Formazione e prova docenti neoassunti: il MIM anticipa le novità della circolare 2025/2026 Incontro informativo del 5 dicembre
Si è svolto ieri, 5 dicembre, l’incontro informativo presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito dedicato alla nuova circolare annuale sul percorso di formazione e prova dei docenti neoassunti e di coloro che hanno ottenuto il passaggio di ruolo. L’appuntamento ha fornito importanti chiarimenti sulle procedure che regoleranno l’anno di prova nel 2024/2025 e nel successivo anno scolastico.
Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata riservata alla posizione dei docenti provenienti dal concorso ordinario PNRR2 che conseguiranno l’abilitazione entro il 31 dicembre 2025. Per questa categoria, l’assunzione a tempo indeterminato decorrerà dalla data stessa di conseguimento dell’abilitazione. Di conseguenza, l’obbligo dei 180 giorni di servizio e dei 120 giorni di attività didattiche sarà calcolato a partire dalla data di decorrenza del contratto, che costituirà l’avvio formale dell’anno di prova previsto per l’a.s. 2025/2026.
L’impianto generale del percorso formativo resta confermato: come previsto dal DM 226/2020, il docente è tenuto a svolgere 50 ore di attività tra momenti sincroni e asincroni progettati per valorizzare la didattica laboratoriale, favorire l’osservazione reciproca e sostenere lo sviluppo professionale attraverso la piattaforma INDIRE. Le attività andranno registrate su “Scuola Futura”, accessibile dall’area riservata.
Nel dettaglio, il percorso comprenderà:
- 6 ore di incontri in presenza e online, con una novità significativa: le prime 3 ore saranno erogate da INDIRE tramite un evento formativo nazionale;
- 12 ore di laboratori formativi;
- 12 ore di peer to peer;
- 20 ore di formazione online.
La fase valutativa seguirà quanto stabilito dall’art. 13 del DM 226/2022. Le osservazioni in classe, a cura del Dirigente scolastico e del Tutor, e le relative schede compilate costituiranno parte essenziale della documentazione sottoposta al Comitato di valutazione. Il percorso si concluderà con un colloquio, comprensivo del test previsto dal Decreto, volto a verificare le competenze sviluppate dal docente durante l’anno di prova.
Anche quest’anno, dunque, il modello organizzativo della formazione e prova rimane sostanzialmente invariato rispetto agli anni precedenti. È stato inoltre richiesto al Ministero un importante chiarimento sulla possibilità di conteggiare anche i sabati all’interno dei 120 giorni di attività didattiche: una risposta ufficiale verrà fornita prima della pubblicazione definitiva della circolare.
L’uscita del testo definitivo è attesa nei prossimi giorni.


