SEDI TERRITORIALI

Primi dati di rappresentatività: FENSIR dimostra il suo potenziale

Il primo accertamento ufficiale di rappresentatività per il triennio 2025-2027 segna per FENSIR – Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca un passaggio significativo: 773 deleghe (0,10%), 354 voti (0,04%) e una media rappresentativa dello 0,07%, con dati delle deleghe riferiti a dicembre 2024 e voti RSU provenienti dalle elezioni di aprile 2025, in cui la Federazione ha presentato solo 19 liste su scala nazionale.

Nonostante la presenza limitata, il dato delle RSU è una chiara testimonianza che si può ottenere molto di più: con sole 19 liste, FENSIR ha registrato circa 18,6 voti per lista, evidenziando un potenziale di crescita molto ampio nelle tornate future.

Un risultato iniziale ma già significativo, che dimostra la fiducia verso un modello sindacale nuovo, moderno e realmente vicino alle persone.

Chi siamo: una Federazione che nasce per innovare

FENSIR è una realtà giovane, ma con basi solide e una visione chiara.
La Federazione riunisce Sindacati Autonomi Federati (SAF) attivi nei vari ambiti dell’istruzione, della formazione, dell’università e della ricerca, costruendo una rete inclusiva e competente capace di rispondere ai bisogni specifici di ogni profilo professionale.

Ma FENSIR non è soltanto un acronimo:
è una matita che comincia a consumarsi per tracciare un futuro migliore per il personale docente e ATA, della scuola statale e paritaria.
Un simbolo semplice ma potente, che rappresenta il nostro impegno quotidiano: scrivere insieme il cambiamento, lasciare un segno concreto, costruire possibilità nuove là dove per troppo tempo le risposte sono mancate.

Ci contraddistinguono:

  • indipendenza e autonomia reale, senza appartenenze politiche;
  • una struttura federativa, partecipativa e moderna;
  • la difesa della dignità professionale del personale scolastico, educativo e della ricerca;
  • la promozione della conoscenza, della qualità e dell’innovazione;
  • un approccio orientato alla persona e non all’apparato.

Il Manifesto politico-sindacale: la nostra identità

Il Manifesto politico-sindacale di FENSIR definisce la nostra visione e il nostro impegno quotidiano:

  • la centralità della scuola come motore di democrazia;
  • il riconoscimento della professionalità dei lavoratori dell’istruzione;
  • una contrattazione fondata su merito ed equità;
  • un sindacato libero da condizionamenti esterni;
  • il superamento dell’attuale impianto rappresentativo fondato sulla “sei numeri”, verso un modello più equo e partecipato.

FENSIR nasce per essere una voce nuova, coerente e competente, capace di interpretare i bisogni reali del personale.

Favilla: “Siamo giovani, ma il nostro progetto è forte e in crescita”

Il Segretario Generale Giuseppe Favilla commenta così il risultato:

«L’accertamento della rappresentatività, ottenuto con dati di delega aggiornati a dicembre 2024 e voti RSU riferiti alle elezioni di aprile 2025 — in cui abbiamo presentato solo 19 liste — è per noi un segnale importante. Siamo ancora giovani, ma questi numeri mostrano che stiamo crescendo e che sempre più lavoratrici e lavoratori credono nel nostro progetto.»

E aggiunge:

«Il nostro obiettivo è diventare la voce alternativa ai sindacati oggi rappresentativi. Vogliamo costruire un modello nuovo, libero, vicino alle persone e fondato sulla partecipazione reale, superando le rigidità dell’attuale sistema e restituendo ai lavoratori la centralità che meritano.»

Un punto di partenza, non di arrivo

Questo primo accertamento è l’inizio di un percorso di crescita strutturata.
La Federazione si impegna ora a:

  • rafforzare la presenza sui territori;
  • consolidare la rete dei Sindacati Autonomi Federati;
  • ampliare servizi e tutele;
  • rendere la rappresentanza sempre più competente e credibile;
  • ascoltare e valorizzare le esigenze reali del personale dell’istruzione e della ricerca.

Ringraziamenti: la forza della Federazione siete voi

FENSIR desidera esprimere un ringraziamento sincero e profondo:

  • a tutti gli iscritti, per la fiducia costante;
  • ai colleghi nelle scuole, che sotto la bandiera di FENSIR si sono messi al servizio dei propri pari, incarnando lo spirito del nostro progetto;
  • alle segreterie dei SAF — SAIR, SADOC e SAATA, per il supporto determinante, per il lavoro svolto e per quello che verrà.
    Senza il loro impegno passato — e soprattutto senza quello futuro — questo risultato non sarebbe stato possibile.

Il futuro di FENSIR

In un panorama sindacale spesso percepito come distante, FENSIR rappresenta una nuova opportunità, un progetto giovane, dinamico e orientato alla qualità.

Il risultato ottenuto — e la prova evidente che con una presenza più ampia si può ottenere molto di più — conferma che la direzione intrapresa è quella giusta:
stiamo costruendo un’alternativa possibile, credibile e necessaria per il mondo dell’istruzione e della ricerca.

Questa sera, alle ore 21:30, su RaiTre andrà in onda “FarWest”, trasmissione condotta da Salvo Sottile.

Nel corso della puntata interverrà, in un’intervista a cura di Tommaso Mattei, il Segretario Generale FENSIR, Giuseppe Favilla.
Il tema al centro della discussione sarà quello dei diplomifici.

La FENSIR, fin dalle sue origini, si è sempre schierata dalla parte della trasparenza e della correttezza, sottolineando — così come evidenziato anche nell’articolo pubblicato sul nostro sito (“DL 45/2025: lotta ai diplomifici e sfida alla vera parità scolastica”) — come nel mondo delle scuole paritarie convivano realtà sane e di eccellenza accanto ad altre malate e opache.

Non si possono tuttavia colpevolizzare i docenti, molti dei quali — soprattutto nel Sud Italia — hanno iniziato la propria carriera cadendo, spesso per disperazione, nelle trame di chi ha trasformato l’educazione e la formazione in un business.
Per molti insegnanti si è trattato soltanto di una parentesi, talvolta vissuta con vergogna e riservatezza, ma considerata necessaria per poter poi accedere a un posto nella scuola statale.

È necessario rivedere l’intero sistema di controllo delle scuole paritarie, istituendo ispettori dedicati, veri ispettori, che operino a sorpresa e in maniera incisiva.
Serve inoltre coraggio da parte dei Presidenti e dei Commissari esterni nel denunciare le situazioni opache che possono emergere durante le sessioni dell’Esame di Maturità — che da oggi torna a chiamarsi così — momento cruciale per la verifica della credibilità del sistema scolastico italiano.


Personale ATA, al via la scelta delle sedi: Allegato G disponibile dal 23 giugno su Istanze Online

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha comunicato le date ufficiali per la compilazione dell’Allegato G, passaggio fondamentale per gli aspiranti inseriti nelle graduatorie ATA 24 mesi. La nota n. 141435, firmata dal Direttore Generale Maria Assunta Palermo e diffusa il 20 giugno 2025, fissa l’apertura della procedura telematica dalle ore 9:00 del 23 giugno fino alle ore 23:59 dell’11 luglio 2025.

L’Allegato G sarà disponibile esclusivamente sulla piattaforma Istanze Online, e consentirà agli interessati di esprimere le proprie preferenze in merito alle sedi scolastiche, in vista delle nomine per le supplenze nell’anno scolastico 2025/2026.

Si tratta del secondo step del percorso previsto per il personale ATA che ha già presentato, entro il 19 maggio scorso, la domanda di inserimento o aggiornamento nelle graduatorie permanenti. La scelta delle sedi rappresenta infatti una fase determinante per poter accedere agli incarichi temporanei che saranno conferiti a partire dal prossimo anno scolastico.

Gli interessati sono invitati a prestare attenzione alle scadenze e a completare la procedura entro i termini indicati, per non compromettere la propria posizione nelle graduatorie.

ISCRIVITI COMPILANDO IN MODULO IN ALLEGATO: https://www.fensir.it/iscriviti

Proroga dei contratti di supplenza del personale ATA: chiarimenti e condizioni operative

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con la nota n. 119043 del 23 maggio 2025, ha autorizzato la possibilità di prorogare i contratti di supplenza del personale ATA in scadenza al 30 giugno, per l’anno scolastico in corso.

Secondo quanto disposto, i Dirigenti scolastici potranno avanzare richiesta di proroga solo in presenza di effettive e documentate necessità, nei casi in cui non sia possibile garantire il regolare svolgimento dei servizi scolastici utilizzando il personale di ruolo o i supplenti annuali.

Le motivazioni ritenute valide comprendono, tra le altre:

  • lo svolgimento degli esami di Stato;
  • il recupero dei debiti formativi nelle scuole secondarie di secondo grado;
  • situazioni eccezionali che possano compromettere l’organizzazione scolastica e il corretto avvio del prossimo anno;
  • le attività amministrative connesse all’aggiornamento delle graduatorie di terza fascia ATA, particolarmente gravose quest’anno a causa della necessità di verificare le CIAD presentate dagli aspiranti per lo scioglimento della riserva.

Tali procedure richiedono un impegno amministrativo rilevante, aggravato dal numero consistente di posizioni da esaminare e dalla necessità di aggiornare tempestivamente le graduatorie per il 2025/2026.

Le richieste di proroga, motivate e formalmente redatte, dovranno essere trasmesse dagli istituti scolastici agli Uffici Scolastici Regionali competenti, che provvederanno ad autorizzarle entro i limiti e secondo i criteri previsti dalla nota ministeriale.

Il Ministero ha richiamato anche il riferimento normativo dell’art. 1, comma 7 del D.M. 430/2000, e le istruzioni precedenti (nota prot. n. 8556/2009 e nota n. 74742/2024), sottolineando la continuità interpretativa e operativa.

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