Tribunale di Civitavecchia: nuova vittoria sulla Carta del Docente. Fensir e lo studio legale ottengono il riconoscimento dei diritti di un docente precario
Il Tribunale di Civitavecchia – Sezione Lavoro ha emesso un’importante sentenza in materia di Carta del Docente, accogliendo il ricorso promosso da un insegnante precario e riconoscendogli il diritto a percepire il beneficio per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, per un importo complessivo di 1.500 euro, oltre agli interessi legali.
La pronuncia, depositata il 16 luglio 2026, conferma l’orientamento ormai consolidato della giurisprudenza nazionale ed europea: la Carta del Docente non può essere negata ai docenti con contratto a tempo determinato quando svolgono le stesse funzioni dei colleghi di ruolo. Il giudice ha ritenuto discriminatoria l’esclusione prevista dall’articolo 1, comma 121, della Legge 107/2015, disponendone la disapplicazione nel caso concreto.
Questo risultato è frutto dell’impegno del sindacato Fensir, che continua a promuovere iniziative a tutela del personale scolastico, sostenendo concretamente i lavoratori nella difesa dei loro diritti. L’azione sindacale, unita alla competenza dello studio legale che ha patrocinato il ricorso, ha consentito di ottenere un’ulteriore affermazione del principio di parità di trattamento tra docenti precari e docenti di ruolo.
Nel motivare la decisione, il Tribunale ha richiamato i consolidati orientamenti del Consiglio di Stato, della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e della Corte di Cassazione, ribadendo che il personale assunto a tempo determinato, quando svolge le medesime funzioni del personale di ruolo, non può essere escluso dagli strumenti destinati alla formazione professionale.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio sono stati quindi condannati ad attribuire al docente il beneficio economico della Carta del Docente per tre annualità, oltre agli interessi legali e alle spese di giudizio.
La sentenza rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di riconoscimento dei diritti dei docenti precari e conferma l’efficacia dell’attività svolta da Fensir e dal proprio team legale, che continua a ottenere risultati significativi a favore del personale della scuola, contribuendo a eliminare disparità di trattamento non più giustificabili alla luce della normativa europea e della giurisprudenza consolidata.









