CAF & PATRONATO

DSU ISEE 2025 – Guida Completa alla Compilazione e Invio Documentazione

Cos’è l’ISEE e a cosa serve

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è lo strumento che consente di valutare la situazione economica del nucleo familiare tenendo conto di:

  • redditi,
  • patrimoni mobiliari e immobiliari,
  • composizione del nucleo familiare.

L’ISEE è indispensabile per accedere a numerose prestazioni sociali agevolate, tra cui:

  • bonus e agevolazioni fiscali
  • assegno unico per i figli
  • borse di studio e agevolazioni universitarie
  • mensa scolastica e trasporto scolastico
  • bonus bollette e bonus affitto
  • prestazioni sociosanitarie
  • agevolazioni per disabili e non autosufficienti
  • contributi comunali e regionali

Senza un ISEE valido non è possibile richiedere la maggior parte di questi benefici.


Compilazione DSU ISEE 2025 – Modalità di invio

Per la compilazione della DSU ISEE 2025 è necessario inviare TUTTA la documentazione utile e perfettamente leggibile al seguente indirizzo email:

📧 cafpatronato@fensir.it


⚠️ ATTENZIONE – AVVISO IMPORTANTE

NON inviare documenti con link a scadenza (es. WeTransfer, Google Drive temporanei, ecc.)
➡️ Non saranno presi in considerazione.

Per motivi legali, la documentazione deve essere sempre reperibile direttamente dalla mail di contatto.


Documentazione necessaria

È obbligatorio inviare tutta la documentazione indicata nel file allegato, che deve essere letto con molta attenzione per evitare dimenticanze o ritardi nella lavorazione della pratica DOCUMENTI ISEE 2026

In sintesi, la documentazione richiesta riguarda:

1. Dati anagrafici

  • Documento di identità e Codice Fiscale del DICHIARANTE
  • Codice Fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare
  • Codice Fiscale del coniuge non residente (se presente)
  • Codice Fiscale del figlio a carico non convivente (se non coniugato e senza figli)
  • Contratto di affitto registrato (se in locazione)

2. Redditi (anno di riferimento)

  • Modello 730 / Modello Redditi
  • Certificazione Unica (CU)
  • Redditi esenti, borse di studio, assegni, indennità, pensioni, trattamenti assistenziali
  • Redditi prodotti all’estero
  • Assegni di mantenimento (separazione/divorzio)
  • Indennità provinciali (per residenti in Trentino)

3. Patrimonio mobiliare e immobiliare

  • Saldo e giacenza media di conti correnti, libretti, depositi
  • Titoli, obbligazioni, fondi, buoni fruttiferi, assicurazioni
  • Patrimonio detenuto all’estero
  • Visure catastali, atti notarili, successioni
  • Mutui residui
  • Terreni, fabbricati, aree edificabili

4. Autoveicoli e imbarcazioni

  • Targa o estremi di registrazione di auto, moto, navi e imbarcazioni

5. In caso di disabilità

  • Certificazione di disabilità
  • Spese per ricoveri o assistenza personale

Dati da indicare obbligatoriamente nella mail

Nella richiesta di ISEE è indispensabile specificare chiaramente:

  • Chi deve essere indicato come DICHIARANTE
  • Il motivo per cui si richiede l’ISEE (es. assegno unico, università, bonus, ecc.)
  • Documento di identità del DICHIARANTE e Codice Fiscale di tutti i componenti
  • Occupazione di ogni componente del nucleo familiare
  • Residenza attuale esatta, se diversa da quella indicata sul documento

Gestione della pratica e contatti

Dopo l’invio della documentazione:

  • riceverete una mail di conferma di presa in carico
  • potreste essere contattati per chiarimenti ai seguenti numeri:

📞 351 3393163 – Mariangela Mapelli
📞 035 0460151 – Segreteria Nazionale FENSIR

👉 Si consiglia di memorizzare questi numeri per garantire rapidità nelle comunicazioni.


Mariangela Mapelli
Responsabile CAF Nazionale FENSIR

Arretrati a giugno per docenti e ATA: il taglio del cuneo fiscale è una misura marginale contro la povertà salariale

Nel mese di giugno 2025, i lavoratori del comparto scuola – docenti e personale ATA – riceveranno in busta paga un accredito straordinario relativo al cosiddetto taglio del cuneo fiscale. Si tratta degli arretrati accumulati tra gennaio e maggio, che NoiPA provvederà a liquidare in un’unica soluzione. A ciò si aggiungerà, da giugno in poi, un aumento mensile dello stipendio netto, frutto della stessa misura fiscale.

Si parla di cifre che oscillano tra poche decine e qualche centinaio di euro. Ma al di là dell’entità numerica, resta una domanda aperta: si tratta davvero di un aiuto concreto per chi lavora nella scuola, o solo di un’operazione marginale priva di effetti strutturali?


Il taglio del cuneo fiscale: cosa significa e a chi si applica

Il cosiddetto “cuneo fiscale” è la somma delle tasse e dei contributi che gravano sul lavoro. Nel concreto, rappresenta la differenza tra il costo lordo che un datore di lavoro sostiene e lo stipendio netto che il lavoratore riceve. Il taglio operato dal Governo interviene sui contributi a carico del dipendente, riducendo la sua quota di versamento all’INPS.

Per l’anno in corso le percentuali sono:

  • Riduzione del 7% per redditi fino a 25.000 euro lordi annui;
  • Riduzione del 6% per redditi tra 25.001 e 35.000 euro.

Al di sopra di queste soglie, la misura non si applica.

La riduzione non comporta un danno pensionistico immediato (i contributi vengono accreditati come figurativi), ma riduce leggermente la base imponibile pensionabile, il che può avere effetti nel lungo termine. Tuttavia, l’impatto è generalmente contenuto.


Arretrati e aumenti mensili: quanto cambia davvero

Come riportato da Tuttolavoro24.it, nel cedolino NoiPA di giugno compariranno gli arretrati spettanti dal 1° gennaio al 31 maggio 2025.

Le cifre variano a seconda del profilo professionale (ATA, docente, grado di istruzione), dell’anzianità di servizio e della fascia stipendiale.

Secondo le tabelle pubblicate da Tuttolavoro24.it (che andrebbero inserite integralmente per completezza), gli importi netti una tantum sono i seguenti:

ProfiloArretrati netti stimati (gennaio–maggio)Aumento netto mensile (da giugno)
Collaboratore scolastico63 – 150 €10 – 25 €
Assistente amministrativo80 – 200 €15 – 35 €
Docente scuola primaria/infanzia90 – 280 €20 – 55 €
Docente scuola secondaria I/II grado110 – 416 €25 – 83 €

Fonte: Tuttolavoro24.it, 22 maggio 2025

Anche nella fascia più alta, parliamo di non più di 400 euro lordi complessivi per cinque mesi di arretrati e un incremento mensile che, in media, non supera i 50 euro netti. Sono importi che, pur rappresentando un piccolo sollievo, non incidono in modo significativo sul tenore di vita del personale scolastico.


Accettare o rinunciare al taglio? Scelta tecnica, impatto modesto

Tecnicamente, il lavoratore ha la possibilità di rinunciare al taglio del cuneo fiscale, scegliendo di continuare a versare l’intera quota contributiva. La rinuncia può essere effettuata tramite l’area riservata del portale NoiPA (sezione “Agevolazioni fiscali”).

Le sigle identificative sul cedolino sono:

  • E11 = riduzione contributiva (taglio cuneo fiscale);
  • E12 = ulteriore detrazione fiscale.

Ma in quali casi può avere senso rinunciare?

Può essere utile rinunciare se:

  • Si è vicini alla pensione e si vuole massimizzare la base contributiva.
  • Si ha una situazione pensionistica già fragile o discontinua.
  • Si ritiene poco significativo l’aumento netto rispetto al sacrificio futuro.

Nella maggior parte dei casi, invece:

  • Accettare la riduzione è più conveniente, poiché il beneficio immediato è tangibile e la perdita futura minima.
  • L’impatto sulla pensione si traduce in differenze annuali marginali, spesso inferiori a 50 euro annui.

Una misura tampone, non una riforma strutturale

Il taglio del cuneo fiscale è stato più volte presentato come uno strumento per ridare ossigeno alle retribuzioni medio-basse. Ma nel caso del personale scolastico, non affronta le vere criticità: stipendi tra i più bassi del pubblico impiego, blocco contrattuale decennale, carichi burocratici crescenti, e una forte svalutazione sociale della professione.

Questa misura non tocca il problema della povertà lavorativa, né interviene sulle dinamiche retributive che penalizzano soprattutto i più giovani e precari del comparto. È un intervento parziale e a scadenza, utile per alleggerire temporaneamente le spese di chi lavora, ma privo di prospettive di lungo periodo.

730/2025: Anche quest’anno con il nostro CAF, la tua dichiarazione si fa in modo semplice e a distanza!

Hai già pensato alla tua dichiarazione dei redditi per il 2025?
Anche quest’anno ti offriamo la possibilità di usufruire del nostro servizio CAF a distanza per l’elaborazione del Modello 730, comodamente da casa tua.

✅ Un servizio su misura per te:

Il nostro servizio è:

  • Gratuito per gli iscritti con trattenuta mensile sul cedolino paga, e anche per il coniuge in caso di 730 congiunto;
  • Disponibile con un contributo di €15 per aspiranti o iscritti annuali senza trattenuta mensile;
  • Offerto con un contributo di €35 per familiari o conoscenti non dipendenti della scuola o del settore pubblico (è richiesta in questo caso l’iscrizione sindacale).

📌 IMPORTANTE:
Per chi si avvale dell’assistenza presso le segreterie territoriali di Agrigento (agrigento@fensir.it) e Salerno (salerno@fensir.it), il servizio non è gratuito e i costi possono variare in base agli accordi locali con CNA.


📤 Invio della documentazione:

Per una corretta elaborazione, ti invitiamo a inviare tutta la documentazione entro:

  • 30 maggio → per ricevere l’eventuale rimborso tra luglio e agosto;
  • 31 agosto → per il rimborso entro ottobre/novembre;
  • Oltre il 31 agostonon garantiamo più l’elaborazione, a causa dei tempi richiesti dalla sede centrale CAF.

➡️ Ti chiediamo di seguire scrupolosamente le indicazioni riportate nel file allegato, senza tralasciare nulla.
Chi ha già utilizzato il nostro servizio negli anni scorsi troverà parte della documentazione già archiviata, se invariata.

🔒 Ricorda di allegare sempre:

  • Carta d’identità e codice fiscale del dichiarante e dei familiari presenti in dichiarazione.

👨‍👩‍👧‍👦 Familiari a carico e novità:

Attenzione! Dal modello 730/2024 non spettano più detrazioni per figli a carico con meno di 21 anni.
L’Assegno Unico Universale, in vigore dal 1° marzo 2022, ha sostituito le vecchie detrazioni.
Tuttavia, è necessario compilare sempre il prospetto dei familiari a carico per accedere a bonus regionali e sconti fiscali.


✉️ Cosa specificare nella mail:

  • Componenti del nucleo familiare (coniuge, figli, altri) e relativa percentuale a carico
  • Dati relativi all’abitazione (proprietà, affitto, usufrutto, ecc.) con documentazione
  • Residenza (se diversa da quanto riportato nella carta d’identità)
  • Scelta per la destinazione del 5-8-2 per mille

📧 Dove inviare la documentazione?

Tutta la documentazione digitale e ogni richiesta di informazioni deve essere inviata esclusivamente a:

SCARICA L’ELENCO DEI DOCUMENTI

➡️ cafpatronato@fensir.it

❌ Invii ad altri indirizzi, anche se Fensir, potrebbero non essere presi in considerazione!


☎️ Contatti utili:

Per eventuali chiarimenti, potresti essere contattato da questi numeri:
📞 0350460151 (numero nazionale)
📱 3513393163 (Mariangela Mapelli – Responsabile CAF)

👉 Ti consigliamo di salvare questi numeri in rubrica per facilitare le comunicazioni!


Non perdere questa opportunità: affida la tua dichiarazione 730 a chi conosce il tuo mondo!
Con professionalità, chiarezza e un’assistenza su misura.

×