Il primo incontro formativo nazionale per i docenti neoassunti nell’anno scolastico 2025/2026 si svolgerà giovedì 30 gennaio 2026, dalle 15.00 alle 18.00.
L’iniziativa, promossa da INDIRE, si terrà in modalità sincrona e sarà fruibile in presenza presso le Scuole Polo o altre sedi individuate sul territorio.
L’incontro rientra nelle 6 ore complessive previste per le attività iniziali e conclusive del percorso di formazione e prova, che complessivamente ammonta a 50 ore obbligatorie, articolate tra incontri in presenza, laboratori, attività peer to peer e formazione online.
Chi è interessato dal percorso di formazione e prova
Sono tenuti a svolgere l’anno di formazione e prova nell’a.s. 2025/2026:
- docenti neoassunti a tempo indeterminato, inclusi i vincitori dei concorsi PNRR1 e PNRR2;
- docenti assunti da concorso straordinario IRC;
- docenti con proroga o rinvio del periodo di prova;
- docenti che ripetono il percorso per valutazione negativa o mancato superamento del test finale;
- docenti che hanno ottenuto il passaggio di ruolo;
- docenti assunti da GPS sostegno (prima fascia o elenco aggiuntivo) con proroga ai sensi del DM 111/2024 o DM 119/2023;
- docenti assunti da concorso straordinario bis;
- docenti con nomina giuridica dal 1° settembre 2025 ed economica dal 1° settembre 2026, se in possesso dei requisiti di servizio sullo stesso grado.
Gli Uffici Scolastici Provinciali hanno nel frattempo indicato le Scuole Polo presso cui i docenti potranno seguire il primo incontro in collegamento nazionale.
Docenti di Religione: ritardi inaccettabili a Pavia
Accanto all’avvio formale del percorso, permangono gravi criticità, in particolare per i docenti di Religione della provincia di Pavia.
Solo il 29 gennaio, a ridosso dell’incontro nazionale, molti docenti hanno visto regolarizzare il proprio stato giuridico e ottenere l’accesso alla piattaforma INDIRE, con evidenti ricadute sull’avvio ordinato dell’anno di prova.
Ancora più grave risulta la mancata regolarizzazione della posizione stipendiale, che per diversi docenti continua a essere trattata come tempo determinato, nonostante la nomina a tempo indeterminato. Una situazione che appare riconducibile a inerzia o negligenza delle RTS territoriali e che penalizza lavoratrici e lavoratori già sottoposti a un percorso formativo molto impegnativo.
Su queste problematiche SAIR e FENSIR sono intervenuti con decisione, interpellando gli uffici competenti e chiedendo soluzioni immediate, nel rispetto dei diritti contrattuali e professionali dei docenti coinvolti.

