Il SAATA – FENSIR esprime forte preoccupazione e netta contrarietà rispetto agli orientamenti emersi a seguito dell’ultima riunione del Governo, che prefigurano nuovi interventi di riduzione della spesa sul comparto scolastico attraverso ulteriori tagli al personale ATA. Ancora una volta si sceglie la strada più semplice: comprimere organici già insufficienti, ignorando deliberatamente la realtà quotidiana delle scuole italiane. Una scelta miope che rischia di compromettere sicurezza, inclusione, efficienza amministrativa e qualità dei servizi essenziali garantiti agli studenti e alle famiglie.

Negli ultimi anni il personale ATA ha affrontato aumento continuo delle incombenze burocratiche, gestione di nuove piattaforme digitali e procedure sempre più complesse, ampliamento delle responsabilità senza adeguati riconoscimenti economici, carenze croniche di organico aggravate dai pensionamenti sostituzioni insufficienti e ricorso sistematico alla precarietà.

Di fronte a questo scenario, parlare di nuovi tagli appare incomprensibile e irresponsabile.

Il SAATA – FENSIR ritiene che la scuola abbia bisogno dell’esatto contrario: investimenti strutturali, incremento degli organici, valorizzazione professionale e stabilizzazione del personale precario. Non si può continuare a chiedere efficienza riducendo le risorse umane. Il rischio concreto è quello di avere scuole meno sicure, segreterie paralizzate, minore assistenza agli alunni e maggiori difficoltà nella gestione quotidiana degli istituti scolastici. Come organizzazione sindacale chiediamo al Governo il ritiro di ogni ipotesi di riduzione degli organici ATA, un confronto immediato con le rappresentanze sindacali, un piano straordinario di potenziamento del personale, misure concrete per la valorizzazione economica e professionale degli ATA, investimenti permanenti sulla scuola pubblica come presidio sociale e civile del Paese.

Così il Segretario Nazionale SAATA Gianluca Mangione:

“Da anni assistiamo a una progressiva svalutazione del lavoro svolto dal personale ATA. Si pretende sempre di più da donne e uomini che, spesso nel silenzio e lontano dai riflettori, tengono aperte le scuole, garantiscono sicurezza agli studenti, sostengono la macchina amministrativa e assicurano servizi indispensabili alla comunità scolastica. Continuare a considerare questi lavoratori come una voce di spesa da ridurre significa non comprendere il valore reale della scuola pubblica. Chi governa dovrebbe visitare più spesso le segreterie scolastiche, parlare con i collaboratori scolastici, osservare il lavoro quotidiano degli assistenti amministrativi e tecnici. Capirebbe immediatamente che non esistono sprechi da eliminare, ma professionalità da valorizzare. Colpire il personale ATA significa indebolire l’intero sistema scolastico. E una scuola indebolita è un Paese che rinuncia al proprio futuro.”

Il SAATA – FENSIR continuerà a vigilare e ad opporsi a ogni intervento che mortifichi lavoratori già fortemente penalizzati. Se tali orientamenti dovessero tradursi in provvedimenti concreti, non escludiamo l’avvio di iniziative di mobilitazione a tutela della dignità professionale del personale ATA e della qualità della scuola pubblica italiana.

Difendere il personale ATA significa difendere il funzionamento della scuola. Difendere la scuola significa difendere il futuro del Paese.

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