Il Decreto-Legge 30 settembre 2026, n. 170 introduce numerose novità per il mondo della scuola: sostegno e PEI, percorsi abilitanti da 30 CFU, ITP, DSGA, formazione incentivata, PNRR, istituti tecnici e professionali e integrazione degli studenti con cittadinanza non italiana. FENSIR dedica a queste misure una puntata speciale di “FENSIR IN DIRETTA”.

Giovedì 8 ottobre 2026 torna FENSIR IN DIRETTA con una puntata interamente dedicata al nuovo Decreto Scuola, il D.L. 30 settembre 2026, n. 170, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 settembre ed entrato in vigore il 1° ottobre 2026.

Testo ufficiale del D.L. 170/2026 in Gazzetta Ufficiale

La diretta sarà condotta da Antonino Gullo. Interverrà Giuseppe Favilla, Segretario Generale FENSIR, per analizzare le disposizioni e, soprattutto, le loro conseguenze concrete per il personale della scuola.

L’obiettivo sarà andare oltre i titoli e rispondere a una domanda precisa: che cosa cambia davvero per docenti, personale ATA, IRC, precari e istituzioni scolastiche?

Decreto Scuola: le novità sotto la lente FENSIR

Il provvedimento contiene interventi che interessano settori molto diversi del sistema scolastico.

Uno dei primi approfondimenti riguarderà sostegno, GLO e PEI. Il decreto interviene sulle tempistiche di predisposizione del Piano educativo individualizzato e sulla determinazione delle ore di sostegno. Per gli alunni che proseguono nello stesso grado assume particolare rilievo la conferma delle ore dell’anno precedente, salvo motivate ragioni che giustifichino una diversa quantificazione.

Un secondo tema riguarda orientamento, tutoraggio, inclusione e contrasto alla dispersione, per i quali sono previste nuove risorse. FENSIR approfondirà anche un aspetto sindacale essenziale: quali funzioni vengono richieste al personale e come devono essere riconosciute e remunerate.

30 CFU: il percorso per i docenti con servizio diventa strutturale

Particolare attenzione sarà dedicata ai percorsi abilitanti da 30 CFU/CFA.

Il decreto rende strutturale l’accesso agli specifici percorsi per le categorie individuate dalla normativa, tra le quali figurano i docenti con almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi cinque anni, di cui almeno uno prestato nella specifica classe di concorso.

Durante la diretta chiariremo però un punto fondamentale: possedere tre anni di servizio non significa automaticamente poter accedere a qualsiasi percorso abilitante. Occorre verificare anche il titolo di studio e gli altri requisiti richiesti per la specifica classe di concorso.

È una delle novità che SADOC – Sindacato Autonomo Docenti seguirà con particolare attenzione.

ITP: prorogato il regime del diploma

Novità significativa anche per gli insegnanti tecnico-pratici.

Il regime transitorio viene prorogato fino al 31 dicembre 2027. Fino a quella data continua pertanto ad assumere rilievo, per le classi di concorso interessate della Tabella B, il diploma previsto dalla relativa disciplina di accesso.

Il passaggio al nuovo regime dei titoli viene quindi rinviato al 1° gennaio 2028.

DSGA: nuove possibilità di scorrimento delle graduatorie

Il Decreto Scuola interviene anche sull’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione con incarico di DSGA.

A partire dal 2027/28 vengono disciplinati utilizzo e scorrimento delle graduatorie relative al concorso ordinario e alla procedura di progressione. Una disposizione importante, sulla quale SAATA – Sindacato Autonomo ATA farà particolare attenzione.

Va però evitato un equivoco: lo scorrimento delle graduatorie non equivale a un’assunzione automatica di tutti gli idonei. Restano determinanti disponibilità dei posti e facoltà assunzionali.

Formazione incentivata: davvero fino al 20% in più?

Uno dei temi destinati a suscitare maggiore interesse riguarda la formazione continua incentivata dei docenti.

Il decreto interviene sull’elemento retributivo accessorio una tantum destinato ai docenti di ruolo che completano il percorso previsto e conseguono una valutazione individuale positiva.

La misura dovrà essere definita dalla contrattazione collettiva nazionale in una percentuale compresa tra il 10% e il 20% del trattamento stipendiale; nelle more viene indicata la misura del 10%.

In diretta chiariremo soprattutto ciò che questa disposizione non significa: non siamo di fronte a un aumento permanente e generalizzato dello stipendio del 20% per tutti i docenti.

PNRR: ulteriori risorse per il lavoro aggiuntivo

Il decreto stanzia inoltre 5 milioni di euro aggiuntivi per il 2026, attraverso il FMOF, destinati alla remunerazione delle prestazioni aggiuntive del personale scolastico connesse all’incremento delle scadenze e degli adempimenti amministrativi necessari alla conclusione degli interventi PNRR.

Il tema interessa in maniera particolare il personale delle segreterie scolastiche, sul quale in questi anni si è concentrato un notevole carico amministrativo.

La questione che FENSIR porrà è semplice: le nuove risorse devono tradursi in un effettivo riconoscimento del lavoro aggiuntivo svolto.

Istituti tecnici e professionali: cambiano le denominazioni

Il provvedimento introduce inoltre le denominazioni di “licei tecnologici” per gli istituti tecnici e “licei professionali” per gli istituti professionali.

È però necessario evitare semplificazioni: il decreto precisa che resta fermo l’assetto ordinamentale. La vera questione sarà quindi verificare gli effetti progressivi sui percorsi, sui quadri orari, sull’autonomia e, inevitabilmente, sugli organici.

Studenti con cittadinanza non italiana: cosa significa davvero il limite del 30%

Tra le disposizioni più delicate vi è quella che, a partire dal 2027/28, interviene sulla composizione delle classi prime introducendo un limite del 30% riferito a determinate categorie di studenti con cittadinanza non italiana.

Durante la trasmissione sarà importante chiarire che non si tratta semplicemente di un limite indiscriminato del 30% di “studenti stranieri per classe”.

La norma introduce criteri differenti che tengono conto, a seconda del grado scolastico, anche della nascita in Italia, della frequenza della scuola dell’infanzia e del percorso già positivamente svolto nel sistema nazionale di istruzione.

Sono inoltre previste misure relative al potenziamento dell’italiano L2 e all’integrazione linguistica.

E gli insegnanti di religione?

Uno spazio specifico sarà dedicato anche agli insegnanti di religione cattolica.

Il Decreto Scuola non contiene un intervento organico specificamente dedicato al reclutamento e alla carriera degli IRC. Le disposizioni generali sul personale docente possono naturalmente interessare anche gli insegnanti di religione quando applicabili.

SAIR – Sindacato Autonomo Insegnanti di Religione continuerà parallelamente a seguire le questioni ancora aperte: graduatorie concorsuali e scorrimenti, neoimmessi in ruolo, ricostruzione della carriera, inquadramento stipendiale e tutela degli incaricati annuali.

Un decreto già in vigore, ma non ancora definitivo

Un aspetto sarà ricordato durante tutta la trasmissione: il D.L. 170/2026 è già in vigore, ma, trattandosi di un decreto-legge, dovrà essere convertito dal Parlamento.

Il testo che leggiamo oggi potrà quindi essere modificato durante l’iter di conversione.

FENSIR seguirà gli eventuali emendamenti, con particolare attenzione a reclutamento e abilitazione, sostegno, personale ATA e DSGA, organici, PNRR, formazione incentivata e integrazione scolastica.

Appuntamento con FENSIR IN DIRETTA

Giovedì 8 ottobre 2026

IL DECRETO SCUOLA

D.L. 30 settembre 2026, n. 170
Cosa cambia davvero per scuola, docenti e ATA

Conduce Antonino Gullo
Interviene Giuseppe Favilla – Segretario Generale FENSIR