Il 19 novembre 2026 all’Università Giustino Fortunato, in presenza e online, un confronto sul rapporto tra scuola, religioni e libertà. Monica Bergamaschi, di Appunti IRC – FeNSIR Formazione, interverrà sulla laicità inclusiva e sul ruolo dell’IRC nella scuola pubblica.
Come costruire una scuola capace di accogliere identità, convinzioni e appartenenze diverse? Quale contributo può offrire l’insegnamento della religione cattolica al dialogo educativo? Quali responsabilità emergono quando intelligenza artificiale e social network incidono sulla formazione dei giovani?
Sono alcune delle domande al centro di «Educazione, religioni e libertà», la giornata di studi in programma giovedì 19 novembre 2026 presso l’Università Giustino Fortunato, in via Delcogliano 12 a Benevento, con possibilità di partecipare anche online.
L’incontro sarà dedicato alla presentazione e alla discussione dei contributi della call «Educazione, Laicità e Libertà religiosa. Responsabilità, relazioni, transizioni». Il programma riunisce studiosi e professionisti di diverse discipline e istituzioni italiane e internazionali, per approfondire le trasformazioni delle comunità educative e le sfide del pluralismo.
I lavori inizieranno alle 9.30 con l’accoglienza e la registrazione dei partecipanti. Alle 9.45, in Aula Magna, seguirà l’introduzione affidata a Giuseppe Acocella, rettore dell’Università Giustino Fortunato, Antonio Fuccillo e Paolo Palumbo. Le relazioni saranno organizzate in sei panel paralleli, con una prima sessione dalle 10.30 e una seconda dalle 15.00.
Nel programma figura Monica Bergamaschi, di Appunti IRC – FeNSIR Formazione e membro del relativo Comitato Tecnico Scientifico, che presenterà il contributo «Laicità inclusiva e spazio scolastico: l’IRC tra dettato costituzionale e orizzonti europei». L’intervento si colloca nel Panel A, coordinato da Ludovica Decimo dell’Università degli studi di Sassari.
Il tema affronta una questione centrale per il mondo scolastico: il rapporto tra laicità, conoscenza del fenomeno religioso e rispetto della libertà di coscienza. In classi caratterizzate da esperienze e appartenenze differenti, la riflessione sull’IRC invita a interrogarsi sulle condizioni del dialogo, sul riconoscimento delle differenze e sul contributo della disciplina alla formazione degli studenti.
La giornata approfondirà l’insegnamento della religione anche attraverso relazioni dedicate ai profili giuridici e canonici del docente di religione, ai modelli e alle pratiche educative dell’IRC e ai rapporti tra responsabilità genitoriale, contenuti scolastici e libertà d’insegnamento.
Ampio spazio sarà riservato alla dimensione digitale. Diversi contributi esamineranno il ruolo dell’intelligenza artificiale generativa nella formazione dei minori, i rischi di discriminazione algoritmica e l’influenza dei social network sulla costruzione delle identità e sulla trasmissione della fede. Si tratta di temi che coinvolgono direttamente il lavoro educativo e richiedono strumenti critici per comprendere come le tecnologie orientino informazioni, relazioni e scelte personali.
Il confronto comprenderà inoltre l’educazione affettiva, la disabilità, la gestione della scuola plurale, il ruolo del Terzo settore e dei musei, fino alle esperienze educative e rieducative in ambito penitenziario. Le relazioni internazionali offriranno prospettive di confronto tra differenti ordinamenti e contesti culturali.
L’iniziativa rientra nelle attività del progetto di ricerca «Comunità educative e rieducative. Dinamiche interculturali e società digitale», finanziato dall’Istituto di Studi Politici San Pio V di Roma.
Per docenti, formatori e operatori scolastici, l’appuntamento rappresenta un’occasione di approfondimento su questioni che attraversano la vita quotidiana delle comunità educanti: inclusione, libertà individuali, responsabilità professionale e uso consapevole delle tecnologie.
La partecipazione è libera e aperta a tutti, in presenza oppure online. È preferibile inviare una mail di adesione a eventi@unifortunato.eu, specificando la modalità di partecipazione. I collegamenti alle aule virtuali sono disponibili nel programma dell’evento.

