Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, guidato dal Ministro Giuseppe Valditara, ha emanato il Decreto Ministeriale n. 144 del 18 luglio 2025, che definisce le modalità di immissione in ruolo degli insegnanti di religione cattolica per l’anno scolastico 2025/2026.
Il provvedimento si inserisce nel quadro normativo delineato dall’art. 1-bis del decreto-legge 126/2019, convertito dalla legge 159/2019, e successivamente modificato da varie disposizioni legislative fino al 2025. Il decreto attua la seconda fase del piano di reclutamento straordinario, nato per regolarizzare la posizione di migliaia di docenti precari che insegnano religione cattolica nelle scuole italiane.
Quanti posti e dove: i numeri del reclutamento
Il contingente autorizzato è di 6.022 posti a tempo indeterminato, distribuiti sull’intero territorio nazionale. Si tratta dei posti residui dopo le 406 immissioni in ruolo già effettuate per l’anno scolastico 2024/2025. I posti erano stati complessivamente banditi attraverso due canali:
- Concorso ordinario: 1.928 posti
- Procedura straordinaria: 4.500 posti
Il totale dei posti vacanti e disponibili accertati per l’a.s. 2025/2026 ammonta a ben 8.050 unità, di cui:
- 3.714 nella scuola dell’infanzia e primaria
- 4.336 nella scuola secondaria di I e II grado
I 6.022 posti coperti da questo decreto sono ripartiti tra le regioni e suddivisi nei due ruoli previsti dalla legge 186/2003 (infanzia-primaria e secondaria), come indicato in apposita tabella allegata al decreto stesso.
Dai 6.428 posti totali banditi, sono state sottratte le 406 assunzioni già effettuate per l’a.s. 2024/25, arrivando così a 6.022 immissioni in ruolo per il 2025/26.
Le regioni con il maggior numero di posti autorizzati risultano:
- Lombardia: 653 posti
- Emilia Romagna: 645 posti
- Sicilia: 437 posti
- Veneto: 491 posti
- Campania: 261 posti
La tabella ufficiale allegata al decreto, qui sotto riportata, dettaglia l’intera ripartizione regionale.
Assunzioni: modalità, tempi e requisiti
Le assunzioni saranno effettuate attraverso lo scorrimento delle graduatorie di merito delle procedure straordinarie bandite con i decreti direttoriali n. 1327 e 1328 del 29 maggio 2024, rispettivamente per la scuola primaria/infanzia e per la scuola secondaria.
Poiché le graduatorie del concorso ordinario non saranno pronte entro il 31 agosto 2025, la norma prevede che queste assunzioni vengano effettuate in via prioritaria dai vincitori della straordinaria. Tuttavia, sarà garantita la compensazione a favore dei vincitori dell’ordinario negli anni scolastici successivi, secondo i criteri di autorizzazione previsti dalla legge n. 449/1997.
Ogni Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) definirà il numero delle assunzioni a livello diocesano, e invierà gli elenchi dei candidati idonei agli Ordinari diocesani per la verifica del requisito specifico dell’idoneità all’insegnamento della religione cattolica. Solo a seguito del parere favorevole dell’Ordinario si potrà procedere alla stipula del contratto a tempo indeterminato.
In caso di diocesi che ricadano su più regioni, la competenza resta all’USR in cui si trovano le scuole di riferimento.
Tutele e percorso di formazione
Le assunzioni saranno effettuate esclusivamente su posti vacanti e disponibili in organico di diritto, e si terrà conto delle quote di riserva previste per:
- Persone con disabilità (Legge 68/1999)
- Categorie militari e assimilate (D.Lgs. 66/2010)
- Ulteriori riserve previste dalla normativa vigente
Il personale assunto inizierà con una sede provvisoria, subordinata al superamento dell’anno di formazione e prova, come previsto dal vigente ordinamento.
Gli esiti delle operazioni saranno comunicati ai docenti e pubblicati dagli USR nel rispetto del GDPR, ovvero della normativa europea in materia di protezione dei dati personali.
Soddisfazione è stata espressa dal segretario generale della FENSIR (Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca), Giuseppe Favilla, che ha così commentato il decreto:
“Bene il decreto pubblicato. Adesso spetta agli USR suddividere i posti nelle varie diocesi che si aggiungono a quanto già previsto coi decreti precedenti. Si tratta di un buon risultato e di un’attenzione nei confronti del precariato del personale di religione, che comunque rimane endemico.”
Un riconoscimento, dunque, dell’impegno istituzionale ma anche un richiamo alla necessità di affrontare strutturalmente il fenomeno del precariato, che continua a caratterizzare il settore dell’insegnamento della religione cattolica, con centinaia di docenti ancora in attesa di stabilizzazione definitiva.
Copertura finanziaria e prossimi sviluppi
Gli oneri economici relativi alle assunzioni saranno coperti dai capitoli di bilancio del Ministero (tra cui 2149, 2154, 2155, IRAP 2127 ecc.). Il decreto è stato trasmesso alla Corte dei Conti per il controllo e all’Ufficio Centrale del Bilancio.
Il decreto rappresenta un passo significativo verso la stabilizzazione di una categoria storicamente precaria, che da anni attendeva una soluzione strutturale e definitiva.
Il Ministero, in collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana (CEI), proseguirà nell’attuazione delle fasi concorsuali ordinarie, già bandite a fine maggio 2024, che coinvolgeranno migliaia di altri candidati per coprire i posti che resteranno vacanti negli anni scolastici successivi.
Conclusione
Con l’attuazione del DM n. 144/2025, il Ministero conferma il proprio impegno per la qualificazione e valorizzazione del personale docente, anche in settori – come quello dell’insegnamento della religione cattolica – che necessitano di un dialogo continuo tra Stato e Chiesa. In attesa dell’approvazione delle graduatorie ordinarie, questa tornata di assunzioni garantisce continuità didattica, stabilità lavorativa e il riconoscimento di diritti attesi da tempo da parte dei docenti coinvolti.


