Mini call veloce sostegno 2026: domande dal 14 al 18 agosto, ma i posti potrebbero essere pochi. FENSIR: «Non è una promessa di ruolo»
La mini call veloce per l’anno scolastico 2026/2027 resta uno degli ultimi canali attraverso i quali i docenti specializzati sul sostegno, inseriti a pieno titolo nella prima fascia delle GPS, possono ottenere un contratto a tempo determinato finalizzato all’immissione in ruolo in una provincia diversa da quella di inserimento.
La procedura, tuttavia, non partirà automaticamente in tutte le regioni e per tutti i gradi di scuola. Sarà attivata esclusivamente sui posti di sostegno che resteranno effettivamente vacanti e disponibili dopo le immissioni in ruolo ordinarie, lo scorrimento dei nuovi elenchi regionali e la fase provinciale delle assunzioni da GPS prima fascia sostegno.
Per la FENSIR è quindi necessario evitare facili entusiasmi: la mini call veloce rappresenta un’opportunità concreta, ma residuale. Il numero dei posti potrà essere conosciuto soltanto a ridosso dell’apertura delle domande.
Le date da ricordare
La circolare ministeriale n. 11814 del 6 maggio 2026 ha stabilito il seguente calendario:
- entro le ore 10:00 del 14 agosto 2026 gli Uffici scolastici dovranno pubblicare i posti residui disponibili;
- dalle ore 14:00 del 14 agosto alle ore 12:00 del 18 agosto 2026 sarà possibile presentare l’istanza per la fase interprovinciale;
- la domanda dovrà essere inoltrata esclusivamente per via telematica attraverso il portale ministeriale Istanze Online – POLIS.
La finestra temporale sarà quindi estremamente ridotta e coinciderà con il periodo di Ferragosto. FENSIR invita gli interessati a verificare preventivamente le credenziali SPID o CIE, l’accesso a Istanze Online e i recapiti registrati sul portale.
Chi può partecipare
La mini call veloce è riservata ai docenti:
- inseriti a pieno titolo nella prima fascia delle GPS sostegno;
- in possesso del titolo di specializzazione per lo specifico grado di istruzione;
- che abbiano partecipato alla precedente fase provinciale finalizzata al ruolo;
- che non abbiano ricevuto una proposta di assunzione per la specifica tipologia di posto;
- che non siano risultati rinunciatari nella fase provinciale.
La procedura non riguarda, dunque, i docenti inseriti nella seconda fascia GPS sostegno sulla base dei tre anni di servizio senza specializzazione.
Anche chi era inizialmente inserito con riserva può partecipare soltanto se ha conseguito il titolo e sciolto positivamente la riserva entro il termine ministeriale del 2 luglio 2026. Al momento della procedura l’aspirante deve risultare, in ogni caso, inserito a pieno titolo.
Il riferimento normativo è il Decreto ministeriale n. 58 del 31 marzo 2026, che ha disciplinato la procedura straordinaria di reclutamento sui posti di sostegno per il 2026/2027.
Attenzione alla domanda provinciale presentata a luglio
Per poter accedere alla mini call non basta essere collocati nella prima fascia GPS sostegno. È necessario aver partecipato correttamente alla procedura provinciale finalizzata al ruolo, nella finestra delle cosiddette “150 preferenze”.
In particolare, il docente non deve essere diventato rinunciatario per:
- mancata presentazione della domanda;
- mancata richiesta della procedura finalizzata al ruolo;
- mancata indicazione di sedi o preferenze che avrebbero consentito l’assegnazione di un posto disponibile;
- omissione della disponibilità necessaria a concorrere per l’intera provincia.
La mancata indicazione di una sede equivale infatti a rinuncia limitatamente ai posti non espressi. Di conseguenza, chi non è stato nominato perché non aveva incluso una sede disponibile non può utilizzare la mini call per aggirare gli effetti della propria rinuncia.
Quali territori si possono scegliere
Nell’istanza il candidato potrà indicare:
- una provincia;
- più province appartenenti alla stessa regione;
- le tipologie di posto di sostegno per le quali possiede il titolo.
La regione prescelta può essere anche diversa da quella nella quale si trova la provincia di inserimento nelle GPS. Non è invece possibile indicare, nella stessa domanda, province appartenenti a regioni differenti.
La scelta deve essere effettuata con grande attenzione: non si tratta di una semplice manifestazione d’interesse, ma della disponibilità concreta ad accettare la provincia e la sede che saranno successivamente attribuite.
Perché nel 2026 potrebbero esserci meno posti
La vera novità dell’anno scolastico 2026/2027 è rappresentata dai nuovi elenchi regionali degli idonei dei concorsi, disciplinati dal Decreto ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026.
In estrema sintesi, i posti vengono assegnati secondo una successione di procedure:
- graduatorie dei concorsi e graduatorie ad esaurimento;
- eventuali ulteriori scorrimenti previsti dalla normativa;
- nuovi elenchi regionali degli idonei;
- GPS prima fascia sostegno nella provincia di inserimento;
- mini call veloce sui posti ancora residui.
Gli elenchi regionali precedono quindi le assunzioni straordinarie da GPS sostegno e potrebbero assorbire una parte delle disponibilità che, negli anni precedenti, arrivavano alla fase provinciale e poi alla mini call.
La procedura potrebbe pertanto essere attivata soltanto in alcune regioni, province o tipologie di posto. Non si può escludere che, soprattutto per determinati gradi della scuola secondaria, non rimangano disponibilità sufficienti per avviarla.
Come vengono formulate le graduatorie
Gli aspiranti che presentano domanda vengono graduati sulla base:
- del punteggio posseduto nella prima fascia GPS sostegno della provincia di provenienza;
- delle eventuali precedenze previste dalla normativa;
- delle preferenze territoriali espresse;
- della tipologia di posto per la quale partecipano.
In caso di partecipazione di candidati provenienti da province diverse, il riferimento resta il punteggio con il quale ciascun aspirante è inserito nella propria GPS.
La procedura si sviluppa normalmente in due momenti:
- assegnazione della provincia;
- successiva attribuzione della sede scolastica all’interno della provincia assegnata.
Dopo l’individuazione provinciale, gli interessati dovranno controllare costantemente i siti dell’USR e dell’Ambito territoriale competente, perché le istruzioni e le tempistiche per la scelta delle scuole possono essere pubblicate con avvisi specifici.
L’assegnazione della provincia è già vincolante
Questo è uno degli aspetti più delicati.
L’assegnazione di una provincia indicata nella domanda comporta l’accettazione della sede che sarà successivamente individuata al suo interno. Non è quindi prudente inserire territori nei quali non si è realmente disponibili a trasferirsi e a prendere servizio.
Una rinuncia successiva alla provincia o alla scuola assegnata può determinare:
- la decadenza dall’incarico finalizzato al ruolo;
- l’impossibilità di ottenere altre supplenze per l’anno scolastico 2026/2027;
- l’esclusione dalle procedure di conferma su sostegno;
- l’impossibilità di partecipare agli interpelli.
Quando sarà richiesta l’accettazione telematica della sede, il candidato dovrà inoltre rispettare il termine indicato dall’Amministrazione, normalmente fissato in cinque giorni. Per le assegnazioni comunicate dal 28 agosto, il termine non potrà superare il 1° settembre. Il silenzio o la mancata accettazione entro la scadenza prevista valgono come rinuncia.
Cosa accade a chi non presenta la mini call
La mancata presentazione della domanda per la mini call veloce non comporta, da sola, la perdita del diritto alle supplenze ordinarie.
Conservano la possibilità di partecipare alle successive nomine a tempo determinato:
- coloro che non presentano la domanda;
- coloro che partecipano ma non ottengono alcuna delle province richieste;
- coloro che non vengono individuati per mancanza di posti o per posizione insufficiente.
Diversa è la situazione di chi ottiene una provincia richiesta e decide successivamente di non accettare la sede: in questo caso operano le conseguenze previste per la rinuncia dopo l’assegnazione.
Dal contratto a termine all’immissione in ruolo
La mini call non determina un’immediata assunzione a tempo indeterminato.
Il docente individuato riceve inizialmente un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo. Durante l’anno scolastico dovrà:
- svolgere il percorso annuale di formazione e prova;
- superare positivamente la valutazione prevista;
- sostenere la lezione simulata davanti al comitato di valutazione integrato da un componente esterno.
Soltanto dopo il superamento di tutti i passaggi si procederà alla trasformazione del rapporto a tempo indeterminato, con la decorrenza giuridica prevista dalla normativa.
Restano inoltre da valutare con attenzione i vincoli di permanenza sulla sede e le limitazioni alla mobilità connesse all’assunzione, fatte salve le deroghe previste per particolari situazioni personali o familiari.
La posizione della FENSIR
Per la FENSIR la proroga delle assunzioni da GPS prima fascia sostegno costituisce uno strumento utile, ma non può essere considerata una soluzione strutturale al problema del precariato e della continuità didattica.
La mini call interviene soltanto dopo numerose procedure e sui posti che nessun altro canale è riuscito a coprire. Allo stesso tempo, chiede ai docenti una disponibilità territoriale molto ampia, spesso comunicata e gestita in pochi giorni, nel pieno del periodo estivo.
«Non è accettabile – sottolinea la FENSIR – che una scelta capace di incidere profondamente sulla vita lavorativa e familiare dei docenti venga concentrata in una finestra di meno di quattro giorni, tra il 14 e il 18 agosto. La disponibilità dei posti deve essere pubblicata in modo chiaro, completo e tempestivo, evitando rettifiche tardive e assegnazioni poco trasparenti».
La Federazione invita pertanto il Ministero e gli Uffici scolastici a:
- pubblicare prospetti analitici e realmente aggiornati dei posti;
- distinguere con chiarezza le disponibilità per provincia, grado e tipologia di sostegno;
- assicurare uniformità nelle procedure di assegnazione delle sedi;
- garantire tempi adeguati per l’accettazione;
- evitare che errori dell’Amministrazione o malfunzionamenti informatici ricadano sugli aspiranti;
- comunicare in modo inequivocabile le conseguenze dell’assegnazione e dell’eventuale rinuncia.
Il consiglio FENSIR: indicare soltanto province realmente accettabili
La mini call veloce può rappresentare un’importante possibilità di stabilizzazione, ma la domanda deve essere compilata con consapevolezza.
Prima di inoltrarla occorre valutare:
- distanza dalla propria residenza;
- collegamenti e tempi di viaggio;
- costo degli alloggi;
- possibilità concreta di trasferimento;
- esigenze familiari e sanitarie;
- grado di scuola e tipologia di sostegno;
- vincoli successivi all’immissione in ruolo.
Il principio da seguire è semplice: non indicare una provincia nella quale non si è concretamente disposti a prendere servizio, perché l’assegnazione provinciale produce già effetti vincolanti.
FENSIR seguirà la pubblicazione delle disponibilità da parte degli Uffici scolastici e fornirà agli iscritti aggiornamenti e assistenza per la verifica dei requisiti e la corretta presentazione della domanda









