Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha pubblicato il 29 agosto 2025 le attese Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle Istituzioni scolastiche (versione 1.0, anno 2025). Il documento, firmato dal ministro Giuseppe Valditara, rappresenta il primo quadro organico e ufficiale volto a regolamentare l’uso dell’IA nel sistema scolastico italiano.

Contesto e riferimenti normativi

Le linee guida si inseriscono in un quadro internazionale ed europeo in forte evoluzione. Fanno riferimento:

  • all’AI Act europeo, che classifica i sistemi di IA in base al livello di rischio, vietando pratiche intrusive e manipolative;
  • alla Convenzione del Consiglio d’Europa su IA, diritti umani, democrazia e stato di diritto (settembre 2024);
  • alle Ethical Guidelines della Commissione Europea sull’uso dell’IA nella didattica;
  • alla Strategia nazionale per l’IA 2024-2026 di AgID e del Dipartimento per la trasformazione digitale.

Obiettivi strategici

Il Ministero punta a:

  1. promuovere un’IA antropocentrica, sicura, affidabile ed etica;
  2. migliorare l’apprendimento attraverso percorsi personalizzati e inclusivi;
  3. ottimizzare i processi amministrativi e ridurre il carico burocratico;
  4. contrastare la dispersione scolastica e favorire l’inclusione;
  5. garantire formazione continua a docenti e dirigenti per l’uso consapevole delle tecnologie.

I pilastri del modello

Il documento delinea un modello di introduzione dell’IA fondato su quattro pilastri:

  • Principi di riferimento: centralità della persona, equità, innovazione etica, sostenibilità, tutela dei diritti fondamentali e sicurezza dei sistemi.
  • Requisiti di base: criteri etici, tecnici e normativi (trasparenza, sorveglianza umana, protezione dei dati secondo GDPR e AI Act).
  • Framework di implementazione: istruzioni operative, fasi di progetto (definizione, pianificazione, adozione, monitoraggio, conclusione) e strumenti di supporto.
  • Comunicazione e governance: monitoraggio tramite la piattaforma Unica, tavoli di lavoro con esperti e condivisione delle buone pratiche.

Aree di applicazione

Le linee guida individuano esempi concreti di utilizzo dell’IA per diversi attori scolastici:

  • Dirigenti scolastici: supporto nella pianificazione, gestione documentale, organizzazione degli orari, comunicazioni.
  • Personale amministrativo (DSGA e ATA): automazione delle pratiche ripetitive, gestione di richieste, inventari, circolari.
  • Docenti: creazione di materiali didattici personalizzati, simulazioni interattive, rubriche di valutazione, tutoraggio digitale.
  • Studenti: percorsi di apprendimento su misura, feedback immediati, risorse multidisciplinari, maggiore inclusione e autonomia.

Gestione dei rischi e responsabilità

Grande attenzione è riservata alla mitigazione dei rischi: protezione dei dati, prevenzione dei bias, manutenzione dei sistemi, trasparenza degli algoritmi e formazione continua di tutto il personale. Ogni istituzione scolastica sarà “deployer” dei sistemi di IA, quindi responsabile della loro gestione conforme alle norme europee e nazionali.

Conclusioni

L’introduzione dell’IA nella scuola italiana segna un passaggio epocale. Le linee guida puntano a trasformare la scuola in un ambiente più inclusivo, efficiente e innovativo, senza rinunciare a principi fondamentali come equità, tutela dei diritti e ruolo centrale dell’essere umano. Il MIM prevede aggiornamenti periodici del documento e un monitoraggio costante per garantire che l’IA sia realmente uno strumento al servizio dell’istruzione e non un rischio per la comunità scolastica.

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