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Posizioni economiche ATA: fissato il calendario della prova finale di valutazione

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato l’avviso ufficiale relativo al calendario della prova finale di valutazione della procedura selettiva per l’attribuzione delle posizioni economiche del personale ATA, finalizzate alla valorizzazione professionale all’interno delle Aree, così come previsto dal decreto ministeriale n. 140 del 12 luglio 2024 m_pi.AOODGPER.REGISTRO UFFICIAL….

La prova scritta si svolgerà dal 23 al 27 febbraio 2026, secondo una calendarizzazione articolata per profilo professionale e turno, come di seguito indicato:

  • 23 febbraio 2026, ore 09:00
    Operatore dei servizi agrari
  • 23 febbraio 2026, ore 14:30
    Collaboratore scolastico – primo turno
  • 24 febbraio 2026, ore 14:30
    Collaboratore scolastico – secondo turno
  • 25 febbraio 2026, ore 14:30
    Assistente tecnico – prima posizione economica
  • 26 febbraio 2026, ore 14:30
    Assistente tecnico – seconda posizione economica
  • 27 febbraio 2026, ore 09:00
    Cuoco, Guardarobiere, Infermiere e Assistente amministrativo – prima posizione economica
  • 27 febbraio 2026, ore 14:30
    Assistente amministrativo – seconda posizione economica

Le operazioni di identificazione dei candidati avranno inizio alle ore 8.00 per i turni mattutini e alle ore 13.30 per i turni pomeridiani, mentre l’avvio delle prove è fissato rispettivamente alle ore 9.00 e alle ore 14.30.

La prova finale si svolgerà nella provincia di servizio di ciascun candidato per l’anno scolastico 2025/2026, presso sedi che saranno individuate dagli Uffici Scolastici Regionali. Le informazioni dettagliate sulle sedi d’esame, sull’assegnazione dei candidati e sulla suddivisione in turni e giornate saranno comunicate almeno venti giorni prima dello svolgimento delle prove, tramite avvisi pubblicati sui siti istituzionali degli USR e nei relativi albi.

Gli aspiranti potranno inoltre consultare il PDF di convocazione nella propria area riservata della Piattaforma Concorsi e Procedure selettive disponibile sul sito del Ministero. Tale avviso ha valore di notifica a tutti gli effetti.

Per sostenere la prova, i candidati dovranno presentarsi muniti di documento di riconoscimento valido e codice fiscale. La mancata presentazione nel giorno, nell’ora e nella sede stabiliti comporterà l’esclusione dalla procedura, anche in caso di cause di forza maggiore.

L’avviso è firmato dal Direttore generale per il personale scolastico, Maria Assunta Palermo, ed è pubblicato sul sito istituzionale del Ministero dell’Istruzione e del Merito e sui portali degli Uffici Scolastici Regionali

Tribunale di Cremona: Contratti a termine oltre i 36 mesi, nuova vittoria per i docenti precari

Il Tribunale di Cremona riconosce risarcimento e Carta del Docente grazie all’azione di Fensir e dello Studio Legale Mascheretti

Importante pronuncia del Tribunale di Cremona – Sezione Lavoro, che con sentenza del 20 gennaio 2026 ha accertato l’illegittimità della reiterazione dei contratti a tempo determinato nel settore scolastico oltre il limite dei 36 mesi, condannando il Ministero dell’Istruzione e del Merito al risarcimento del danno e al riconoscimento della Carta del Docente sentenza Pisani vs MIM.

Il Giudice del Lavoro ha stabilito che la reiterazione dei contratti a termine, protrattasi per un periodo superiore ai limiti consentiti dalla normativa, costituisce una violazione delle tutele previste per il personale precario della scuola. Per tale ragione, il Ministero è stato condannato a corrispondere un’indennità risarcitoria pari a cinque mensilità dell’ultima retribuzione utile ai fini del TFR, oltre agli interessi legali dalla data della sentenza fino al saldo.

La sentenza riconosce inoltre il diritto alla Carta del Docente per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, per un importo complessivo di 1.500 euro, oltre interessi o rivalutazione come indicato in motivazione. L’Amministrazione dovrà quindi mettere a disposizione della docente la Carta o altro beneficio equipollente che ne consenta la concreta fruizione nel rispetto dei vincoli di legge.

Di rilievo anche la condanna del Ministero al pagamento delle spese di giudizio, liquidate in oltre 2.100 euro, oltre accessori di legge e contributo unificato, con distrazione in favore dei difensori.

Il ruolo decisivo di Fensir e dello Studio Legale Mascheretti

La pronuncia rappresenta un ulteriore e significativo successo dell’azione sindacale di Fensir, da tempo impegnata nella tutela dei diritti dei docenti precari e nel contrasto all’abuso dei contratti a termine nella scuola statale. Ancora una volta, l’iniziativa promossa dal sindacato ha consentito di portare all’attenzione della magistratura una situazione di evidente violazione della normativa nazionale ed europea.

Fondamentale anche il contributo dello Studio Legale Mascheretti, che ha curato la difesa con competenza e rigore, ottenendo una sentenza chiara e favorevole sia sul piano risarcitorio sia sul riconoscimento di diritti economici sistematicamente negati al personale docente con contratto a tempo determinato.

Il commento del segretario generale Giuseppe Favilla

Il segretario generale di Fensir, Giuseppe Favilla, ha commentato la sentenza sottolineando come la decisione del Tribunale rappresenti una “fine definitiva” a un precariato perpetrato e endemico che ha causato un’ingiustizia enorme nel sistema scolastico italiano. “Lo Stato avrebbe dovuto intervenire in maniera definitiva già dal 2007, con assunzioni tramite concorsi triennali, come nel caso della docente di religione recentemente risarcita. Invece ha scelto di creare una vasta platea di precari, lasciando centinaia di migliaia di docenti in attesa di un contratto stabile e di un futuro lavorativo certo”.

Il segretario ha poi aggiunto che questa sentenza getta una luce su una legge, la 186/2003, che ha previsto che il 30% dei posti vacanti e disponibili dell’organico di religione resti destinato a contratti a tempo determinato. “Questa disposizione è un chiaro esempio di come la legislazione italiana si discosti dai principi europei di equità e giustizia sociale”, ha affermato Favilla. “La situazione attuale, caratterizzata da un precariato che non solo non diminuisce, ma si perpetua nel tempo, è un chiaro fallimento delle politiche occupazionali dello Stato, che ha preferito creare disuguaglianze anziché risolverle.”

Adesione ai ricorsi: modalità e trasparenza

Alla luce di questa e di altre pronunce favorevoli, Fensir ha attivato le procedure per l’adesione ai ricorsi per l’anno scolastico 2025/2026. Tutte le informazioni e le modalità operative sono disponibili alla pagina ufficiale:

——> https://www.fensir.it/2025/09/19/ricorsi-2025-2026-aderisci/

È importante precisare che l’adesione al ricorso gratuito è subordinata all’iscrizione sindacale a Fensir e avviene sulla base di un accordo chiaro e trasparente tra le parti, a garanzia della piena correttezza delle procedure, della consapevolezza degli aderenti e della tutela reciproca dei diritti.

Una sentenza che rafforza la tutela dei docenti precari

La decisione del Tribunale di Cremona si inserisce in un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, che conferma come l’abuso della precarietà nel settore scolastico non possa rimanere privo di conseguenze. Un risultato che rafforza l’azione di Fensir e dello Studio Legale Mascheretti e che rappresenta un segnale concreto per migliaia di docenti che si trovano in condizioni analoghe.

Una vittoria che non riguarda solo il singolo caso, ma che assume un valore collettivo e apre la strada a nuove e più efficaci forme di tutela per il personale scolastico precario.

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