Il Tribunale di Palermo, con sentenza del 23 ottobre 2025, ha accolto integralmente il ricorso promosso da una docente precaria, patrocinata dagli avvocati Rossella Galluzzo e Filippo Rancatore e assistita dal sindacato FENSIR, contro il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Il giudice del lavoro, dott. Giuseppe Tango, ha dichiarato il diritto della docente a ricevere la Carta del Docente del valore di 500 euro annui anche per il personale a tempo determinato, in applicazione della normativa europea e della recente giurisprudenza della Cassazione (sent. n. 29961/2023).

Il Tribunale ha inoltre condannato il Ministero al pagamento di €7.256,11 per ferie maturate e festività soppresse non godute negli anni di servizio precario, oltre interessi legali, e al rimborso delle spese legali.

Questa decisione conferma che i docenti precari svolgono le stesse mansioni dei colleghi di ruolo e non possono essere discriminati nei diritti economici e formativi.

Giuseppe Favilla, Segretario Generale FENSIR e Reggente SADOC, ha espresso grande soddisfazione:
“Si tratta di una sentenza che restituisce dignità e giustizia a migliaia di insegnanti precari. Ancora una volta i tribunali riconoscono ciò che il buonsenso e il principio di uguaglianza impongono: chi lavora nella scuola con impegno e professionalità deve avere gli stessi diritti dei colleghi di ruolo. FENSIR continuerà a sostenere il personale precario in tutte le sedi, fino a quando non sarà assicurata una piena parità di trattamento.”

FENSIR invita tutti i docenti con contratti a tempo determinato a promuovere nuovi ricorsi per ottenere il riconoscimento della Carta Docente e delle ferie non retribuite.

📩 Per aderire ai nuovi ricorsi: scrivere a ricorsi@fensir.it

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