#docenti

GPS 2026-2028: aggiornamento delle graduatorie provinciali per le supplenze. Domande dal 23 febbraio al 16 marzo

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito si appresta ad avviare la procedura di aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) valide per il biennio 2026-2028, passaggio fondamentale per il conferimento degli incarichi a tempo determinato nelle istituzioni scolastiche statali.

La nuova tornata di aggiornamento riguarderà l’inserimento dei nuovi aspiranti, l’aggiornamento dei titoli e dei servizi per coloro che sono già presenti in graduatoria, nonché l’eventuale trasferimento di provincia o la conferma della permanenza. Le GPS continueranno a rappresentare lo strumento principale per l’attribuzione delle supplenze annuali fino al 31 agosto e delle supplenze fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno, oltre a costituire il riferimento per la formazione delle graduatorie di istituto utilizzate per le supplenze brevi e temporanee.

Le istanze potranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica a partire dalle ore 12:00 del 23 febbraio 2026 e fino alle ore 23:59 del 16 marzo 2026. La domanda dovrà essere compilata attraverso il Portale Unico del Reclutamento (INPA), accessibile con credenziali SPID o CIE, seguendo la procedura informatizzata prevista per tutte le operazioni di reclutamento del personale scolastico.

La procedura interesserà sia i nuovi aspiranti docenti che intendono inserirsi per la prima volta nelle GPS, sia coloro che risultano già presenti nelle graduatorie del precedente biennio e devono aggiornare la propria posizione. In particolare, potranno presentare domanda gli aspiranti che intendono dichiarare nuovi titoli culturali e professionali, aggiornare i servizi svolti, modificare le classi di concorso, cambiare provincia oppure confermare la permanenza in graduatoria. Anche nei casi di sola permanenza è consigliabile prestare attenzione alla riconferma di eventuali titoli soggetti a scadenza.

Ogni aspirante potrà scegliere una sola provincia di inserimento, indipendentemente dal numero di classi di concorso o tipologie di posto per le quali possiede i requisiti. La provincia selezionata determinerà anche l’inclusione nelle correlate graduatorie di istituto, che saranno utilizzate per il conferimento delle supplenze temporanee e brevi nel corso del biennio di validità delle graduatorie.

Le GPS sono articolate in due fasce distinte per ciascun grado di istruzione e tipologia di posto. La prima fascia è riservata ai docenti abilitati e, per il sostegno, ai docenti in possesso della relativa specializzazione. La seconda fascia è invece destinata agli aspiranti in possesso del solo titolo di accesso valido e completo per la classe di concorso richiesta. Per la scuola secondaria, in particolare, risulta fondamentale che il titolo di studio sia coerente con la classe di concorso e comprensivo di tutti i CFU e degli esami richiesti dalla normativa vigente, in quanto non è previsto l’inserimento con riserva per titoli non ancora completati nella seconda fascia.

Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e primaria, l’accesso alla prima fascia è riservato ai laureati in Scienze della Formazione Primaria o ai diplomati magistrali con titolo abilitante conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002. La seconda fascia è invece rivolta agli studenti iscritti al terzo anno del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria o ad annualità successive, purché abbiano conseguito almeno 150 CFU entro la scadenza della domanda.

Particolare attenzione dovrà essere riservata al titolo di accesso, elemento centrale dell’istanza, che deve risultare completo, coerente e conforme ai requisiti previsti per la specifica classe di concorso. L’assenza dei requisiti richiesti o la dichiarazione di titoli non idonei può comportare il depennamento dalla graduatoria, a seguito delle verifiche effettuate dagli Uffici scolastici o dalle istituzioni scolastiche al momento della stipula del contratto di supplenza.

Una delle indicazioni operative più rilevanti riguarda la dichiarazione del servizio in corso. Gli aspiranti che, alla data di scadenza della domanda, non abbiano ancora concluso un contratto di supplenza potranno indicare la data futura di termine del servizio. Tuttavia, il servizio maturato dopo la presentazione dell’istanza sarà valutato solo previa conferma attraverso apposita funzione nella finestra prevista per lo scioglimento delle riserve; in caso di mancata conferma, verrà considerato esclusivamente il servizio svolto fino alla data di invio della domanda.

L’inserimento con riserva sarà consentito esclusivamente per la prima fascia nei casi di conseguimento dell’abilitazione o della specializzazione sul sostegno entro il termine previsto, indicativamente fissato al 30 giugno 2026. Lo scioglimento della riserva avverrà successivamente tramite apposita istanza online, con dichiarazione dell’avvenuto conseguimento del titolo. Non è invece previsto l’inserimento con riserva per la seconda fascia, per la quale il titolo di accesso deve essere posseduto integralmente entro la scadenza della domanda.

Per i posti di sostegno, le graduatorie continueranno ad essere articolate in prima fascia, riservata ai docenti specializzati, e seconda fascia, destinata ai docenti privi di specializzazione ma in possesso del titolo di accesso al grado e di almeno tre annualità di servizio specifico su posto di sostegno nel grado richiesto, maturate entro l’anno scolastico precedente a quello di presentazione della domanda.

Il punteggio sarà attribuito automaticamente dal sistema informatico sulla base dei titoli e dei servizi dichiarati dall’aspirante secondo le tabelle ministeriali vigenti. Il servizio sarà valutato come specifico se svolto sulla stessa classe di concorso o tipologia di posto e come aspecifico negli altri casi, con un punteggio massimo di 12 punti per anno scolastico. Saranno valutabili anche i titoli culturali, le certificazioni linguistiche e le certificazioni informatiche rilasciate da enti accreditati, oltre ai titoli accademici e professionali previsti dalle tabelle di valutazione.

Le dichiarazioni rese in domanda sono soggette a verifica da parte degli Uffici scolastici e delle istituzioni scolastiche. Eventuali incongruenze o dichiarazioni non conformi possono comportare la rettifica del punteggio, il depennamento dalla graduatoria e, nei casi più gravi, la revoca dell’incarico eventualmente conferito.

La procedura informatizzata di conferimento delle supplenze continuerà a seguire l’ordine di scorrimento previsto dalla normativa: prima le Graduatorie ad Esaurimento (GAE), successivamente le GPS di prima e seconda fascia e, in caso di esaurimento, le graduatorie di istituto. La rinuncia all’incarico, la mancata presa di servizio o l’abbandono della supplenza comportano specifiche sanzioni che possono incidere sulla possibilità di ottenere ulteriori incarichi nel corso del biennio di vigenza delle graduatorie.

In vista dell’apertura delle istanze per l’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze 2026-2028, sarà attivato un servizio di supporto dedicato alla compilazione della domanda online, finalizzato ad accompagnare gli aspiranti docenti nella corretta presentazione dell’istanza sul portale INPA e nella verifica dei titoli dichiarabili.

Il supporto riguarderà in particolare la verifica del titolo di accesso e dei requisiti per la classe di concorso, l’inserimento corretto dei servizi, la dichiarazione dei titoli culturali e professionali, la scelta della provincia e la gestione delle diverse tipologie di domanda (nuovo inserimento, aggiornamento, trasferimento o permanenza).

Sarà possibile richiedere assistenza personalizzata fissando un appuntamento tramite email all’indirizzo docenti@sadoc.it, indicando i propri dati anagrafici, la classe di concorso di interesse (se nota) e la tipologia di istanza da presentare. Il servizio di supporto alla compilazione è riservato agli iscritti al sindacato.

Al fine di fornire un orientamento operativo completo sulla procedura di aggiornamento delle GPS 2026-2028, sarà inoltre organizzato un incontro informativo pubblico online dedicato alla compilazione della domanda e all’analisi delle principali novità del biennio. Durante la diretta saranno illustrate le modalità di compilazione dell’istanza su INPA, i requisiti di accesso alle fasce GPS, la corretta dichiarazione dei titoli e del servizio, l’inserimento con riserva e gli errori più frequenti che possono comportare esclusioni o penalizzazioni in graduatoria.

L’incontro si terrà lunedì 13 alle ore 17:00 in diretta streaming sui canali YouTube e Facebook ufficiali, rappresentando un momento di approfondimento aperto a tutti gli aspiranti docenti interessati all’aggiornamento delle graduatorie per il biennio 2026-2028 e alla corretta compilazione della domanda entro i termini previsti.

🎥 Incontro informativo pubblico sulle GPS 2026–2028

Per offrire un orientamento operativo sulla procedura di aggiornamento delle GPS 2026–2028, sarà organizzato un incontro informativo pubblico online dedicato alla compilazione della domanda e all’analisi delle principali novità del biennio.

Durante la diretta verranno approfonditi:

  • modalità di compilazione dell’istanza su INPA;
  • requisiti di accesso alle fasce GPS;
  • dichiarazione del servizio in corso;
  • inserimento con riserva;
  • errori più frequenti che comportano depennamento;
  • strategie per migliorare il punteggio in graduatoria.

📅 Data: lunedì 23
🕔 Orario: ore 17:00
💻 Modalità: diretta streaming sui canali ufficiali social

La diretta sarà trasmessa sui seguenti canali:

La partecipazione è libera e aperta a tutti gli aspiranti docenti interessati all’aggiornamento delle GPS 2026–2028 e alla corretta compilazione della domanda entro i termini previsti.

Tribunale di Cremona: Contratti a termine oltre i 36 mesi, nuova vittoria per i docenti precari

Il Tribunale di Cremona riconosce risarcimento e Carta del Docente grazie all’azione di Fensir e dello Studio Legale Mascheretti

Importante pronuncia del Tribunale di Cremona – Sezione Lavoro, che con sentenza del 20 gennaio 2026 ha accertato l’illegittimità della reiterazione dei contratti a tempo determinato nel settore scolastico oltre il limite dei 36 mesi, condannando il Ministero dell’Istruzione e del Merito al risarcimento del danno e al riconoscimento della Carta del Docente sentenza Pisani vs MIM.

Il Giudice del Lavoro ha stabilito che la reiterazione dei contratti a termine, protrattasi per un periodo superiore ai limiti consentiti dalla normativa, costituisce una violazione delle tutele previste per il personale precario della scuola. Per tale ragione, il Ministero è stato condannato a corrispondere un’indennità risarcitoria pari a cinque mensilità dell’ultima retribuzione utile ai fini del TFR, oltre agli interessi legali dalla data della sentenza fino al saldo.

La sentenza riconosce inoltre il diritto alla Carta del Docente per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, per un importo complessivo di 1.500 euro, oltre interessi o rivalutazione come indicato in motivazione. L’Amministrazione dovrà quindi mettere a disposizione della docente la Carta o altro beneficio equipollente che ne consenta la concreta fruizione nel rispetto dei vincoli di legge.

Di rilievo anche la condanna del Ministero al pagamento delle spese di giudizio, liquidate in oltre 2.100 euro, oltre accessori di legge e contributo unificato, con distrazione in favore dei difensori.

Il ruolo decisivo di Fensir e dello Studio Legale Mascheretti

La pronuncia rappresenta un ulteriore e significativo successo dell’azione sindacale di Fensir, da tempo impegnata nella tutela dei diritti dei docenti precari e nel contrasto all’abuso dei contratti a termine nella scuola statale. Ancora una volta, l’iniziativa promossa dal sindacato ha consentito di portare all’attenzione della magistratura una situazione di evidente violazione della normativa nazionale ed europea.

Fondamentale anche il contributo dello Studio Legale Mascheretti, che ha curato la difesa con competenza e rigore, ottenendo una sentenza chiara e favorevole sia sul piano risarcitorio sia sul riconoscimento di diritti economici sistematicamente negati al personale docente con contratto a tempo determinato.

Il commento del segretario generale Giuseppe Favilla

Il segretario generale di Fensir, Giuseppe Favilla, ha commentato la sentenza sottolineando come la decisione del Tribunale rappresenti una “fine definitiva” a un precariato perpetrato e endemico che ha causato un’ingiustizia enorme nel sistema scolastico italiano. “Lo Stato avrebbe dovuto intervenire in maniera definitiva già dal 2007, con assunzioni tramite concorsi triennali, come nel caso della docente di religione recentemente risarcita. Invece ha scelto di creare una vasta platea di precari, lasciando centinaia di migliaia di docenti in attesa di un contratto stabile e di un futuro lavorativo certo”.

Il segretario ha poi aggiunto che questa sentenza getta una luce su una legge, la 186/2003, che ha previsto che il 30% dei posti vacanti e disponibili dell’organico di religione resti destinato a contratti a tempo determinato. “Questa disposizione è un chiaro esempio di come la legislazione italiana si discosti dai principi europei di equità e giustizia sociale”, ha affermato Favilla. “La situazione attuale, caratterizzata da un precariato che non solo non diminuisce, ma si perpetua nel tempo, è un chiaro fallimento delle politiche occupazionali dello Stato, che ha preferito creare disuguaglianze anziché risolverle.”

Adesione ai ricorsi: modalità e trasparenza

Alla luce di questa e di altre pronunce favorevoli, Fensir ha attivato le procedure per l’adesione ai ricorsi per l’anno scolastico 2025/2026. Tutte le informazioni e le modalità operative sono disponibili alla pagina ufficiale:

——> https://www.fensir.it/2025/09/19/ricorsi-2025-2026-aderisci/

È importante precisare che l’adesione al ricorso gratuito è subordinata all’iscrizione sindacale a Fensir e avviene sulla base di un accordo chiaro e trasparente tra le parti, a garanzia della piena correttezza delle procedure, della consapevolezza degli aderenti e della tutela reciproca dei diritti.

Una sentenza che rafforza la tutela dei docenti precari

La decisione del Tribunale di Cremona si inserisce in un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, che conferma come l’abuso della precarietà nel settore scolastico non possa rimanere privo di conseguenze. Un risultato che rafforza l’azione di Fensir e dello Studio Legale Mascheretti e che rappresenta un segnale concreto per migliaia di docenti che si trovano in condizioni analoghe.

Una vittoria che non riguarda solo il singolo caso, ma che assume un valore collettivo e apre la strada a nuove e più efficaci forme di tutela per il personale scolastico precario.

×