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Docenti e doppi lavori: quando serve (e quando no) l’autorizzazione

L’art. 53 del D.lgs. 165/2001, insieme agli artt. 60 e seguenti del T.U. 3/1957, stabilisce il principio di esclusività del pubblico impiego. In base a tale normativa, i dipendenti pubblici – e quindi anche i docenti e il personale ATA – non possono svolgere altre attività lavorative se non preventivamente autorizzate dall’amministrazione di appartenenza.

Questo vincolo riguarda sia il personale a tempo indeterminato che quello a tempo determinato: infatti, l’articolo 53 del decreto legislativo citato disciplina gli incarichi retribuiti senza distinzione tra tipologie di contratto.


Regime di part-time

Una deroga parziale è prevista per i dipendenti con contratto part-time non superiore al 50% dell’orario pieno.
In questo caso, il docente o ATA può svolgere un’altra attività lavorativa, subordinata o autonoma, purché autorizzata e senza conflitto di interessi con l’amministrazione scolastica.

Secondo la legge n. 662/1996, l’amministrazione può negare la trasformazione del contratto in part-time se l’attività extra lavorativa richiesta può creare conflitti d’interesse o compromettere la funzionalità del servizio scolastico.
Inoltre, il dipendente è tenuto a comunicare ogni nuova attività intrapresa entro 15 giorni.


Attività consentite senza autorizzazione

Non tutte le attività esterne richiedono l’autorizzazione del Dirigente scolastico.
L’art. 53, comma 6, del D.lgs. 165/2001 individua una serie di casi in cui il personale docente e ATA può svolgere attività compatibili con il servizio scolastico, senza necessità di preventiva autorizzazione.

Ecco un riepilogo delle attività consentite:

  • Collaborazioni con giornali, riviste, enciclopedie e siti web, anche se retribuite;
  • Sfruttamento economico di opere dell’ingegno o invenzioni, come libri, pubblicazioni o software;
  • Partecipazione a convegni, seminari o conferenze, anche se con compenso simbolico o rimborso spese;
  • Incarichi con solo rimborso spese, quindi senza corrispettivo economico vero e proprio;
  • Incarichi svolti durante periodi di aspettativa, comando o fuori ruolo;
  • Incarichi conferiti da organizzazioni sindacali o attività sindacale in senso stretto.

Attenzione alle sanzioni

Svolgere attività lavorative non autorizzate e non comprese tra quelle consentite può comportare sanzioni disciplinari e responsabilità erariale.
In particolare, l’art. 53 prevede la restituzione dei compensi percepiti e, nei casi più gravi, la destituzione dal servizio.


In sintesi

Situazione lavorativaÈ richiesta l’autorizzazione?Note
Collaborazione con giornali o riviste❌ NoConsentita se non conflittuale
Sfruttamento di opere dell’ingegno❌ NoLibero diritto d’autore
Partecipazione a convegni/seminari❌ NoAnche con rimborso spese
Attività autonoma o subordinata✅ SìRichiede autorizzazione del DS
Part-time ≤ 50%✅ Sì (se non conflittuale)Autorizzazione necessaria
Incarichi sindacali❌ NoSempre compatibili

In conclusione, anche se l’insegnamento pubblico è soggetto al principio di esclusività, alcune attività culturali, creative o di carattere intellettuale restano pienamente compatibili con la funzione docente.
È però sempre consigliabile informare preventivamente il Dirigente scolastico, soprattutto in caso di dubbi, per evitare contestazioni o sanzioni future.

ELEZIONI DELEGATI FONDO ESPERO: passerella di una falsa democrazia.

La questione della rappresentanza all’interno del Fondo pensione ESPERO merita una riflessione seria e senza retorica. Il Fondo, nato nel 2001 dall’accordo tra ARAN e le principali sigle sindacali del settore scuola (FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS-Confsal, GILDA-UNAMS, CIDA), ha lo scopo dichiarato di garantire ai lavoratori della scuola un’integrazione previdenziale a fronte del progressivo abbassamento delle pensioni pubbliche.

Tuttavia, dietro la veste di strumento neutrale e inclusivo, ESPERO è oggi anche un terreno di scontro politico e sindacale. In particolare, il meccanismo di elezione dei delegati rischia di trasformarsi in una mera riproposizione degli equilibri di potere sindacali tradizionali, anziché in un’occasione di reale rappresentanza dei lavoratori iscritti.

Le liste chiuse ai soli fondatori

Le liste elettorali di ESPERO, infatti, sono di fatto chiuse ai soli sindacati fondatori. Questo significa che chi appartiene ad altri sindacati o chi non si riconosce nelle grandi sigle storiche non ha alcuna possibilità di partecipare attivamente come candidato. Una limitazione grave, che svuota di senso la democrazia interna e relega gli iscritti al ruolo passivo di meri elettori, senza possibilità di scelta reale.

Una “casta” autoreferenziale

Il problema si aggrava se si considera che in cima alle liste non compaiono i lavoratori della scuola “comuni”, ma esclusivamente i rappresentanti sindacali nazionali delle sigle fondatrici. In questo modo le elezioni si trasformano in una passerella per una ristretta casta autoreferenziale, che perpetua sé stessa e difende posizioni di privilegio, senza alcun reale legame con le esigenze quotidiane dei docenti, del personale ATA o dei dirigenti scolastici che aderiscono al Fondo.

La posizione della FENSIR

Un esempio lampante è quello degli iscritti alla FENSIR – Federazione nuovi sindacati istruzione e ricerca. Molti di loro, pur riconoscendo che il Fondo possa rappresentare un’opportunità concreta per integrare la propria pensione, contestano duramente il sistema di rappresentanza. Infatti, il diritto a candidarsi è precluso a chi non appartiene obbligatoriamente ai sindacati “fondatori”, che si ostinano a mantenere un ruolo dominante nonostante un’impostazione giudicata da molti ormai anacronistica.
Per questo motivo la FENSIR ha scelto di invitare all’estenzionismo alle elezioni del Fondo ESPERO, in programma dal 27 al 29 ottobre, considerate una vera e propria farsa elettorale, inutile perché incapace di garantire pluralismo e vera rappresentanza democratica.

Un’operazione di forza

Non va dimenticato che l’adesione o non adesione al Fondo è diventata, nel tempo, un passaggio quasi obbligato per ogni lavoratore della scuola. In questo contesto, le elezioni dei delegati non rappresentano un momento di libertà e pluralismo, ma un atto di forza delle organizzazioni storiche, che possono così mantenere il controllo grazie alla loro lunga tradizione e alla posizione acquisita.

Una rappresentanza falsata

Consentire ai soli sindacati fondatori di candidare delegati significa negare la voce a nuove realtà associative, a gruppi indipendenti di lavoratori e a chi vorrebbe portare in ESPERO esperienze diverse. È un meccanismo che cristallizza la rappresentanza su logiche del passato e che non tiene conto delle trasformazioni del mondo della scuola e della pluralità delle sensibilità sindacali.

Perché dire no

Difendere questo modello significa accettare che un Fondo pensione, che dovrebbe servire esclusivamente agli interessi previdenziali dei lavoratori, venga piegato a logiche di potere sindacale. Dire no alla possibilità di candidarsi per altri sindacati non è un gesto di tutela del Fondo, ma un’ulteriore barriera contro il pluralismo e la partecipazione attiva degli iscritti.

ESPERO appartiene a tutti i lavoratori della scuola che vi aderiscono, non soltanto alle sigle che lo hanno fondato. Se davvero vuole essere uno strumento equo, inclusivo e moderno, deve aprirsi a una rappresentanza più libera e democratica, senza riserve di caccia per pochi soggetti “storici” e senza la logica della casta sindacale che oggi lo governa.

Sciopero per la Palestina: la posizione di Fensir

Nella giornata odierna si è tenuto uno sciopero nazionale indetto da diverse sigle sindacali per manifestare solidarietà al popolo palestinese. Un’iniziativa che ha suscitato un ampio dibattito nel mondo della scuola e tra i lavoratori, con posizioni spesso divergenti.

La Fensir, sindacato che da sempre si definisce apolitico e apartitico, non ha aderito alla mobilitazione. Una scelta coerente con la propria identità: il sindacato non ritiene opportuno orientare i propri iscritti su questioni che esulano dal piano strettamente sindacale e lavorativo. Alla base di questa decisione vi è un principio fondante: la libertà di scelta e di pensiero, che la Costituzione garantisce e che la Fensir difende come pilastro del proprio agire.

Il segretario generale ha voluto comunque esprimere un pensiero chiaro sulla drammatica situazione in Palestina e in Israele: “Non possiamo che biasimare ciò che sta accadendo, una condizione che va oltre il limite dell’umanità e dell’umano. La sofferenza di intere popolazioni non può lasciarci indifferenti”. Una riflessione condivisa dalla segreteria e da quanti, a vario titolo, collaborano alla crescita del sindacato.

Resta però ferma la convinzione che il compito di una sigla sindacale come Fensir non sia quello di intervenire nel dibattito geopolitico o nelle scelte di governo, ma di continuare a rivendicare diritti, offrire servizi concreti agli iscritti, dare voce seria e competente ai lavoratori. Una voce che sa essere ferma e passionale quando necessario, sempre rivolta alla risoluzione dei piccoli e grandi conflitti quotidiani che attraversano il mondo della scuola.

In questo senso, la posizione di Fensir appare chiara: rispetto assoluto della libertà individuale di ciascun iscritto e concentrazione sul mandato principale del sindacato, quello di tutelare chi lavora e di costruire spazi di dignità, dialogo e crescita professionale.

RICORSI 2025-2026: ADERISCI

COSTI: totalmente gratuito

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SCADENZA PRESENTAZIONE DOCUMENTAZIONE: 31 DICEMBRE; 30 APRILE; 31 AGOSTO (necessario contratto di settembre anno successivo)

Lo studio legale si riserva di anticipare o posticipare la presentazione del ricorso a proprio insindacabile giudizio.

COSTI: nessuna anticipazione, salvo versamento del contributo unificato se dovuto (tassa obbligatoria al Tribunale)

DOCUMENTAZIONE:

  1. Tutti i contratti a tempo determinato come incaricati annuali (01/09-31/08)
  2. Carta di identità e codice fiscale;
  3. Stato Matricolare da richiedere a scuola
  4. COMPILA IL FORM:https://forms.gle/A8RuRSuF22UsLU1c8

SCADENZA PRESENTAZIONE DOCUMENTAZIONE: 31 DICEMBRE; 30 APRILE; 31 AGOSTO (necessario contratto di settembre anno successivo)

COSTI: nessuna anticipazione, salvo versamento del contributo unificato se dovuto (tassa obbligatoria al Tribunale)

DOCUMENTAZIONE:

  1. Tutti i contratti a tempo determinato come supplenti brevi e saltuari e per i soli docenti di religione i contratti da incaricati prima della maturazione del diritto alla ricostruzione di carriera
  2. Carta di identità e codice fiscale;
  3. Stato Matricolare da richiedere a scuola
  4. Cedolini paga delle supplenze e per i soli docenti di religione i cedolini di luglio e agosto prima della maturazione del diritto alla ricostruzione di carriera.
  5. COMPILA IL FORM: https://forms.gle/A8RuRSuF22UsLU1c8

SCADENZA PRESENTAZIONE DOCUMENTAZIONE: 31 DICEMBRE; 30 APRILE; 31 AGOSTO (necessario contratto di settembre anno successivo)

Lo studio legale si riserva di anticipare o posticipare la presentazione del ricorso a proprio insindacabile giudizio.

Riconoscimento pagamento ferie maturate supplenti brevi e incaricati al 30/06

COSTI: previsto accordo tra le parti sul versamento del contributo unificato (tassa obbligatoria se dovuta)

DOCUMENTAZIONE:

  1. Tutti i contratti a tempo determinato come supplenti brevi e saltuari e al 30 giugno
  2. Carta di identità e codice fiscale;
  3. Stato Matricolare da richiedere a scuola
  4. COMPILA IL FORM:https://forms.gle/A8RuRSuF22UsLU1c8

COSTI: previsto accordo tra le parte sul versamento del contributo unificato (tassa obbligatoria se dovuta)

DOCUMENTAZIONE:

  • Carta di identità e codice fiscale;
  • Stato Matricolare da richiedere a scuola
  • Copia Congedo Illimitato
  • Domanda di inserimento nelle graduatorie provinciali.
  • COMPILA IL FORM: https://forms.gle/A8RuRSuF22UsLU1c8

SCADENZA PRESENTAZIONE DOCUMENTAZIONE: 31 DICEMBRE; 30 APRILE; 31 AGOSTO (necessario contratto di settembre anno successivo)

Lo studio legale si riserva di anticipare o posticipare la presentazione del ricorso a proprio insindacabile giudizio.

COPIA DIGITALE DEI SINGOLI DOCUMENTI IN FORMATO PDF all’indirizzo e-mail: ricorsi@fensir.it (non saranno accettati formati digitali diversi da PDF in caso contrario inviare il cartaceo come di seguito)

Copia cartacea come raccomandata semplice a Fensir via G. Carducci, 25 – 24127 BERGAMO (per chi non è in grado di trasformare tutta la documentazione in formato PDF)

Nomine in ruolo 2025/26: quadro normativo, procedure e implicazioni sindacali

Le procedure di immissione in ruolo per l’anno scolastico 2025/26 non si concluderanno, come da tradizione, entro il 31 agosto. La proroga è dovuta alla necessità di utilizzare le graduatorie dei concorsi PNRR, la cui pubblicazione è attesa entro il 10 dicembre 2025 e che potranno essere impiegate fino al 31 dicembre dello stesso anno, con presa di servizio immediata.

Per garantire il diritto all’assunzione dei vincitori, il Ministero accantonerà un numero congruo di posti. I candidati saranno chiamati a indicare prima la provincia di preferenza e successivamente la sede definitiva. Deroga specifica è prevista per i docenti già titolari di incarico a tempo determinato su uno dei posti accantonati: per loro scatterà la conferma automatica sulla sede in servizio, evitando discontinuità lavorativa.


Effetti sull’anno di prova e sull’abilitazione

Gli effetti delle diverse tipologie di nomina rispetto a contratto, abilitazione e anno di prova hanno una diversa implicazione:

  • GAE e graduatorie di merito (non PNRR) pubblicate entro il 31 luglio
    • Nomina entro il 31 agosto, contratto a tempo indeterminato dal 1° settembre.
    • Docenti già abilitati, immediato accesso all’anno di prova nel 2025/26.
  • Concorsi PNRR (graduatorie entro 31 luglio) con docenti abilitati
    • Identiche condizioni alle GAE.
  • Concorsi PNRR (graduatorie entro 31 luglio) con docenti non abilitati
    • Contratto a tempo determinato fino al conseguimento dell’abilitazione.
    • Se conseguita entro il 31 dicembre 2025, il contratto diventa a tempo indeterminato con decorrenza dalla data dell’abilitazione.
    • Necessario il conseguimento dei 30 CFU abilitanti per l’accesso all’anno di prova.
  • Concorsi PNRR con graduatorie pubblicate tra 1° agosto e 10 dicembre 2025
    • Presa di servizio immediata.
    • Contratto a tempo indeterminato per abilitati, determinato per non abilitati.
    • Anno di prova nel 2025/26 possibile solo in caso di abilitazione entro il 31 dicembre.
  • Scorrimento di graduatorie pubblicate entro il 31 luglio ma con nomina post 31 agosto
    • Nomina giuridica con presa di servizio dal 1° settembre 2026.
    • Contratto retrodatato al 1° settembre 2025.
    • Anno di prova in corso d’anno per gli abilitati, rinviato per i non abilitati.
  • Nomine da GPS I fascia sostegno, elenchi aggiuntivi e mini call veloce
    • Contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo con presa di servizio il 1° settembre 2025.
    • Anno di prova previsto nello stesso anno scolastico.

Criticità e aspetti da monitorare

Dal punto di vista sindacale, emergono alcune criticità operative e interpretative:

  • La doppia tempistica (31 agosto – 10 dicembre) rischia di creare disparità di trattamento tra docenti assunti in momenti diversi dell’anno.
  • La gestione dei posti accantonati dovrà essere attentamente monitorata per evitare sovrapposizioni o contenziosi.
  • L’obbligo di conseguire i 30 CFU abilitanti entro il 31 dicembre rappresenta un ulteriore vincolo per i docenti già inseriti in servizio, con possibili problemi di conciliazione tempi-lavoro.
  • La retrodatazione giuridica al 1° settembre 2025, per le nomine disposte dopo il 31 agosto, apre questioni relative alla mobilità e alla maturazione dei diritti di carriera.

Conclusioni

Le nomine 2025/26 segnano un passaggio importante nella gestione del reclutamento: l’inserimento delle procedure PNRR comporta nuove opportunità ma anche complessità che richiedono attenzione sindacale costante.

Le organizzazioni dei lavoratori saranno chiamate a vigilare su:

  • corretta applicazione delle deroghe,
  • rispetto delle scadenze,
  • tutela dei diritti dei docenti non abilitati,
  • garanzie sulla trasparenza nella gestione delle sedi.

L’obiettivo resta quello di assicurare un percorso chiaro e privo di disparità, a fronte di un sistema che si presenta ancora una volta articolato e frammentato.

Assunzioni a tempo indeterminato 2025/26 personale ATA: ripartizione per profili e regioni

È stata pubblicata la suddivisione per profili professionali e per regioni delle 10.348 assunzioni a tempo indeterminato previste per il personale ATA nell’anno scolastico 2025/26.

Il contingente complessivo è finalizzato prevalentemente alla copertura dei posti resisi vacanti a seguito dei pensionamenti, in applicazione del vincolo attualmente in vigore. Tuttavia, per l’anno in corso, è stata autorizzata una deroga parziale di 500 posti, che consente un lieve ampliamento rispetto alla copertura standard.

Tra i profili interessati:

  • Collaboratori scolastici: oltre 6.000 posti distribuiti su tutte le regioni, con punte significative in Campania, Sicilia e Lombardia.
  • Assistenti amministrativi: circa 2.100 posti, in buona parte concentrati in Lombardia, Lazio e Campania.
  • Assistenti tecnici: più di 1.000 posti, con Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna in testa.
  • Direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA): autorizzate 199 assunzioni su base nazionale.
  • Profili meno numerosi, ma inclusi nel piano, sono cuochi, guardarobieri e infermieri, con una distribuzione più contenuta.

La tabella allegata specifica il contingente autorizzato per ciascuna regione e profilo. Ad esempio, la Lombardia ha un totale di 1.727 assunzioni, seguita da Campania (1.223) e Lazio (1.111). Le regioni con i numeri più contenuti sono Valle d’Aosta (42) e Molise (80).

Si è in attesa della consueta nota ministeriale con le istruzioni operative e della successiva ripartizione per province, che forniranno un quadro più dettagliato utile per le nomine.

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Religione cattolica a scuola: 6.022 nuove assunzioni per il 2025/2026. Pubblicato il decreto ministeriale n. 144/2025

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, guidato dal Ministro Giuseppe Valditara, ha emanato il Decreto Ministeriale n. 144 del 18 luglio 2025, che definisce le modalità di immissione in ruolo degli insegnanti di religione cattolica per l’anno scolastico 2025/2026.

Il provvedimento si inserisce nel quadro normativo delineato dall’art. 1-bis del decreto-legge 126/2019, convertito dalla legge 159/2019, e successivamente modificato da varie disposizioni legislative fino al 2025. Il decreto attua la seconda fase del piano di reclutamento straordinario, nato per regolarizzare la posizione di migliaia di docenti precari che insegnano religione cattolica nelle scuole italiane.


Quanti posti e dove: i numeri del reclutamento

Il contingente autorizzato è di 6.022 posti a tempo indeterminato, distribuiti sull’intero territorio nazionale. Si tratta dei posti residui dopo le 406 immissioni in ruolo già effettuate per l’anno scolastico 2024/2025. I posti erano stati complessivamente banditi attraverso due canali:

  • Concorso ordinario: 1.928 posti
  • Procedura straordinaria: 4.500 posti

Il totale dei posti vacanti e disponibili accertati per l’a.s. 2025/2026 ammonta a ben 8.050 unità, di cui:

  • 3.714 nella scuola dell’infanzia e primaria
  • 4.336 nella scuola secondaria di I e II grado

I 6.022 posti coperti da questo decreto sono ripartiti tra le regioni e suddivisi nei due ruoli previsti dalla legge 186/2003 (infanzia-primaria e secondaria), come indicato in apposita tabella allegata al decreto stesso.

Dai 6.428 posti totali banditi, sono state sottratte le 406 assunzioni già effettuate per l’a.s. 2024/25, arrivando così a 6.022 immissioni in ruolo per il 2025/26.

Le regioni con il maggior numero di posti autorizzati risultano:

  • Lombardia: 653 posti
  • Emilia Romagna: 645 posti
  • Sicilia: 437 posti
  • Veneto: 491 posti
  • Campania: 261 posti

La tabella ufficiale allegata al decreto, qui sotto riportata, dettaglia l’intera ripartizione regionale.


Assunzioni: modalità, tempi e requisiti

Le assunzioni saranno effettuate attraverso lo scorrimento delle graduatorie di merito delle procedure straordinarie bandite con i decreti direttoriali n. 1327 e 1328 del 29 maggio 2024, rispettivamente per la scuola primaria/infanzia e per la scuola secondaria.

Poiché le graduatorie del concorso ordinario non saranno pronte entro il 31 agosto 2025, la norma prevede che queste assunzioni vengano effettuate in via prioritaria dai vincitori della straordinaria. Tuttavia, sarà garantita la compensazione a favore dei vincitori dell’ordinario negli anni scolastici successivi, secondo i criteri di autorizzazione previsti dalla legge n. 449/1997.

Ogni Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) definirà il numero delle assunzioni a livello diocesano, e invierà gli elenchi dei candidati idonei agli Ordinari diocesani per la verifica del requisito specifico dell’idoneità all’insegnamento della religione cattolica. Solo a seguito del parere favorevole dell’Ordinario si potrà procedere alla stipula del contratto a tempo indeterminato.

In caso di diocesi che ricadano su più regioni, la competenza resta all’USR in cui si trovano le scuole di riferimento.


Tutele e percorso di formazione

Le assunzioni saranno effettuate esclusivamente su posti vacanti e disponibili in organico di diritto, e si terrà conto delle quote di riserva previste per:

  • Persone con disabilità (Legge 68/1999)
  • Categorie militari e assimilate (D.Lgs. 66/2010)
  • Ulteriori riserve previste dalla normativa vigente

Il personale assunto inizierà con una sede provvisoria, subordinata al superamento dell’anno di formazione e prova, come previsto dal vigente ordinamento.

Gli esiti delle operazioni saranno comunicati ai docenti e pubblicati dagli USR nel rispetto del GDPR, ovvero della normativa europea in materia di protezione dei dati personali.

Soddisfazione è stata espressa dal segretario generale della FENSIR (Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca), Giuseppe Favilla, che ha così commentato il decreto:

“Bene il decreto pubblicato. Adesso spetta agli USR suddividere i posti nelle varie diocesi che si aggiungono a quanto già previsto coi decreti precedenti. Si tratta di un buon risultato e di un’attenzione nei confronti del precariato del personale di religione, che comunque rimane endemico.”

Un riconoscimento, dunque, dell’impegno istituzionale ma anche un richiamo alla necessità di affrontare strutturalmente il fenomeno del precariato, che continua a caratterizzare il settore dell’insegnamento della religione cattolica, con centinaia di docenti ancora in attesa di stabilizzazione definitiva.


Copertura finanziaria e prossimi sviluppi

Gli oneri economici relativi alle assunzioni saranno coperti dai capitoli di bilancio del Ministero (tra cui 2149, 2154, 2155, IRAP 2127 ecc.). Il decreto è stato trasmesso alla Corte dei Conti per il controllo e all’Ufficio Centrale del Bilancio.

Il decreto rappresenta un passo significativo verso la stabilizzazione di una categoria storicamente precaria, che da anni attendeva una soluzione strutturale e definitiva.

Il Ministero, in collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana (CEI), proseguirà nell’attuazione delle fasi concorsuali ordinarie, già bandite a fine maggio 2024, che coinvolgeranno migliaia di altri candidati per coprire i posti che resteranno vacanti negli anni scolastici successivi.


Conclusione

Con l’attuazione del DM n. 144/2025, il Ministero conferma il proprio impegno per la qualificazione e valorizzazione del personale docente, anche in settori – come quello dell’insegnamento della religione cattolica – che necessitano di un dialogo continuo tra Stato e Chiesa. In attesa dell’approvazione delle graduatorie ordinarie, questa tornata di assunzioni garantisce continuità didattica, stabilità lavorativa e il riconoscimento di diritti attesi da tempo da parte dei docenti coinvolti.

Pubblicati i Bandi per i Percorsi di Specializzazione sul Sostegno A.A. 2024/25 – SCADENZA 17 LUGLIO

L’Università eCampus informa che sono ufficialmente online i bandi per l’ammissione ai Percorsi di Specializzazione sul Sostegno per l’anno accademico 2024/25, ai sensi degli articoli 6 e 7 del D.L. 31 maggio 2024, n. 71.

🔗 Tutte le informazioni, i documenti ufficiali e gli aggiornamenti sono disponibili nella pagina dedicata:
👉 Vai alla sezione dedicata ai Percorsi di Specializzazione sul Sostegno


📘 PERCORSO ART. 6 – 40 CFU (D.I. n. 75 del 24/04/2025)

Destinatari:
Docenti con almeno tre anni di servizio su posto di sostegno nello stesso grado scolastico, anche non continuativi, maturati negli ultimi 5 anni.

Caratteristiche del percorso:

  • Senza tirocinio (sostituito dall’esperienza lavorativa)
  • Richiesto un titolo di accesso valido per l’insegnamento nel grado di riferimento

💰 Contributo concorso: €150,00 (non rimborsabile)
💼 Costo complessivo del corso: €1.316

  • 1ª rata: €816
  • 2ª rata: €500 (scadenza: 25/08/2025)

📘 PERCORSI ART. 7 – 36 o 48 CFU (D.I. n. 77 del 24/04/2025)

Destinatari:
Docenti con titolo estero conseguito in un Paese UE, in attesa di riconoscimento da parte del MUR e con contenzioso attivo.

🔹 48 CFU – Senza esperienza

  • Include 12 CFU di tirocinio
  • Costo complessivo: €1.516
    • 1ª rata: €1.016
    • 2ª rata: €500 (scadenza: 25/08/2025)

🔹 36 CFU – Con almeno un anno di servizio sul grado di riferimento

  • Tirocinio assolto
  • Costo complessivo: €916
    • 1ª rata: €516
    • 2ª rata: €400 (scadenza: 25/08/2025)

💰 Contributo concorso: €150,00 (non rimborsabile)


📅 Tempistiche e Modalità di Iscrizione

  • Apertura iscrizioni: 9 luglio 2025, ore 17:00
  • Chiusura iscrizioni: 17 luglio 2025, ore 23:59
    ⏳ Non sono ammesse iscrizioni oltre tale termine.

🧾 Il contributo di partecipazione di €150,00 va pagato esclusivamente tramite pagoPA al momento dell’invio della domanda.


📎 Documentazione da Allegare alla Domanda

Per la corretta presentazione della domanda, è obbligatorio allegare i seguenti documenti, già disponibili nella sezione dedicata del sito:

  • Guida alla procedura di ammissione, distinta per:
    • Articolo 6
    • Articolo 7
  • Autocertificazione dei requisiti di accesso, distinta per:
    • Articolo 6
    • Articolo 7
  • Autocertificazione ex DPR 445/2000

📥 Scarica i moduli e consulta la guida completa alla procedura su:
👉 https://www.uniecampus.it/index.php?id=4498

📌 NB: Il pagamento del contributo va effettuato contestualmente alla domanda, entro e non oltre le ore 23:59 del 17/07/2025, tramite pagoPA.


⚠️ Ulteriori Informazioni Importanti

  • I candidati con contratto già stipulato devono obbligatoriamente partecipare al concorso versando il contributo di €150,00.
    In caso di esclusione dalla graduatoria, sarà possibile richiedere il rimborso dell’eventuale retta già versata (escluso il contributo).
  • Solo i candidati in posizione utile in graduatoria potranno procedere all’immatricolazione con il versamento della 1ª rata tramite pagoPA.
  • La 2ª rata va pagata entro il 25 agosto 2025:

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