Mangione (FENSIR – SAATA): «Il personale ATA non può essere ricordato soltanto quando c’è da garantire il funzionamento delle scuole. Servono scorrimenti, nuove opportunità e tempi certi»
28 ottobre 2026
SAATA torna a chiedere con forza al Ministero dell’Istruzione e del Merito risposte concrete sul futuro del personale ATA.
Sono due, in particolare, le questioni sulle quali non sono più accettabili rinvii e incertezze: l’effettiva introduzione della figura dell’Operatore scolastico e lo scorrimento delle graduatorie delle nuove posizioni economiche ATA.
OPERATORE SCOLASTICO: UNA FIGURA PREVISTA DAL CONTRATTO, MA ANCORA ASSENTE DALLE SCUOLE
La figura dell’Operatore scolastico nasce con il nuovo ordinamento professionale previsto dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019/2021.
Una novità presentata come uno degli elementi più significativi della revisione del sistema di classificazione del personale ATA, ma che, a distanza di anni, non ha ancora trovato concreta applicazione negli organici delle istituzioni scolastiche.
L’attivazione della nuova dotazione organica è stata rinviata e l’orizzonte indicato è oggi quello dell’anno scolastico 2027/2028.
Per SAATA questo ritardo deve far riflettere.
Non è possibile introdurre contrattualmente nuove figure professionali, attribuire loro funzioni e responsabilità e poi lasciare trascorrere anni prima di renderle concretamente operative.
Ancora più importante sarà garantire ai collaboratori scolastici già in servizio reali possibilità di progressione verso l’Area degli Operatori, attraverso procedure trasparenti, contingenti adeguati e tempi certi.
La nascita dell’Operatore scolastico deve rappresentare un’occasione di crescita professionale ed economica per chi già lavora nella scuola, non semplicemente una modifica delle denominazioni o una riorganizzazione degli organici.
POSIZIONI ECONOMICHE: ADESSO BISOGNA SCORRERE LE GRADUATORIE
Sul fronte delle nuove posizioni economiche ATA, dopo la conclusione della procedura e la pubblicazione delle graduatorie definitive, si apre una fase altrettanto importante.
Il contingente iniziale previsto a livello nazionale è di 46.297 posizioni economiche.
Ma ci sono lavoratori che hanno superato la procedura e sono collocati utilmente nelle graduatorie senza essere rientrati nel primo contingente.
È a loro che bisogna dare adesso una risposta.
Le disponibilità che si determinano a seguito di cessazioni dal servizio, progressioni tra le aree, posti non attribuiti e compensazioni devono essere utilizzate per consentire il massimo scorrimento possibile delle graduatorie.
Per SFENSIR AATA il principio deve essere semplicissimo:
NESSUNA POSIZIONE DISPONIBILE DEVE ANDARE PERSA.
Le risorse destinate alla valorizzazione del personale ATA devono rimanere al personale ATA.
Occorre pertanto conoscere rapidamente, provincia per provincia e profilo per profilo, quante ulteriori posizioni possano essere attribuite attraverso gli scorrimenti e le compensazioni.
Non è accettabile lasciare migliaia di lavoratori nell’incertezza quando esistono graduatorie già formate e personale che ha affrontato e superato la procedura prevista.
E DOPO GLI SCORRIMENTI SERVE UNA NUOVA PROCEDURA
FENSIR – SAATA ritiene inoltre necessario iniziare a discutere fin da subito di ciò che accadrà dopo l’attuale ciclo.
La procedura in corso riguarda il triennio 2024/2025, 2025/2026 e 2026/2027.
Prima devono essere effettuati tutti gli scorrimenti possibili delle graduatorie esistenti. Subito dopo, però, bisognerà aprire una nuova procedura per l’attribuzione di ulteriori posizioni economiche.
Non possiamo tornare al passato.
Non possiamo permettere che trascorrano nuovamente anni e anni prima che un collaboratore scolastico, un assistente amministrativo o un assistente tecnico abbia una nuova possibilità di valorizzazione professionale ed economica.
Le posizioni economiche devono diventare uno strumento strutturale, periodico e realmente accessibile di progressione del personale ATA.
MANGIONE: «IL PERSONALE ATA È STANCO DI ESSERE CONSIDERATO L’ULTIMA RUOTA DEL CARRO»
Durissima la posizione del Segretario Nazionale SAATA, Gianluca Mangione:
«Sul personale ATA la politica e l’Amministrazione devono cambiare passo.
Non è più accettabile che ogni conquista richieda anni per essere concretamente applicata.
Abbiamo una nuova figura professionale, quella dell’Operatore scolastico, prevista dal contratto ma ancora assente dalle nostre scuole. Abbiamo migliaia di lavoratori inseriti nelle graduatorie delle posizioni economiche che aspettano di sapere se e quando ci saranno gli scorrimenti.
Il personale ATA è stanco di essere considerato l’ultima ruota del carro della scuola italiana.
Quando bisogna aprire una scuola, garantire la vigilanza, assistere gli alunni, gestire segreterie sempre più complesse, affrontare piattaforme, scadenze, pensionamenti, graduatorie, bilanci e procedure amministrative, il personale ATA diventa improvvisamente indispensabile.
Quando invece si parla di riconoscimento economico e professionale, iniziano i rinvii, le attese e le risorse insufficienti.
Questo meccanismo deve finire.
Come SAATA chiediamo al Ministero tre impegni precisi: immediata definizione e pubblicazione delle disponibilità per gli scorrimenti delle posizioni economiche; pieno utilizzo delle compensazioni affinché nessuna posizione vada perduta; definizione certa dell’organico e delle procedure per l’accesso alla figura dell’Operatore scolastico.
E chiediamo fin da ora che, esaurito l’attuale ciclo delle posizioni economiche, venga programmata una nuova procedura, senza aspettare altri dieci anni.
La valorizzazione del personale ATA non può dipendere da una procedura straordinaria ogni tanto. Deve diventare parte ordinaria della politica del personale della scuola.
Non chiediamo privilegi. Chiediamo che professionalità, responsabilità e lavoro vengano finalmente riconosciuti.
Su questo SAATA continuerà a fare pressione e, se necessario, ad alzare ulteriormente il livello della mobilitazione sindacale.»
La Segreteria Nazionale Fensir SAATA

