Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato il piano delle immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2026/2027. Con il Decreto Ministeriale n. 136 del 10 luglio 2026 è stato autorizzato un contingente di 46.642 assunzioni a tempo indeterminato per il personale docente, corrispondente ai posti vacanti e disponibili al termine delle operazioni di mobilità. Il via libera è arrivato dopo l’autorizzazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, consentendo così l’avvio delle procedure di reclutamento che dovranno concludersi entro il 31 agosto.
Il numero autorizzato coincide con le effettive disponibilità rilevate a livello nazionale, al netto di 473 situazioni di esubero. L’obiettivo del provvedimento è garantire la presenza dei docenti fin dal primo giorno di scuola, ridurre il ricorso alle supplenze annuali e assicurare una maggiore continuità didattica agli studenti.
Come saranno assegnati i posti
Il decreto demanda agli Uffici scolastici regionali la gestione delle operazioni di nomina, sulla base della ripartizione contenuta nell’allegato ministeriale. Le assunzioni saranno effettuate attraverso il consueto doppio canale di reclutamento:
- Graduatorie di Merito (GM) dei concorsi;
- Graduatorie ad Esaurimento (GAE).
Per ogni provincia e classe di concorso viene indicato il contingente disponibile e il numero massimo di assunzioni effettuabili dai due canali, consentendo così una distribuzione uniforme delle nomine sull’intero territorio nazionale.
Un piano che interessa tutto il Paese
La ripartizione del contingente conferma un fabbisogno diffuso in tutte le aree d’Italia.
Nel Nord continua a essere elevata la richiesta di docenti, soprattutto nelle province caratterizzate da una forte mobilità del personale. Le maggiori disponibilità riguardano le discipline scientifiche, il sostegno e gli insegnamenti tecnico-professionali, settori nei quali il ricorso alle supplenze è tradizionalmente più elevato.
Nel Centro il contingente è distribuito in maniera equilibrata tra i diversi ordini di scuola. Le disponibilità interessano l’infanzia, la primaria e la secondaria, con un numero significativo di posti destinati anche al sostegno e alle principali classi di concorso della scuola secondaria.
Anche il Sud beneficerà di un consistente numero di immissioni in ruolo. Le autorizzazioni riguardano migliaia di cattedre che negli ultimi anni sono state spesso coperte con incarichi a tempo determinato, contribuendo così a rafforzare la stabilità degli organici.
Nelle Isole, il contingente interessa centinaia di posti distribuiti tra scuola dell’infanzia, primaria, secondaria e sostegno. Le disponibilità sono diffuse nelle diverse province e comprendono sia posti comuni sia numerose classi di concorso della scuola secondaria, confermando l’attenzione del Ministero anche verso i territori insulari.
Le classi di concorso più interessate
Dall’allegato emerge un quadro articolato che coinvolge praticamente tutti gli ordini di scuola. Tra le classi di concorso con il maggior numero di disponibilità figurano la scuola dell’infanzia e primaria, il sostegno e numerosi insegnamenti della scuola secondaria, in particolare quelli dell’area scientifica, matematica, lingue straniere e discipline tecnico-professionali. Anche i posti di sostegno continuano a rappresentare una quota significativa del contingente nazionale, a conferma della crescente esigenza di garantire continuità educativa agli alunni con disabilità.
Le prossime fasi
Dopo la pubblicazione del decreto ministeriale, gli Uffici scolastici regionali procederanno con la ripartizione definitiva dei posti e con l’apertura delle procedure informatizzate per la scelta della provincia e della sede da parte degli aspiranti. Successivamente saranno effettuate le nomine dalle Graduatorie di Merito e dalle Graduatorie ad Esaurimento fino all’esaurimento del contingente autorizzato.
Le operazioni dovranno concludersi entro il 31 agosto, termine fissato dalla normativa per consentire ai docenti di prendere servizio con l’inizio dell’anno scolastico 2026/2027.
Un passo verso una scuola più stabile
Con 46.642 assunzioni autorizzate, il piano per il prossimo anno scolastico rappresenta un intervento di rilievo nel percorso di rafforzamento degli organici della scuola italiana. Pur non eliminando completamente il fenomeno del precariato, il contingente consentirà di stabilizzare decine di migliaia di insegnanti e di coprire una parte consistente delle cattedre vacanti, con benefici attesi sia per il personale sia per la continuità didattica degli studenti. Il vero banco di prova sarà ora rappresentato dalla rapidità con cui gli Uffici scolastici riusciranno a completare le procedure di nomina, affinché il nuovo anno scolastico possa iniziare con il maggior numero possibile di docenti già in cattedra.

