La nuova annualità 2026/2027 non è ancora disponibile. L’importo dipenderà dalle risorse stanziate e dal numero effettivo dei beneficiari. Dopo la riduzione a 383 euro dello scorso anno, FENSIR auspica il ripristino dei 500 euro.Carta del Docente, piattaforma riaperta dal 15 settembre: per ora solo residui e arretrati. FENSIR: «Il nuovo importo torni a 500 euro»
La nuova annualità 2026/2027 non è ancora disponibile. L’importo dipenderà dalle risorse stanziate e dal numero effettivo dei beneficiari. Dopo la riduzione a 383 euro dello scorso anno, FENSIR auspica il ripristino dei 500 euro.
Dal 15 settembre 2026 è nuovamente accessibile la piattaforma della Carta del Docente. La riapertura, tuttavia, non coincide con l’accredito della Carta relativa al nuovo anno scolastico 2026/2027.
In questa prima fase possono essere utilizzati esclusivamente:
– i residui relativi all’anno scolastico 2025/2026;
– gli importi riconosciuti ai docenti beneficiari di sentenze favorevoli, una volta effettivamente accreditati dall’Amministrazione.
Non è quindi ancora disponibile il nuovo bonus relativo all’anno scolastico 2026/2027.
Il nuovo importo non è ancora stato stabilito
È questo l’aspetto sul quale FENSIR ritiene necessario fare chiarezza.
Con la nuova disciplina, infatti, la Carta del Docente non ha più automaticamente un valore fisso di 500 euro. L’importo viene determinato annualmente, entro il limite massimo previsto, sulla base delle risorse disponibili e della consistenza effettiva della platea dei beneficiari.
L’ampliamento dei destinatari della Carta comporta inevitabilmente un aumento del numero dei lavoratori interessati e, in assenza di un corrispondente incremento delle risorse finanziarie, può determinare una riduzione dell’importo individuale.
È quanto già avvenuto nell’anno scolastico 2025/2026, quando il valore nominale della Carta è stato fissato in 383 euro, a fronte dei tradizionali 500 euro.
FENSIR: occorre tornare a 500 euro
FENSIR auspica che per l’anno scolastico 2026/2027 Governo, Ministero dell’Istruzione e del Merito e Ministero dell’Economia individuino le risorse necessarie per riportare la Carta del Docente a 500 euro.
L’ampliamento della platea dei beneficiari rappresenta un importante riconoscimento della funzione professionale svolta anche dal personale a tempo determinato, ma non dovrebbe tradursi in una riduzione delle risorse destinate alla formazione individuale di ciascun lavoratore.
La formazione e l’aggiornamento professionale non possono essere considerati una voce residuale: sono parte integrante della professionalità docente e richiedono investimenti adeguati.
Estendere un diritto non dovrebbe significare ridurne il valore.
Per questo FENSIR ritiene necessario che all’aumento del numero degli aventi diritto corrisponda un adeguamento dello stanziamento complessivo.
Quando arriverà la Carta 2026/2027?
Per conoscere l’importo effettivo della Carta relativa all’anno scolastico 2026/2027 bisognerà attendere la definizione della platea dei beneficiari e il successivo provvedimento ministeriale.
La normativa prevede infatti una determinazione annuale dell’importo. Un elemento decisivo sarà proprio il numero complessivo dei docenti e del personale educativo aventi diritto, insieme alle risorse complessivamente disponibili.
Pertanto, allo stato attuale, non è possibile affermare quale sarà l’importo della Carta 2026/2027.
L’auspicio di FENSIR è chiaro: 500 euro devono tornare a rappresentare il valore pieno della Carta, senza mettere in discussione l’estensione del beneficio ai lavoratori a tempo determinato.
Arretrati e sentenze: dal 15 settembre nuovamente utilizzabili
Particolarmente importante è, infine, la riapertura della piattaforma per coloro che hanno ottenuto il riconoscimento della Carta del Docente attraverso un provvedimento giudiziario.
Le somme già riconosciute e accreditate in esecuzione delle sentenze tornano infatti disponibili sulla piattaforma.
FENSIR continuerà a seguire sia l’evoluzione normativa relativa alla Carta 2026/2027 sia la situazione dei lavoratori che vantano annualità pregresse non riconosciute, fornendo aggiornamenti sulle possibilità di tutela.
FENSIR – Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca
Unità nella specificità
Dal 15 settembre 2026 è nuovamente accessibile la piattaforma della Carta del Docente. La riapertura, tuttavia, non coincide con l’accredito della Carta relativa al nuovo anno scolastico 2026/2027.
In questa prima fase possono essere utilizzati esclusivamente:
- i residui relativi all’anno scolastico 2025/2026;
- gli importi riconosciuti ai docenti beneficiari di sentenze favorevoli, una volta effettivamente accreditati dall’Amministrazione.
Non è quindi ancora disponibile il nuovo bonus relativo all’anno scolastico 2026/2027.
Il nuovo importo non è ancora stato stabilito
È questo l’aspetto sul quale FENSIR ritiene necessario fare chiarezza.
Con la nuova disciplina, infatti, la Carta del Docente non ha più automaticamente un valore fisso di 500 euro. L’importo viene determinato annualmente, entro il limite massimo previsto, sulla base delle risorse disponibili e della consistenza effettiva della platea dei beneficiari.
L’ampliamento dei destinatari della Carta comporta inevitabilmente un aumento del numero dei lavoratori interessati e, in assenza di un corrispondente incremento delle risorse finanziarie, può determinare una riduzione dell’importo individuale.
È quanto già avvenuto nell’anno scolastico 2025/2026, quando il valore nominale della Carta è stato fissato in 383 euro, a fronte dei tradizionali 500 euro.
FENSIR: occorre tornare a 500 euro
FENSIR auspica che per l’anno scolastico 2026/2027 Governo, Ministero dell’Istruzione e del Merito e Ministero dell’Economia individuino le risorse necessarie per riportare la Carta del Docente a 500 euro.
L’ampliamento della platea dei beneficiari rappresenta un importante riconoscimento della funzione professionale svolta anche dal personale a tempo determinato, ma non dovrebbe tradursi in una riduzione delle risorse destinate alla formazione individuale di ciascun lavoratore.
La formazione e l’aggiornamento professionale non possono essere considerati una voce residuale: sono parte integrante della professionalità docente e richiedono investimenti adeguati.
Estendere un diritto non dovrebbe significare ridurne il valore.
Per questo FENSIR ritiene necessario che all’aumento del numero degli aventi diritto corrisponda un adeguamento dello stanziamento complessivo.
Quando arriverà la Carta 2026/2027?
Per conoscere l’importo effettivo della Carta relativa all’anno scolastico 2026/2027 bisognerà attendere la definizione della platea dei beneficiari e il successivo provvedimento ministeriale.
La normativa prevede infatti una determinazione annuale dell’importo. Un elemento decisivo sarà proprio il numero complessivo dei docenti e del personale educativo aventi diritto, insieme alle risorse complessivamente disponibili.
Pertanto, allo stato attuale, non è possibile affermare quale sarà l’importo della Carta 2026/2027.
L’auspicio di FENSIR è chiaro: 500 euro devono tornare a rappresentare il valore pieno della Carta, senza mettere in discussione l’estensione del beneficio ai lavoratori a tempo determinato.
Arretrati e sentenze: dal 15 settembre nuovamente utilizzabili
Particolarmente importante è, infine, la riapertura della piattaforma per coloro che hanno ottenuto il riconoscimento della Carta del Docente attraverso un provvedimento giudiziario.
Le somme già riconosciute e accreditate in esecuzione delle sentenze tornano infatti disponibili sulla piattaforma.
FENSIR continuerà a seguire sia l’evoluzione normativa relativa alla Carta 2026/2027 sia la situazione dei lavoratori che vantano annualità pregresse non riconosciute, fornendo aggiornamenti sulle possibilità di tutela.
FENSIR – Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca
Unità nella specificità

