Importante affermazione per i diritti dei docenti di religione precari. Il Tribunale di Trieste, con sentenza del 29 maggio 2026, ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno in favore di una docente che per oltre vent’anni ha prestato servizio con contratti a tempo determinato reiterati dall’Amministrazione scolastica, condannando il Ministero dell’Istruzione al pagamento di un’indennità pari a 15 mensilità dell’ultima retribuzione utile ai fini del TFR.
La pronuncia si inserisce nel consolidato orientamento giurisprudenziale che riconosce l’abuso nella reiterazione dei contratti a termine per i docenti di religione cattolica quando il rapporto supera il limite delle tre annualità senza che vengano banditi i previsti concorsi triennali. Il giudice ha accertato che la docente aveva svolto servizio per un periodo superiore ai 36 mesi attraverso incarichi annuali, senza che l’Amministrazione avesse garantito le opportunità di stabilizzazione previste dalla normativa.
Grande soddisfazione è stata espressa dal Segretario Generale della Fensir, Giuseppe Favilla, che ha sottolineato come questa sentenza rappresenti l’ennesima conferma della fondatezza delle battaglie portate avanti dal sindacato a tutela dei docenti di religione cattolica penalizzati da anni di precariato.
“Questa decisione – dichiara Favilla – riconosce concretamente il danno subito da tanti insegnanti che hanno garantito continuità didattica e professionalità nelle scuole italiane senza vedere riconosciuti i propri diritti. La Fensir e la sua struttura per i docenti di religione SAIR, continuerà a sostenere con determinazione tutte le iniziative necessarie per contrastare il precariato storico e ottenere il pieno riconoscimento professionale ed economico dei docenti di religione.”
Soddisfazione anche da parte della Segretaria SAIR Mariangela Mapelli, che evidenzia il valore della tutela sindacale e legale garantita agli iscritti.
“Questa sentenza – afferma Mapelli – dimostra quanto sia importante l’azione del sindacato nell’accompagnare i lavoratori nei percorsi di tutela dei propri diritti. Continueremo a essere al fianco dei docenti di religione affinché nessuna situazione di abuso resti senza risposta e affinché venga garantita la piena dignità professionale a chi da anni opera nella scuola.”
Il SAIR ribadisce il proprio impegno nel monitorare tutte le situazioni analoghe presenti sul territorio nazionale e nel promuovere ogni iniziativa utile a ottenere giustizia per i docenti coinvolti, alla luce di una giurisprudenza sempre più chiara nel riconoscere il danno derivante dall’abuso dei contratti a termine nel settore scolastico.
La sentenza del Tribunale di Trieste rappresenta dunque un importante precedente e un ulteriore segnale a favore dei lavoratori della scuola, confermando la centralità dell’azione sindacale nella difesa dei diritti e nella lotta contro il precariato.

