Una sentenza di particolare rilievo per il personale ATA è stata emessa dal Consiglio di Stato (Sezione VII) con la decisione n. 3367/2025, che ha accolto l’appello di un gruppo di candidati contro il Ministero dell’Istruzione e del Merito, ribaltando il verdetto del TAR Lazio.

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Al centro della controversia vi era la corretta valutazione del servizio militare di leva o del servizio civile sostitutivo ai fini del punteggio nelle graduatorie di circolo e di istituto di III fascia del personale ATA per il triennio 2024–2027. Il Ministero, con il decreto n. 89 del 21 maggio 2024, aveva attribuito solamente 0,60 punti complessivi a chi aveva svolto il servizio militare non in costanza di rapporto di impiego scolastico, riservando invece il punteggio pieno di 6 punti annui (cioè 0,50 punti per ogni mese di servizio) solo a chi fosse stato già assunto.

I ricorrenti, difesi dall’avvocato Christian Conti, hanno contestato questa disparità come illegittima e incostituzionale, invocando il principio di uguaglianza (art. 3 Cost.) e la tutela del lavoratore che adempie agli obblighi di leva (art. 52, secondo comma, Cost.). Hanno anche richiamato la normativa specifica del settore scolastico, in particolare l’art. 569, comma 3, del D.Lgs. 297/1994, che sancisce che “il periodo di servizio militare di leva è valido a tutti gli effetti”, senza alcuna distinzione in base alla presenza o meno di un rapporto di lavoro.

Il Consiglio di Stato ha accolto integralmente queste argomentazioni, evidenziando che la normativa vigente non giustifica una differenziazione di punteggio per il servizio militare, il cui valore deve essere pienamente riconosciuto e proporzionato alla durata effettiva del servizio, fino a un massimo di 6 punti per anno. La sentenza ha quindi ordinato l’annullamento degli atti impugnati e il ricalcolo dei punteggi per i ricorrenti, con attribuzione del punteggio pieno spettante in base ai mesi effettivamente prestati in servizio militare o civile.

Di fronte a questa significativa pronuncia, la FENSIR (Federazione Sindacati Indipendenti Riformisti) ha annunciato l’avvio di una campagna nazionale di tutela legale e sindacale a favore di tutto il personale ATA che si trovi in una situazione analoga. L’obiettivo è garantire l’applicazione estensiva della sentenza a livello nazionale e assicurare che tutti gli interessati ottengano il giusto riconoscimento del servizio militare nei punteggi delle graduatorie scolastiche.

La federazione metterà a disposizione degli iscritti un servizio di consulenza e supporto per avviare eventuali ricorsi individuali o collettivi al contempo ha richiesto al Ministero di adeguarsi volontariamente al principio stabilito dal Consiglio di Stato, evitando così il contenzioso.

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