cattedra piena dipenda da ragioni strutturali (non è possibile aggiungere ulteriori spezzoni perché troppo distanti tra di loro).

Per gli insegnanti di religione cattolica immessi in ruolo il 1° settembre 2025, una volta superato positivamente l’anno di formazione e prova, sarà possibile presentare la domanda di ricostruzione di carriera nel periodo compreso tra il 1° settembre e il 31 dicembre attraverso la piattaforma Istanze Online.

Personale ATA: stabilizzazione e valorizzazione professionale

Per il personale ATA precario saranno particolarmente importanti le nomine annuali, le graduatorie permanenti 24 mesi e le opportunità di stabilizzazione.

Per il personale ATA di ruolo assumono rilievo le procedure di mobilità, le progressioni tra le aree professionali, le posizioni economiche e l’attribuzione dei nuovi incarichi organizzativi previsti dall’evoluzione dell’amministrazione scolastica.

Anche il personale ATA immesso in ruolo e che abbia superato il periodo di prova potrà presentare domanda di ricostruzione di carriera attraverso le procedure telematiche previste dal Ministero nel periodo annualmente stabilito.

Alte Professionalità ATA: una nuova sfida organizzativa

Le nuove figure delle Elevate Qualificazioni e delle Alte Professionalità ATA rappresentano una delle principali novità degli ultimi anni.

Definizione delle funzioni, riconoscimento delle competenze, formazione specialistica, valorizzazione economica e sviluppo delle carriere saranno temi centrali nei prossimi mesi e richiederanno un costante confronto sindacale per garantire il pieno riconoscimento del ruolo svolto.

Ricostruzione di carriera: attenzione alle scadenze

Dal 1° settembre al 31 dicembre potranno presentare domanda di ricostruzione di carriera:

  • i docenti immessi in ruolo che abbiano superato l’anno di formazione e prova;
  • gli insegnanti di religione cattolica immessi in ruolo il 1° settembre 2025 che abbiano concluso positivamente il percorso di formazione e prova;
  • I docenti incaricati annuali in modalità cartacea allegando anche la dichiarazione dei servizi;
  • il personale ATA immesso in ruolo che abbia superato il periodo di prova.

La ricostruzione di carriera rappresenta uno strumento fondamentale per il riconoscimento dell’anzianità di servizio e per la corretta attribuzione delle progressioni stipendiali previste dall’ordinamento scolastico.

Unità nella specificità

Docenti, insegnanti di religione cattolica, personale ATA e Alte Professionalità condividono la stessa missione educativa ma vivono esigenze professionali differenti.

Per FENSIR la rappresentanza sindacale efficace nasce dalla capacità di riconoscere e valorizzare le specificità di ciascuna categoria, offrendo tutela, assistenza e competenza specialistica.

Perché categorie diverse richiedono risposte diverse, ma tutti i lavoratori della scuola hanno diritto a una rappresentanza forte, competente e presente.

FENSIR – Unità nella specificità.

📍 Via G. Carducci, 25 – 24127 Bergamo
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📧 segreteria@fensir.it

Docente di religione precaria ottiene 15 mensilità di risarcimento: importante vittoria al Tribunale di Trieste

Importante affermazione per i diritti dei docenti di religione precari. Il Tribunale di Trieste, con sentenza del 29 maggio 2026, ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno in favore di una docente che per oltre vent’anni ha prestato servizio con contratti a tempo determinato reiterati dall’Amministrazione scolastica, condannando il Ministero dell’Istruzione al pagamento di un’indennità pari a 15 mensilità dell’ultima retribuzione utile ai fini del TFR.

La pronuncia si inserisce nel consolidato orientamento giurisprudenziale che riconosce l’abuso nella reiterazione dei contratti a termine per i docenti di religione cattolica quando il rapporto supera il limite delle tre annualità senza che vengano banditi i previsti concorsi triennali. Il giudice ha accertato che la docente aveva svolto servizio per un periodo superiore ai 36 mesi attraverso incarichi annuali, senza che l’Amministrazione avesse garantito le opportunità di stabilizzazione previste dalla normativa.
Grande soddisfazione è stata espressa dal Segretario Generale della Fensir, Giuseppe Favilla, che ha sottolineato come questa sentenza rappresenti l’ennesima conferma della fondatezza delle battaglie portate avanti dal sindacato a tutela dei docenti di religione cattolica penalizzati da anni di precariato.

“Questa decisione – dichiara Favilla – riconosce concretamente il danno subito da tanti insegnanti che hanno garantito continuità didattica e professionalità nelle scuole italiane senza vedere riconosciuti i propri diritti. La  Fensir e la sua struttura per i docenti di religione SAIR, continuerà a sostenere con determinazione tutte le iniziative necessarie per contrastare il precariato storico e ottenere il pieno riconoscimento professionale ed economico dei docenti di religione.”

Soddisfazione anche da parte della Segretaria SAIR Mariangela Mapelli, che evidenzia il valore della tutela sindacale e legale garantita agli iscritti.

“Questa sentenza – afferma Mapelli – dimostra quanto sia importante l’azione del sindacato nell’accompagnare i lavoratori nei percorsi di tutela dei propri diritti. Continueremo a essere al fianco dei docenti di religione affinché nessuna situazione di abuso resti senza risposta e affinché venga garantita la piena dignità professionale a chi da anni opera nella scuola.”

Il SAIR ribadisce il proprio impegno nel monitorare tutte le situazioni analoghe presenti sul territorio nazionale e nel promuovere ogni iniziativa utile a ottenere giustizia per i docenti coinvolti, alla luce di una giurisprudenza sempre più chiara nel riconoscere il danno derivante dall’abuso dei contratti a termine nel settore scolastico.

La sentenza del Tribunale di Trieste rappresenta dunque un importante precedente e un ulteriore segnale a favore dei lavoratori della scuola, confermando la centralità dell’azione sindacale nella difesa dei diritti e nella lotta contro il precariato.

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